Le crisi economiche, ambientali e sanitarie recenti impongono un ripensamento del rapporto tra città e natura, superando gli approcci prescrittivi tradizionali della pianificazione. Il paper indaga due traiettorie emergenti: la pianificazione come cura e la rigenerazione urbana come strumento privilegiato di risposta alle crisi. In questo quadro, le soluzioni NBS non sono soltanto dispositivi tecnici, ma anche catalizzatrici di relazioni, giustizia e resilienza urbana. Il progetto euPOLIS a Palermo dimostra la possibilità di definire standard urbanistici performativi, adattivi e partecipativi, oltre i limiti del D.M. 1444/1968, ancora vigente in Sicilia. L’esperienza ha attivato processi di coprogettazione e di gestione condivisa degli spazi verdi, favorendo dinamiche di inclusione sociale e di sostenibilità. L’articolo propone quindi una prospettiva epistemologica e operativa per un’urbanistica integrata, relazionale e post-antropocentrica, capace di affrontare le sfide contemporanee della pianificazione spaziale.
Trapani, F. (2026). La cura della città. Luoghi dell’abitare e trame ambientali. URBANISTICA INFORMAZIONI, LIV(326 s.i. - vol 1), 13-17.
La cura della città. Luoghi dell’abitare e trame ambientali
Trapani, Ferdinando
Writing – Review & Editing
2026-06-01
Abstract
Le crisi economiche, ambientali e sanitarie recenti impongono un ripensamento del rapporto tra città e natura, superando gli approcci prescrittivi tradizionali della pianificazione. Il paper indaga due traiettorie emergenti: la pianificazione come cura e la rigenerazione urbana come strumento privilegiato di risposta alle crisi. In questo quadro, le soluzioni NBS non sono soltanto dispositivi tecnici, ma anche catalizzatrici di relazioni, giustizia e resilienza urbana. Il progetto euPOLIS a Palermo dimostra la possibilità di definire standard urbanistici performativi, adattivi e partecipativi, oltre i limiti del D.M. 1444/1968, ancora vigente in Sicilia. L’esperienza ha attivato processi di coprogettazione e di gestione condivisa degli spazi verdi, favorendo dinamiche di inclusione sociale e di sostenibilità. L’articolo propone quindi una prospettiva epistemologica e operativa per un’urbanistica integrata, relazionale e post-antropocentrica, capace di affrontare le sfide contemporanee della pianificazione spaziale.| File | Dimensione | Formato | |
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