Negli ultimi anni, le sfide poste dalla pandemia, dai conflitti e dalla crisi energetica hanno messo in luce la necessità di ripensare profondamente i modelli insediativi, abitativi e di sfruttamento delle risorse della nostra società. Queste crisi globali hanno evidenziato non solo la debolezza dei sistemi economici e sociali, ma anche l’urgenza di una transizione ecologica che permette di costruire comunità più resilienti e sostenibili. L'urgenza di questo cambiamento è stata sancita a livello politico da dichiarazioni e piani d'azione, come lo European Green Deal e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Italia, che puntano a una riduzione netta dell’impatto ambientale e a un utilizzo più efficiente e sostenibile delle risorse. Questi piani offrono strumenti per supportare una transizione ecologica sistemica che richiede anche un cambiamento culturale e sociale, sollecitando la riflessione pubblica. Tuttavia, la transizione chiama in causa una dimensione del problema che risulta ineludibile: la necessità che il cambiamento avvenga “dal basso”. Questo approccio implica che la trasformazione verso un modello più sostenibile non possa essere impostata esclusivamente tramite politiche e normative calate dall'alto, ma deve coinvolgere attivamente le comunità, i cittadini ei territori. La partecipazione diretta delle persone, insieme al loro contributo quotidiano e alla loro capacità di adottare pratiche di vita sostenibili, è fondamentale per rendere la transizione ecologica realmente efficace e duratura. In questo modo, l'adozione di nuovi modelli ecocompatibili diventa un percorso collettivo che trae forza dalla consapevolezza e dall'impegno dei singoli e delle comunità nel promuovere un cambiamento radicato e condiviso. In questo contesto, i Living Labs rappresentano un’opportunità per sperimentare, a livello locale la partecipazione attiva dei cittadini, strutturando modelli abitativi e pratiche di vita quotidiana ecocompatibili. Coinvolgendo università, enti locali e imprese, questi laboratori viventi consentono di testare in modo concreto le politiche ambientali, rendendo la transizione ecologica un obiettivo collettivo. Il contributo presenta lo sviluppo di un Living Lab Lab dedicato alla transizione ecologica nel contesto universitario dell’ateneo palermitano, realizzato nell’anno accademico 2023-24. Questo progetto ha coinvolto studenti, dottorandi, docenti e ricercatori di vari dipartimenti, con l’obiettivo di creare un laboratorio partecipativo e interdisciplinare per affrontare le sfide ambientali e promuovere pratiche di sostenibilità.

Ferrara, G., Pedone, F. (2025). Il confronto genera cambiamento? Il Living Lab come spazio aperto per la transizione ecologica. In M. Parricchi, P. Malavasi (a cura di), Educazione Territori Natura Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale (pp. 161-168).

Il confronto genera cambiamento? Il Living Lab come spazio aperto per la transizione ecologica

Gabriella Ferrara;Francesca Pedone
2025-01-01

Abstract

Negli ultimi anni, le sfide poste dalla pandemia, dai conflitti e dalla crisi energetica hanno messo in luce la necessità di ripensare profondamente i modelli insediativi, abitativi e di sfruttamento delle risorse della nostra società. Queste crisi globali hanno evidenziato non solo la debolezza dei sistemi economici e sociali, ma anche l’urgenza di una transizione ecologica che permette di costruire comunità più resilienti e sostenibili. L'urgenza di questo cambiamento è stata sancita a livello politico da dichiarazioni e piani d'azione, come lo European Green Deal e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Italia, che puntano a una riduzione netta dell’impatto ambientale e a un utilizzo più efficiente e sostenibile delle risorse. Questi piani offrono strumenti per supportare una transizione ecologica sistemica che richiede anche un cambiamento culturale e sociale, sollecitando la riflessione pubblica. Tuttavia, la transizione chiama in causa una dimensione del problema che risulta ineludibile: la necessità che il cambiamento avvenga “dal basso”. Questo approccio implica che la trasformazione verso un modello più sostenibile non possa essere impostata esclusivamente tramite politiche e normative calate dall'alto, ma deve coinvolgere attivamente le comunità, i cittadini ei territori. La partecipazione diretta delle persone, insieme al loro contributo quotidiano e alla loro capacità di adottare pratiche di vita sostenibili, è fondamentale per rendere la transizione ecologica realmente efficace e duratura. In questo modo, l'adozione di nuovi modelli ecocompatibili diventa un percorso collettivo che trae forza dalla consapevolezza e dall'impegno dei singoli e delle comunità nel promuovere un cambiamento radicato e condiviso. In questo contesto, i Living Labs rappresentano un’opportunità per sperimentare, a livello locale la partecipazione attiva dei cittadini, strutturando modelli abitativi e pratiche di vita quotidiana ecocompatibili. Coinvolgendo università, enti locali e imprese, questi laboratori viventi consentono di testare in modo concreto le politiche ambientali, rendendo la transizione ecologica un obiettivo collettivo. Il contributo presenta lo sviluppo di un Living Lab Lab dedicato alla transizione ecologica nel contesto universitario dell’ateneo palermitano, realizzato nell’anno accademico 2023-24. Questo progetto ha coinvolto studenti, dottorandi, docenti e ricercatori di vari dipartimenti, con l’obiettivo di creare un laboratorio partecipativo e interdisciplinare per affrontare le sfide ambientali e promuovere pratiche di sostenibilità.
2025
Ferrara, G., Pedone, F. (2025). Il confronto genera cambiamento? Il Living Lab come spazio aperto per la transizione ecologica. In M. Parricchi, P. Malavasi (a cura di), Educazione Territori Natura Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale (pp. 161-168).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/710165
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