Negli anni Settanta del ii sec. p.C. le guerre e le insurrezioni, che scoppiarono ripetutamente sia lungo il limes sia all’interno delle stesse province, costrinsero M. Aurelio a fronteggiare la crisi militare con una mobilitazione straordinaria di uomini e risorse1: in questo clima di emergenza alcuni ufficiali equestri furono incaricati di missioni speciali che li portarono sui più distanti fronti di guerra, dal Danubio all’Asia Minore, dalla Dacia alla Siria, dai Balcani alla Spagna. Brillarono in tali circostanze uomini di grande valore, che svolsero compiti delicati da un confine all’altro dell’impero e che negli anni seguenti ottennero incarichi importanti: ben noti sono i casi del cavaliere Ti. Claudius Pompeianus, divenuto senatore e persino genero dell’imperatore, e del procuratore, futuro imperatore, P. Helvius Pertinax. In questo contributo intendiamo riesaminare le missioni affidate in quegli stessi anni ai due cavalieri e procuratori imperiali L. Iulius Iulianus e M. Valerius Maximianus e in particolare riflettere sul significato degli incarichi straordinari, loro attribuiti da M. Aurelio, di procuratores Augusti et praepositi uexillationibus, incarichi che congiungevano funzioni amministrative e militari e che sembrano costituire un’eccezione, stando almeno alla documentazione epigrafica pervenutaci
Filippini, A., Gregori, G.L. (2014). Procuratores Augusti et praepositi vexillationibus ab Imperatore missi: le missioni speciali di L. Iulius Vehilius Iulianus e di M. Valerius Maximianus a confronto. In S. Demougin, M. Navarro Caballero (a cura di), Se déplacer dans l’Empire romain: approches épigraphiques. Actes de la XVIIIe Rencontre franco-italienne d’épigraphie du monde romain (pp. 85-120). Bordeaux : Ausonius.
Procuratores Augusti et praepositi vexillationibus ab Imperatore missi: le missioni speciali di L. Iulius Vehilius Iulianus e di M. Valerius Maximianus a confronto
Filippini, Alister;
2014-01-01
Abstract
Negli anni Settanta del ii sec. p.C. le guerre e le insurrezioni, che scoppiarono ripetutamente sia lungo il limes sia all’interno delle stesse province, costrinsero M. Aurelio a fronteggiare la crisi militare con una mobilitazione straordinaria di uomini e risorse1: in questo clima di emergenza alcuni ufficiali equestri furono incaricati di missioni speciali che li portarono sui più distanti fronti di guerra, dal Danubio all’Asia Minore, dalla Dacia alla Siria, dai Balcani alla Spagna. Brillarono in tali circostanze uomini di grande valore, che svolsero compiti delicati da un confine all’altro dell’impero e che negli anni seguenti ottennero incarichi importanti: ben noti sono i casi del cavaliere Ti. Claudius Pompeianus, divenuto senatore e persino genero dell’imperatore, e del procuratore, futuro imperatore, P. Helvius Pertinax. In questo contributo intendiamo riesaminare le missioni affidate in quegli stessi anni ai due cavalieri e procuratori imperiali L. Iulius Iulianus e M. Valerius Maximianus e in particolare riflettere sul significato degli incarichi straordinari, loro attribuiti da M. Aurelio, di procuratores Augusti et praepositi uexillationibus, incarichi che congiungevano funzioni amministrative e militari e che sembrano costituire un’eccezione, stando almeno alla documentazione epigrafica pervenutaci| File | Dimensione | Formato | |
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