L’orizzonte di senso della ricerca è ascrivibile all’interno di un paradigma trasformativo e sistemico che vede l’educazione inclusiva come un processo dinamico orientato verso uno sviluppo sostenibile e una convivenza democratica autentica, volto a costruire una cultura scolastica fondata sulla valorizzazione delle diversità e che considera la complessità come caratteristica istituente delle relazioni umane. In ambito scolastico, tale prospettiva richiede scelte progettuali e organizzativo-didattiche capaci, sia di garantire il successo scolastico di ciascuno valorizzandone differenze e peculiarità che di sviluppare il senso di appartenenza alla comunità, coltivando un senso di responsabilità collettiva che promuova uguaglianza e libertà. Numerosi studi riconoscono l’Universal Design for Learning (UDL) come un framework utile a sviluppare percorsi didattici universali e flessibili, capaci di tradurre la variabilità interindividuale degli studenti in opportunità di apprendimento equo, contribuendo attivamente a promuovere un cambiamento nella scuola, rendendo l’apprendimento sostenibile, inclusivo e trasformativo per tutti. In tale contesto, la qualità professionale dei docenti riveste un ruolo cruciale, poiché essa mette in luce l’esigenza di progettare percorsi formativi centrati sulla persona per promuovere competenze disciplinari, metodologiche, organizzative, sociali e relazionali, unitamente a un habitus professionale caratterizzato da consapevolezza e riflessività ricorsiva. Le teorie dell’agentività, ormai centrali nei processi inclusivi, indicano la teacher agency come elemento essenziale per lo sviluppo professionale dei docenti, suggerendo un modello di formazione in servizio che risponda alle esigenze specifiche del contesto e incoraggi gli insegnanti a sviluppare soluzioni creative e partecipative alle sfide quotidiane, favorendo il cambiamento dall’interno. A partire da queste premesse, il contributo presenta i risultati di una Ricerca-Formazione (R-F) condotta con un approccio mixed method a disegno convergente con fasi parallele, che ha coinvolto attivamente 20 docenti di una scuola secondaria di primo grado della provincia agrigentina, con l’intento di verificare se la formazione dei docenti all’approccio UDL mediante un intervento di R-F produca un aumento dei processi inclusivi in classe, un miglioramento della percezione delle competenze agentive nei docenti e un impatto positivo sulla learner agency degli alunni. Gli obiettivi principali del disegno convergente a fasi parallele scelto sono stati quello di confrontare i risultati dei database qualitativi con quelli quantitativi, al fine di ottenere una comprensione più completa del fenomeno, grazie all’utilizzo di più fonti di dati, corroborare i risultati ottenuti da metodi differenti e, al contempo, comparare più livelli d’analisi all’interno del medesimo sistema complesso.
Moscato, M. (2025). Universal Design for Learning come cornice per lo sviluppo inclusivo. Esiti di una Ricerca-Formazione nella scuola secondaria di primo grado. In M. Parricchi, P. Malavasi (a cura di), Educazione Territori Natura. Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale (pp. 358-364). Pensa Multimedia.
Universal Design for Learning come cornice per lo sviluppo inclusivo. Esiti di una Ricerca-Formazione nella scuola secondaria di primo grado
Moscato Maria
2025-01-01
Abstract
L’orizzonte di senso della ricerca è ascrivibile all’interno di un paradigma trasformativo e sistemico che vede l’educazione inclusiva come un processo dinamico orientato verso uno sviluppo sostenibile e una convivenza democratica autentica, volto a costruire una cultura scolastica fondata sulla valorizzazione delle diversità e che considera la complessità come caratteristica istituente delle relazioni umane. In ambito scolastico, tale prospettiva richiede scelte progettuali e organizzativo-didattiche capaci, sia di garantire il successo scolastico di ciascuno valorizzandone differenze e peculiarità che di sviluppare il senso di appartenenza alla comunità, coltivando un senso di responsabilità collettiva che promuova uguaglianza e libertà. Numerosi studi riconoscono l’Universal Design for Learning (UDL) come un framework utile a sviluppare percorsi didattici universali e flessibili, capaci di tradurre la variabilità interindividuale degli studenti in opportunità di apprendimento equo, contribuendo attivamente a promuovere un cambiamento nella scuola, rendendo l’apprendimento sostenibile, inclusivo e trasformativo per tutti. In tale contesto, la qualità professionale dei docenti riveste un ruolo cruciale, poiché essa mette in luce l’esigenza di progettare percorsi formativi centrati sulla persona per promuovere competenze disciplinari, metodologiche, organizzative, sociali e relazionali, unitamente a un habitus professionale caratterizzato da consapevolezza e riflessività ricorsiva. Le teorie dell’agentività, ormai centrali nei processi inclusivi, indicano la teacher agency come elemento essenziale per lo sviluppo professionale dei docenti, suggerendo un modello di formazione in servizio che risponda alle esigenze specifiche del contesto e incoraggi gli insegnanti a sviluppare soluzioni creative e partecipative alle sfide quotidiane, favorendo il cambiamento dall’interno. A partire da queste premesse, il contributo presenta i risultati di una Ricerca-Formazione (R-F) condotta con un approccio mixed method a disegno convergente con fasi parallele, che ha coinvolto attivamente 20 docenti di una scuola secondaria di primo grado della provincia agrigentina, con l’intento di verificare se la formazione dei docenti all’approccio UDL mediante un intervento di R-F produca un aumento dei processi inclusivi in classe, un miglioramento della percezione delle competenze agentive nei docenti e un impatto positivo sulla learner agency degli alunni. Gli obiettivi principali del disegno convergente a fasi parallele scelto sono stati quello di confrontare i risultati dei database qualitativi con quelli quantitativi, al fine di ottenere una comprensione più completa del fenomeno, grazie all’utilizzo di più fonti di dati, corroborare i risultati ottenuti da metodi differenti e, al contempo, comparare più livelli d’analisi all’interno del medesimo sistema complesso.| File | Dimensione | Formato | |
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