La presente ricerca dottorale si colloca nel quadro dei Disability Studies e dell’approccio DisCrit (Goodley et al., 2018), in dialogo con la pedagogia del lavoro (Alessandrini, 2017), e indaga il rapporto tra formazione ed inclusione nei contesti lavorativi della pubblica amministrazione. Superando una visione strumentale della formazione, la ricerca adotta una prospettiva costitutiva, riconoscendo i soggetti come risorse per l’innovazione organizzativa (Venza, 2005). L’obiettivo è valutare come un intervento di ricerca-formazione pedagogica possa ridurre discriminazioni lavorative, sviluppare competenze inclusive e decostruire narrazioni abiliste e normative, secondo i principi dello Universal Design (Baroni & Folci, 2022; Compagno, Maniscalco, Scolaro, 2025). La ricerca, avviata nel 2024 nei Comuni dell’Unione Platani, Quisquina e Magazzolo (AG), segue quattro fasi: rilevazione delle percezioni della diversità, costituzione dell’équipe formativa, intervento con metodologie decostruttive, narrative, esperienziali ed espressive (Zadra, 2014; Zaggia, 2022; Castiglioni, 2011), e analisi partecipata dei dati, anche tramite il Questionario sull’Inclusione e Partecipazione (QUIP), elaborato a partire dall’Index for Inclusion (Booth & Ainscow, 2011). I primi risultati preliminari evidenziano il potenziale della formazione inclusiva nel rafforzare identità professionale e consapevolezza relazionale, pur richiedendo ulteriori approfondimenti per consolidare i dati e orientare ricerche future.
Scolaro, I. (2026). DisCrit Inclusion: Building inclusive careers Formazione e competenze per l’equità occupazionale. In G. Moretti, G. Benvenuto, E. Gülbay, A. La Marca, A. Morini (a cura di), La ricerca educativa e didattica nelle scuole di dottorato in Italia.
DisCrit Inclusion: Building inclusive careers Formazione e competenze per l’equità occupazionale
Ilaria Scolaro
2026-01-01
Abstract
La presente ricerca dottorale si colloca nel quadro dei Disability Studies e dell’approccio DisCrit (Goodley et al., 2018), in dialogo con la pedagogia del lavoro (Alessandrini, 2017), e indaga il rapporto tra formazione ed inclusione nei contesti lavorativi della pubblica amministrazione. Superando una visione strumentale della formazione, la ricerca adotta una prospettiva costitutiva, riconoscendo i soggetti come risorse per l’innovazione organizzativa (Venza, 2005). L’obiettivo è valutare come un intervento di ricerca-formazione pedagogica possa ridurre discriminazioni lavorative, sviluppare competenze inclusive e decostruire narrazioni abiliste e normative, secondo i principi dello Universal Design (Baroni & Folci, 2022; Compagno, Maniscalco, Scolaro, 2025). La ricerca, avviata nel 2024 nei Comuni dell’Unione Platani, Quisquina e Magazzolo (AG), segue quattro fasi: rilevazione delle percezioni della diversità, costituzione dell’équipe formativa, intervento con metodologie decostruttive, narrative, esperienziali ed espressive (Zadra, 2014; Zaggia, 2022; Castiglioni, 2011), e analisi partecipata dei dati, anche tramite il Questionario sull’Inclusione e Partecipazione (QUIP), elaborato a partire dall’Index for Inclusion (Booth & Ainscow, 2011). I primi risultati preliminari evidenziano il potenziale della formazione inclusiva nel rafforzare identità professionale e consapevolezza relazionale, pur richiedendo ulteriori approfondimenti per consolidare i dati e orientare ricerche future.| File | Dimensione | Formato | |
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