Il contributo restituisce alcuni nuclei tematici della prospettiva fenomenologica applicata alla ricerca e alla pratica educativa. La riflessione si articolerà lungo quattro dimensioni tematiche: il contributo specifico della prospettiva fenomenologica alla comprensione del fenomeno educativo, il senso dell’educazione, le emergenze educative del nostro tempo tardo-moderno e il metodo fenomenologico. La finalità generale è presentare la prospettiva fenomenologica, a partire da specifiche questioni epistemologiche per giungere - e quindi ritornare - alla prassi educativa. Muovendo da una rilettura critica di concetti husserliani - e in particolare dalla nozione di epochè, inteso come sospensione del giudizio e ritorno alle cose stesse - la riflessione intende mettere in luce come questo approccio sia in grado di cogliere dimensioni dell’esperienza educativa che altri paradigmi metodologici, in primis quello empirico-positivista, tendono a occultare o a ridurre. Infatti, la fenomenologia applicata al fenomeno educativo consente di coltivare una nuova postura di ricerca - insieme di senso e di metodo - e di interrogare l’educazione a partire dalla prospettiva dei soggetti coinvolti nell’atto educativo. Il tratto distintivo di questo approccio è lo spostamento del baricentro analitico dall’osservazione esterna dei comportamenti alla comprensione profonda del senso vissuto dell’esperienza. L’educazione cessa di essere riducibile a un insieme di variabili osservabili e si rivela come fenomeno intenzionale: ogni atto educativo è sempre coscienza di qualcosa, radicato nei mondi della vita. Secondo la prospettiva fenomenologica, il soggetto non è un osservatore neutrale ma un essere nel mondo, teso a comprendere (non semplicemente a spiegare) la propria esistenza. Educare significa allora accompagnare qualcuno alla scoperta delle proprie possibilità di essere. La riflessione si concentrerà su alcuni principi epistemologici tesi a cogliere il senso dell’atto dell’educare. In particolar modo, verranno discussi: la centralità dell’esperienza sempre situata rispetto all’unicità del soggetto, la reciproca interdipendenza tra soggetto e mondo, la dicotomia tra oggetto e soggetto, i fini dell’educazione. Successivamente, verranno presentate alcune emergenze educative del nostro tempo, risignificando il concetto stesso di emergenza in prospettiva fenomenologica. Infine, verrà presentato il metodo della pedagogia fondamentale di stile fenomenologico, il quale si configura come logos integrato ossia come un’indagine graduale che prevede progressivi livelli di approfondimento. Il contributo, proverà a mettere in luce come la prospettiva fenomenologica non rappresenti semplicemente un approccio metodologico alternativo, bensì l’assunzione di una nuova postura esistenziale e di ricerca che pone al centro i concetti di volontà, libertà e soggettivazione, indicando come l’atto educativo non si riduca mai alla trasmissione di contenuti, ma implichi sempre il rischio e la promessa di accompagnare l’altro nel costituire la propria esistenza come persona.

Coppola, G. (2026). Los discursos velados en la investigación educativa: fenomenología y hermenéutica. In A. QUINTAS HIJÓS, V. SIERRA SÁNCHEZ, M. PUEBLA GUEDEA, M. BESTUÉ LAGUNA (a cura di), ACTAS DEL III CONGRESO INTERNACIONAL PENSAR LA EDUCACIÓN (pp. 255-256). Zaragoza : Universidad de Zaragoza.

Los discursos velados en la investigación educativa: fenomenología y hermenéutica

Coppola, G
2026-07-01

Abstract

Il contributo restituisce alcuni nuclei tematici della prospettiva fenomenologica applicata alla ricerca e alla pratica educativa. La riflessione si articolerà lungo quattro dimensioni tematiche: il contributo specifico della prospettiva fenomenologica alla comprensione del fenomeno educativo, il senso dell’educazione, le emergenze educative del nostro tempo tardo-moderno e il metodo fenomenologico. La finalità generale è presentare la prospettiva fenomenologica, a partire da specifiche questioni epistemologiche per giungere - e quindi ritornare - alla prassi educativa. Muovendo da una rilettura critica di concetti husserliani - e in particolare dalla nozione di epochè, inteso come sospensione del giudizio e ritorno alle cose stesse - la riflessione intende mettere in luce come questo approccio sia in grado di cogliere dimensioni dell’esperienza educativa che altri paradigmi metodologici, in primis quello empirico-positivista, tendono a occultare o a ridurre. Infatti, la fenomenologia applicata al fenomeno educativo consente di coltivare una nuova postura di ricerca - insieme di senso e di metodo - e di interrogare l’educazione a partire dalla prospettiva dei soggetti coinvolti nell’atto educativo. Il tratto distintivo di questo approccio è lo spostamento del baricentro analitico dall’osservazione esterna dei comportamenti alla comprensione profonda del senso vissuto dell’esperienza. L’educazione cessa di essere riducibile a un insieme di variabili osservabili e si rivela come fenomeno intenzionale: ogni atto educativo è sempre coscienza di qualcosa, radicato nei mondi della vita. Secondo la prospettiva fenomenologica, il soggetto non è un osservatore neutrale ma un essere nel mondo, teso a comprendere (non semplicemente a spiegare) la propria esistenza. Educare significa allora accompagnare qualcuno alla scoperta delle proprie possibilità di essere. La riflessione si concentrerà su alcuni principi epistemologici tesi a cogliere il senso dell’atto dell’educare. In particolar modo, verranno discussi: la centralità dell’esperienza sempre situata rispetto all’unicità del soggetto, la reciproca interdipendenza tra soggetto e mondo, la dicotomia tra oggetto e soggetto, i fini dell’educazione. Successivamente, verranno presentate alcune emergenze educative del nostro tempo, risignificando il concetto stesso di emergenza in prospettiva fenomenologica. Infine, verrà presentato il metodo della pedagogia fondamentale di stile fenomenologico, il quale si configura come logos integrato ossia come un’indagine graduale che prevede progressivi livelli di approfondimento. Il contributo, proverà a mettere in luce come la prospettiva fenomenologica non rappresenti semplicemente un approccio metodologico alternativo, bensì l’assunzione di una nuova postura esistenziale e di ricerca che pone al centro i concetti di volontà, libertà e soggettivazione, indicando come l’atto educativo non si riduca mai alla trasmissione di contenuti, ma implichi sempre il rischio e la promessa di accompagnare l’altro nel costituire la propria esistenza come persona.
lug-2026
Educazione; pedagogia fondamentale, fenomenologia, soggettivazione
979-13-88046-31-5
Coppola, G. (2026). Los discursos velados en la investigación educativa: fenomenología y hermenéutica. In A. QUINTAS HIJÓS, V. SIERRA SÁNCHEZ, M. PUEBLA GUEDEA, M. BESTUÉ LAGUNA (a cura di), ACTAS DEL III CONGRESO INTERNACIONAL PENSAR LA EDUCACIÓN (pp. 255-256). Zaragoza : Universidad de Zaragoza.
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