L’autobiografia di Dario Fo, più che la memoria fedele dell’infanzia – il sottotitolo è infatti "I miei primi sette anni (e qualcuno in più)" – si configura come la ricreazione inventiva della propria avventura esistenziale. Pur non venendo mai meno il valore testimoniale dell’opera, essa risente dell’elaborazione fantastica dell’artista che, anziché ricostruire il tempo trascorso sul filo del ricordo, lo rivive sull’onda di una memoria inventiva.
spalanca lavinia (2009). Memoria e invenzione ne “Il paese dei mezaràt” di Dario Fo. In: Tempo e memoria nella lingua e nella letteratura italiana. In Tempo e memoria nella lingua e nella letteratura italiana (pp. 289-296). Bruxelles : Civiltà Italiana-Pubblicazioni dell'Associazione Internazionale Professori Italiano.
Memoria e invenzione ne “Il paese dei mezaràt” di Dario Fo. In: Tempo e memoria nella lingua e nella letteratura italiana
spalanca lavinia
Writing – Original Draft Preparation
2009-01-01
Abstract
L’autobiografia di Dario Fo, più che la memoria fedele dell’infanzia – il sottotitolo è infatti "I miei primi sette anni (e qualcuno in più)" – si configura come la ricreazione inventiva della propria avventura esistenziale. Pur non venendo mai meno il valore testimoniale dell’opera, essa risente dell’elaborazione fantastica dell’artista che, anziché ricostruire il tempo trascorso sul filo del ricordo, lo rivive sull’onda di una memoria inventiva.| File | Dimensione | Formato | |
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