This article proposes a semiotic reading of collective catering by placing in tension two apparently opposite configurations: the charitable canteen and the contemporary corporate canteen. Drawing on a qualitative methodology based on participant observation, site visits, and informal interviews, the analysis focuses on the San Carlo diocesan canteen in Palermo and advanced corporate catering models in Milan (WPP, PwC, and Maire). The aim is neither to provide an exhaustive typology of canteens nor to establish a symmetrical comparison between the observed cases, but rather to show how collective meals operate as devices for producing subjectivities and shaping different forms of collectives. The article analyses spaces, temporal structures, practices, access systems, and rhetorics of quality, showing how the implicit statement “this is not a canteen” acquires different meanings in each context: in the first case through practices of adjustment, recognition, and care; in the second through strategic design, proceduralisation, and promises of food experience. The analysis reveals two distinct regimes of value and quality construction, ultimately demonstrating that the canteen is not merely a site of food consumption but a social and political device for organising relationships.

Il contributo propone una lettura semiotica della ristorazione collettiva a partire da una messa in tensione tra due configurazioni apparentemente opposte: la mensa caritatevole e la mensa aziendale contemporanea. Attraverso una metodologia qualitativa fondata su osservazione partecipante, sopralluoghi e interviste informali, l’analisi prende in esame la mensa diocesana San Carlo di Palermo e alcuni modelli avanzati di corporate catering a Milano (WPP, PwC e Maire). L’obiettivo non è costruire una tipologia esaustiva delle mense né una comparazione simmetrica tra i casi osservati, ma mostrare come il pasto collettivo operi come dispositivo di produzione di soggettività e di costruzione di forme differenti di collettivo. L’articolo analizza spazi, tempi, pratiche, modalità di accesso e retoriche della qualità, mostrando come la formula implicita “questa non è una mensa” assuma significati differenti nei due contesti: nel primo caso attraverso pratiche di aggiustamento, riconoscimento e cura; nel secondo attraverso progettazione strategica, proceduralizzazione e promesse di esperienza alimentare. Emergono così due differenti regimi di costruzione del valore e della qualità che confermano come la mensa non costituisca un semplice luogo di consumo alimentare, ma un dispositivo sociale e politico di organizzazione delle relazioni.

Puca, D. (2026). “Questa non è una mensa”. Dalla mensa caritatevole alla mensa aziendale, il senso del cibo nella ristorazione collettiva. In A. Giannitrapani, D. Puca (a cura di), Collettivi a tavola. Teorie e pratiche del cibo condiviso (pp. 53-86). Milano : Mimesis edizioni.

“Questa non è una mensa”. Dalla mensa caritatevole alla mensa aziendale, il senso del cibo nella ristorazione collettiva

davide puca
2026-05-22

Abstract

This article proposes a semiotic reading of collective catering by placing in tension two apparently opposite configurations: the charitable canteen and the contemporary corporate canteen. Drawing on a qualitative methodology based on participant observation, site visits, and informal interviews, the analysis focuses on the San Carlo diocesan canteen in Palermo and advanced corporate catering models in Milan (WPP, PwC, and Maire). The aim is neither to provide an exhaustive typology of canteens nor to establish a symmetrical comparison between the observed cases, but rather to show how collective meals operate as devices for producing subjectivities and shaping different forms of collectives. The article analyses spaces, temporal structures, practices, access systems, and rhetorics of quality, showing how the implicit statement “this is not a canteen” acquires different meanings in each context: in the first case through practices of adjustment, recognition, and care; in the second through strategic design, proceduralisation, and promises of food experience. The analysis reveals two distinct regimes of value and quality construction, ultimately demonstrating that the canteen is not merely a site of food consumption but a social and political device for organising relationships.
22-mag-2026
Settore PHIL-04/B - Filosofia e teoria dei linguaggi
Puca, D. (2026). “Questa non è una mensa”. Dalla mensa caritatevole alla mensa aziendale, il senso del cibo nella ristorazione collettiva. In A. Giannitrapani, D. Puca (a cura di), Collettivi a tavola. Teorie e pratiche del cibo condiviso (pp. 53-86). Milano : Mimesis edizioni.
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