Muovendo dalla condizione di non sostenibilità che segna le esistenze migranti, il contributo interroga in chiave pedagogica i corpi ridotti alla sola sussistenza da dispositivi di controllo che li escludono dall’agire e dalla vita politica. La precarietà descritta da Judith Butler e la logica della prestazione criticata da Byung-Chul Han aiutano a leggere queste vite come non pienamente riconosciute e, insieme, come scarti utili al sistema che le marginalizza. Eppure, proprio ai margini, l’umano continua a prodursi. Compito della pedagogia è allora riconoscere questa micro-generatività e fare dello spazio-soglia non un limite da oltrepassare, ma un luogo relazionale da abitare, in cui i “corpi di frontiera” possano riacquistare la dignità della presenza.

Alba, F. (2026). Oltre la nuda vita: riflessioni pedagogiche sulla non sostenibilità dei corpi migranti. In G.T. Iannone, M. Leggieri, D.L. Domínguez (a cura di), FORMAZIONE, CITTADINANZA E HATE SPEECH. ABSTRACT BOOK DEL CONGRESSO INTERNAZIONALE “EDUCARE ALLA RESISTENZA” (pp. 115-116). Roma : Edizioni Conoscenza.

Oltre la nuda vita: riflessioni pedagogiche sulla non sostenibilità dei corpi migranti

Fabio Alba
2026-01-01

Abstract

Muovendo dalla condizione di non sostenibilità che segna le esistenze migranti, il contributo interroga in chiave pedagogica i corpi ridotti alla sola sussistenza da dispositivi di controllo che li escludono dall’agire e dalla vita politica. La precarietà descritta da Judith Butler e la logica della prestazione criticata da Byung-Chul Han aiutano a leggere queste vite come non pienamente riconosciute e, insieme, come scarti utili al sistema che le marginalizza. Eppure, proprio ai margini, l’umano continua a prodursi. Compito della pedagogia è allora riconoscere questa micro-generatività e fare dello spazio-soglia non un limite da oltrepassare, ma un luogo relazionale da abitare, in cui i “corpi di frontiera” possano riacquistare la dignità della presenza.
Beyond Bare Life: Pedagogical Reflections on the Non-Sustainability of Migrant Bodies
2026
Starting from the condition of unsustainability that marks migrant existences, this essay offers a pedagogical inquiry into bodies reduced to mere subsistence by apparatuses of control that exclude them from action and from political life. Judith Butler’s notion of precarity and Byung-Chul Han’s critique of the logic of performance help us read these lives as not fully recognised and, at the same time, as remainders useful to the very system that marginalises them. Yet it is precisely at the margins that the human continues to emerge. The task of pedagogy is therefore to recognise this micro-generativity and to make the threshold space not a limit to be crossed, but a relational place to be inhabited, where “border bodies” may regain the dignity of presence.
979-12-81898-38-7
Alba, F. (2026). Oltre la nuda vita: riflessioni pedagogiche sulla non sostenibilità dei corpi migranti. In G.T. Iannone, M. Leggieri, D.L. Domínguez (a cura di), FORMAZIONE, CITTADINANZA E HATE SPEECH. ABSTRACT BOOK DEL CONGRESSO INTERNAZIONALE “EDUCARE ALLA RESISTENZA” (pp. 115-116). Roma : Edizioni Conoscenza.
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