La letteratura in ambito acquisizionale e glottodidattico propone una tradizione oramai consolidata di studi e ricerche sui processi di acquisizione e di apprendimento di lingue seconde o straniere, anche in età adulta. Meno esplorate invece sono le strategie acquisizionali e glottodidattiche utilizzate da e per studenti adulti di bassa o nulla scolarità. Questo tipo di apprendente, impegnato in un corso di lingua seconda, si trova infatti di fronte a una doppia sfida: quella di apprendere una nuova lingua e quella di imparare a leggere e scrivere per la prima volta. Per meglio dire, lo studente analfabeta è chiamato ad acquisire i dispositivi strumentali di un codice per la sistematizzazione di suoni e corrispondenze che gli sono sconosciuti. Questo non significa tuttavia che la persona non abbia, nel corso della sua esperienza di vita e di mobilità, consolidato strategie di acquisizione linguistica: ciò è particolarmente vero se consideriamo chi sono, nella maggior parte dei casi, gli studenti analfabeti che frequentano i corsi di italiano come L2 in Italia: si tratta di persone migranti provenienti da contesti sociolinguistici fortemente plurilingui, di cui presentano traccia sia nei loro repertori che negli stili di apprendimento (D'Agostino 2020). Il contributo che proponiamo si situa all'interno del PRIN "Giovani nuovi migranti, spazi multilingui e italiano lingua non materna tra apprendimento spontaneo e guidato”, che intende indagare i repertori, le pratiche e le strategie linguistiche plurilingui di giovani migranti neoarrivati, caratterizzati da processi di mobilità che li hanno condotti nelle città di Palermo e di Udine, attraverso le rotte del Mediterraneo centrale e balcanica. Nella ricerca il plurilinguismo viene preso in considerazione sia come contesto linguistico che caratterizza i soggetti della ricerca (repertori, stili di apprendimento, pratiche linguistiche, ecc. ), sia come insieme di strumenti e metodologie glottodidattiche utilizzate in classe per l'insegnamento dell'italiano come L2. Nello specifico, il contributo che proponiamo intende mostrare come l'utilizzo di una didattica pluriligue e la costruzione di un ambiente classe multilingue stimoli l'emersione di strategie metalinguistiche da parte degli studenti su più livelli: lessicale, innanzitutto, ma anche sintattico e morfologico. Cercheremo infatti sia di esplorare le metodologie glottodidattiche utilizzate all'interno dei corsi di italiano L2 rivolti a giovani migranti di bassa o nulla scolarità pregressa della scuola di italiano per stranieri dell'Università di Palermo, “Itastra”, sia di far emergere le strategie metalinguistiche proposte dagli apprendenti, attraverso l'analisi delle loro produzioni linguistiche nell'ambito delle attività d'aula.

Farina, C., Pizzolato, G. (2026). Strategie di inter-comprensione e riflessione metalinguistica tra apprendenti plurilingui a bassa scolarità in una classe di Italiano L2. In M. Roccia, E. Lugarini (a cura di), Educazione linguistica democratica e accessibilità. Atti del Convegno Giscel, Torino, 14-16 novembre 2024. (pp. 287-303). Franco Cesati Editore.

Strategie di inter-comprensione e riflessione metalinguistica tra apprendenti plurilingui a bassa scolarità in una classe di Italiano L2

Clelia Farina;Giulia Pizzolato
2026-01-01

Abstract

La letteratura in ambito acquisizionale e glottodidattico propone una tradizione oramai consolidata di studi e ricerche sui processi di acquisizione e di apprendimento di lingue seconde o straniere, anche in età adulta. Meno esplorate invece sono le strategie acquisizionali e glottodidattiche utilizzate da e per studenti adulti di bassa o nulla scolarità. Questo tipo di apprendente, impegnato in un corso di lingua seconda, si trova infatti di fronte a una doppia sfida: quella di apprendere una nuova lingua e quella di imparare a leggere e scrivere per la prima volta. Per meglio dire, lo studente analfabeta è chiamato ad acquisire i dispositivi strumentali di un codice per la sistematizzazione di suoni e corrispondenze che gli sono sconosciuti. Questo non significa tuttavia che la persona non abbia, nel corso della sua esperienza di vita e di mobilità, consolidato strategie di acquisizione linguistica: ciò è particolarmente vero se consideriamo chi sono, nella maggior parte dei casi, gli studenti analfabeti che frequentano i corsi di italiano come L2 in Italia: si tratta di persone migranti provenienti da contesti sociolinguistici fortemente plurilingui, di cui presentano traccia sia nei loro repertori che negli stili di apprendimento (D'Agostino 2020). Il contributo che proponiamo si situa all'interno del PRIN "Giovani nuovi migranti, spazi multilingui e italiano lingua non materna tra apprendimento spontaneo e guidato”, che intende indagare i repertori, le pratiche e le strategie linguistiche plurilingui di giovani migranti neoarrivati, caratterizzati da processi di mobilità che li hanno condotti nelle città di Palermo e di Udine, attraverso le rotte del Mediterraneo centrale e balcanica. Nella ricerca il plurilinguismo viene preso in considerazione sia come contesto linguistico che caratterizza i soggetti della ricerca (repertori, stili di apprendimento, pratiche linguistiche, ecc. ), sia come insieme di strumenti e metodologie glottodidattiche utilizzate in classe per l'insegnamento dell'italiano come L2. Nello specifico, il contributo che proponiamo intende mostrare come l'utilizzo di una didattica pluriligue e la costruzione di un ambiente classe multilingue stimoli l'emersione di strategie metalinguistiche da parte degli studenti su più livelli: lessicale, innanzitutto, ma anche sintattico e morfologico. Cercheremo infatti sia di esplorare le metodologie glottodidattiche utilizzate all'interno dei corsi di italiano L2 rivolti a giovani migranti di bassa o nulla scolarità pregressa della scuola di italiano per stranieri dell'Università di Palermo, “Itastra”, sia di far emergere le strategie metalinguistiche proposte dagli apprendenti, attraverso l'analisi delle loro produzioni linguistiche nell'ambito delle attività d'aula.
gen-2026
979-12-5496-341-8
Farina, C., Pizzolato, G. (2026). Strategie di inter-comprensione e riflessione metalinguistica tra apprendenti plurilingui a bassa scolarità in una classe di Italiano L2. In M. Roccia, E. Lugarini (a cura di), Educazione linguistica democratica e accessibilità. Atti del Convegno Giscel, Torino, 14-16 novembre 2024. (pp. 287-303). Franco Cesati Editore.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
16. Farina-Pizzolato_removed.pdf

Solo gestori archvio

Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 357.81 kB
Formato Adobe PDF
357.81 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/700448
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact