Obiettivi La pandemia da SARS-CoV-2 ha severamente compromesso i programmi di assistenza sanitaria, specie in casi in cui l’accesso alle cure ha richiesto tempi brevi, non programmabili. Lo screening neonatale per l’ipotiroidismo congenito (IC) rientra fra queste necessità assistenziali, con cooperazione fra componenti di un team multi-specialistico. E’ indispensabile l’integrazione fra medici e infermieri professionali, con competenze ed esperienza in ambito neonatologico. Metodi Abbiamo valutato l’attività integrata diagnostico-terapeutica del nostro centro di Endocrinologia Pediatrica, nel periodo gennaio 2020–aprile 2021, corrispondente alla diffusione del SARS-CoV-2 in Italia. Risultati Su un totale di 21300 neonati sottoposti a screening neonatale, sono stati screenati 1122 neonati con un TSH > 6. Fra questi, 75 neonati (7%) avevano un incremento del TSH sul secondo spot e/o su siero (48 M, 27 F, età gestazionale: 38.3 ± 1.3 w; p.c. neonatale: 3154 ± 121 gr). Il TSH al primo screening era 12.5 ± 21; il TSH su siero all’accesso presso il nostro centro, prima di un eventuale terapia con L-tiroxina, era 37.1 ± 77.5. Fra questi, 25 (33%) hanno presentato la normalizzazione di TSH, fT3 e fT4, valutati su siero al momento della valutazione presso il nostro centro e, pertanto, non hanno iniziato la terapia con L-tiroxina. I neonati ai quali è stato confermato un livello di TSH, fT3, fT4 patologico, avevano un’età all’inizio della terapia sostitutiva con L-tiroxina di 17 ± 3 gg. Fra questi pazienti, 2 con agenesia tiroidea; 3 con ipoplasia tiroidea, 25 con tiroide in situ. 4 hanno iniziato terapia oltre 22 gg ma non in relazione al lockdown: 1 proveniva da altra provincia, tutti e 4, comunque, con TSH < 10 al primo screening, e solo successivamente hanno presentato livelli di TSH francamente patologici. Conclusioni Il follow-up terapeutico è stato realizzabile, nonostante le limitazioni numeriche relative agli accessi in ospedale, grazie ad un programma di telemedicina, coordinato con i pediatri di famiglia. La strategia del team multi-specialistico, costruito attorno alle esigenze del piccolo paziente sottoposto a screening neonatale, ha garantito tempistica, coordinazione dei ruoli e affidabilità di una presa in carico efficace ai fini terapeutici e del follow-up.

Giovanni Corsello, A.C. (2021). LA DIAGNOSI DI IPOTIROIDISMO CONGENITO AI TEMPI DELLA PANDEMIA DA SARS-CoV-2: L’ESPERIENZA DELLA CLINICA PEDIATRICA DI PALERMO. In XXIII Congresso Nazionale SIEDP, Atti del Congresso (pp. 250-250).

LA DIAGNOSI DI IPOTIROIDISMO CONGENITO AI TEMPI DELLA PANDEMIA DA SARS-CoV-2: L’ESPERIENZA DELLA CLINICA PEDIATRICA DI PALERMO

Giovanni Corsello;Antonio Capodicasa;Filippo Collura;Barbara Gramaglia;Maria Liuzzo Scorpo;Maria Cristina Maggio
2021

Abstract

Obiettivi La pandemia da SARS-CoV-2 ha severamente compromesso i programmi di assistenza sanitaria, specie in casi in cui l’accesso alle cure ha richiesto tempi brevi, non programmabili. Lo screening neonatale per l’ipotiroidismo congenito (IC) rientra fra queste necessità assistenziali, con cooperazione fra componenti di un team multi-specialistico. E’ indispensabile l’integrazione fra medici e infermieri professionali, con competenze ed esperienza in ambito neonatologico. Metodi Abbiamo valutato l’attività integrata diagnostico-terapeutica del nostro centro di Endocrinologia Pediatrica, nel periodo gennaio 2020–aprile 2021, corrispondente alla diffusione del SARS-CoV-2 in Italia. Risultati Su un totale di 21300 neonati sottoposti a screening neonatale, sono stati screenati 1122 neonati con un TSH > 6. Fra questi, 75 neonati (7%) avevano un incremento del TSH sul secondo spot e/o su siero (48 M, 27 F, età gestazionale: 38.3 ± 1.3 w; p.c. neonatale: 3154 ± 121 gr). Il TSH al primo screening era 12.5 ± 21; il TSH su siero all’accesso presso il nostro centro, prima di un eventuale terapia con L-tiroxina, era 37.1 ± 77.5. Fra questi, 25 (33%) hanno presentato la normalizzazione di TSH, fT3 e fT4, valutati su siero al momento della valutazione presso il nostro centro e, pertanto, non hanno iniziato la terapia con L-tiroxina. I neonati ai quali è stato confermato un livello di TSH, fT3, fT4 patologico, avevano un’età all’inizio della terapia sostitutiva con L-tiroxina di 17 ± 3 gg. Fra questi pazienti, 2 con agenesia tiroidea; 3 con ipoplasia tiroidea, 25 con tiroide in situ. 4 hanno iniziato terapia oltre 22 gg ma non in relazione al lockdown: 1 proveniva da altra provincia, tutti e 4, comunque, con TSH < 10 al primo screening, e solo successivamente hanno presentato livelli di TSH francamente patologici. Conclusioni Il follow-up terapeutico è stato realizzabile, nonostante le limitazioni numeriche relative agli accessi in ospedale, grazie ad un programma di telemedicina, coordinato con i pediatri di famiglia. La strategia del team multi-specialistico, costruito attorno alle esigenze del piccolo paziente sottoposto a screening neonatale, ha garantito tempistica, coordinazione dei ruoli e affidabilità di una presa in carico efficace ai fini terapeutici e del follow-up.
IPOTIROIDISMO CONGENITO, SARS-CoV-2
Giovanni Corsello, A.C. (2021). LA DIAGNOSI DI IPOTIROIDISMO CONGENITO AI TEMPI DELLA PANDEMIA DA SARS-CoV-2: L’ESPERIENZA DELLA CLINICA PEDIATRICA DI PALERMO. In XXIII Congresso Nazionale SIEDP, Atti del Congresso (pp. 250-250).
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