Per la pianificazione degli interventi di riabilitazione delle reti idriche sono oggi disponibili vari decision support systems (DSS) che richiedono dettagliati dati di input sulle caratteristiche delle reti, sulle perdite idriche, sulle rotture delle condotte, ecc. Un semplice e pragmatico approccio comunemente adottato dai gestori, consiste nell’attribuire priorità di riabilitazione alle parti di rete ed alle singole condotte più vecchie, con i più elevati livelli di perdita e le maggiori frequenze di rottura. In ogni caso è assolutamente necessario quantificare le perdite nei distretti di rete. Soprattutto nel caso in cui si ricorra ai DSS, tale livello di dettaglio non è però sufficiente in quanto i modelli idraulici di simulazione assumono in genere note le perdite in ogni lato della rete. La quantificazione delle perdite con tale risoluzione spaziale, mediante i metodi comunemente adottati (bilancio idrico, analisi dei flussi minimi notturni, step test), non è tuttavia semplice ed è certamente molto onerosa, se non del tutto inattuabile, per l’impossibilità di isolare tratti di condotta sufficientemente brevi. È stata dunque messa a punto una metodologia di ripartizione delle perdite idriche (quantificate a livello di sotto-distretto o di gruppo di condotte) tra le tubazioni, in funzione del loro stato fisico e della pressione media lungo di esse.
Fortunato, A., Arena, C., Mazzola, M.R. (2012). SULLA DEFINIZIONE DELLE PERDITE NEI LATI DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE PER LA SIMULAZIONE IDRAULICA NELL’AMBITO DEI MODELLI DI ASSET MANAGEMENT. In XXXIII Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche Brescia, 10-15 settembre 2012.
SULLA DEFINIZIONE DELLE PERDITE NEI LATI DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE PER LA SIMULAZIONE IDRAULICA NELL’AMBITO DEI MODELLI DI ASSET MANAGEMENT
FORTUNATO, Antonino;ARENA, Claudio;MAZZOLA, Mario Rosario
2012-01-01
Abstract
Per la pianificazione degli interventi di riabilitazione delle reti idriche sono oggi disponibili vari decision support systems (DSS) che richiedono dettagliati dati di input sulle caratteristiche delle reti, sulle perdite idriche, sulle rotture delle condotte, ecc. Un semplice e pragmatico approccio comunemente adottato dai gestori, consiste nell’attribuire priorità di riabilitazione alle parti di rete ed alle singole condotte più vecchie, con i più elevati livelli di perdita e le maggiori frequenze di rottura. In ogni caso è assolutamente necessario quantificare le perdite nei distretti di rete. Soprattutto nel caso in cui si ricorra ai DSS, tale livello di dettaglio non è però sufficiente in quanto i modelli idraulici di simulazione assumono in genere note le perdite in ogni lato della rete. La quantificazione delle perdite con tale risoluzione spaziale, mediante i metodi comunemente adottati (bilancio idrico, analisi dei flussi minimi notturni, step test), non è tuttavia semplice ed è certamente molto onerosa, se non del tutto inattuabile, per l’impossibilità di isolare tratti di condotta sufficientemente brevi. È stata dunque messa a punto una metodologia di ripartizione delle perdite idriche (quantificate a livello di sotto-distretto o di gruppo di condotte) tra le tubazioni, in funzione del loro stato fisico e della pressione media lungo di esse.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
IDRA 2012.pdf
Solo gestori archvio
Descrizione: Articolo principale
Dimensione
218.02 kB
Formato
Adobe PDF
|
218.02 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


