Il contributo illustra i risultati degli scavi condotti dall’Università di Palermo nel complesso delle Terme Nord di Halaesa Archonidea. L’impianto, situato in posizione strategica presso le fortificazioni orientali, si estende su circa 800 m² ed è tra i più vasti della Sicilia romana. L'articolazione degli ambienti segue uno schema a percorso assiale retrogrado, caratteristico dell'architettura balneare tardo-repubblicana e alto-imperiale. Le indagini hanno riportato alla luce l'ingresso, un ampio vestibolo/apodyterium porticato e il frigidarium dotato di piscina. Nella porzione settentrionale del complesso si collocano gli ambienti caldi, individuati dalla presenza di suspensurae e dai resti del praefurnium. L'edificio si distingue per un ricco apparato decorativo che include pavimenti in cocciopesto, pannelli marmorei ed elementi in opus sectile. Le pareti del frigidarium mostrano lesene dipinte in porpora, mentre la volta in calcestruzzo conserva raffinati cassettoni in stucco. La costruzione è databile tra lo scorcio del I sec. a.C. e la prima età imperiale, con un terminus post quem al 22-23 d.C. per la volta. La defunzionalizzazione e il crollo dell'impianto avvennero tra il III e il IV sec. d.C., accelerati da uno scivolamento franoso verso valle. Il complesso costituisce un unicum nel panorama siciliano di età alto-imperiale per i suoi stretti confronti stilistici con l'area campana.
Polizzi, G. (2025). Le Terme Nord di Halaesa. Caratteristiche architettoniche e apparati decorativi. In A. Burgio, G. Polizzi (a cura di), Halaesa Archonidea. Dallo scavo della città all’analisi dei contesti (pp. 99-112). Palermo : Palermo University Press.
Le Terme Nord di Halaesa. Caratteristiche architettoniche e apparati decorativi
Giovanni Polizzi
2025-01-01
Abstract
Il contributo illustra i risultati degli scavi condotti dall’Università di Palermo nel complesso delle Terme Nord di Halaesa Archonidea. L’impianto, situato in posizione strategica presso le fortificazioni orientali, si estende su circa 800 m² ed è tra i più vasti della Sicilia romana. L'articolazione degli ambienti segue uno schema a percorso assiale retrogrado, caratteristico dell'architettura balneare tardo-repubblicana e alto-imperiale. Le indagini hanno riportato alla luce l'ingresso, un ampio vestibolo/apodyterium porticato e il frigidarium dotato di piscina. Nella porzione settentrionale del complesso si collocano gli ambienti caldi, individuati dalla presenza di suspensurae e dai resti del praefurnium. L'edificio si distingue per un ricco apparato decorativo che include pavimenti in cocciopesto, pannelli marmorei ed elementi in opus sectile. Le pareti del frigidarium mostrano lesene dipinte in porpora, mentre la volta in calcestruzzo conserva raffinati cassettoni in stucco. La costruzione è databile tra lo scorcio del I sec. a.C. e la prima età imperiale, con un terminus post quem al 22-23 d.C. per la volta. La defunzionalizzazione e il crollo dell'impianto avvennero tra il III e il IV sec. d.C., accelerati da uno scivolamento franoso verso valle. Il complesso costituisce un unicum nel panorama siciliano di età alto-imperiale per i suoi stretti confronti stilistici con l'area campana.| File | Dimensione | Formato | |
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