La valorizzazione della ricerca costituisce oggi una delle dimensioni più rilevanti dell’attività universitaria, soprattutto nei settori in cui innovazione, trasferimento tecnologico e impatto sociale si intrecciano strettamente. In tale quadro, la tutela della proprietà intellettuale, e in particolare la brevettazione, rappresenta non soltanto uno strumento di protezione dei risultati scientifici, ma anche un dispositivo di consolidamento del loro valore applicativo e della loro trasferibilità. Il contributo affronta questo tema a partire da esperienze maturate nell’ambito di due progetti - “iHERITAGE. ICT Mediterranean Platform for UNESCO Cultural Heritage” (ENICBC MED) e “Stone+” (MICS. European Union Next-Generation EU, PNRR – Missione 4, Componente 2, Investimento 1.3), che mostrano differenti modalità di relazione tra ricerca e brevetto: nel primo caso il brevetto costituisce un esito diretto del progetto; nel secondo emerge come possibile sviluppo indiretto di una linea di ricerca orientata all’innovazione materica. Il nucleo del saggio è dedicato al brevetto relativo al metodo di ricerca semi-automatico di immagini di opere murarie, che integra tipologia muraria, cluster analysis, image processing e repertori digitali dinamici. Il testo evidenzia come la tutela di metodi innovativi, più che di singole tecnologie, offra una risposta più solida e resiliente alla rapida obsolescenza degli strumenti digitali e rappresenti una forma particolarmente efficace di valorizzazione della ricerca nel settore dell’architettura e del patrimonio costruito.
Vinci, C. (2026). Valorizzare la ricerca attraverso i brevetti. I progetti “iHeritage” e “Stone+”. In T. Poli, Mazzucchelli ES, Cavaglià M, Vairo D (a cura di), at.Ctrl+buil, crossing boundaries. Connessioni, opportunità, cambiamento. La ricerca nel settore dell'Architettura Tecnica. (pp. 117-124). Napoli : Luciano Editore.
Valorizzare la ricerca attraverso i brevetti. I progetti “iHeritage” e “Stone+”
Vinci, Calogero
2026-01-01
Abstract
La valorizzazione della ricerca costituisce oggi una delle dimensioni più rilevanti dell’attività universitaria, soprattutto nei settori in cui innovazione, trasferimento tecnologico e impatto sociale si intrecciano strettamente. In tale quadro, la tutela della proprietà intellettuale, e in particolare la brevettazione, rappresenta non soltanto uno strumento di protezione dei risultati scientifici, ma anche un dispositivo di consolidamento del loro valore applicativo e della loro trasferibilità. Il contributo affronta questo tema a partire da esperienze maturate nell’ambito di due progetti - “iHERITAGE. ICT Mediterranean Platform for UNESCO Cultural Heritage” (ENICBC MED) e “Stone+” (MICS. European Union Next-Generation EU, PNRR – Missione 4, Componente 2, Investimento 1.3), che mostrano differenti modalità di relazione tra ricerca e brevetto: nel primo caso il brevetto costituisce un esito diretto del progetto; nel secondo emerge come possibile sviluppo indiretto di una linea di ricerca orientata all’innovazione materica. Il nucleo del saggio è dedicato al brevetto relativo al metodo di ricerca semi-automatico di immagini di opere murarie, che integra tipologia muraria, cluster analysis, image processing e repertori digitali dinamici. Il testo evidenzia come la tutela di metodi innovativi, più che di singole tecnologie, offra una risposta più solida e resiliente alla rapida obsolescenza degli strumenti digitali e rappresenti una forma particolarmente efficace di valorizzazione della ricerca nel settore dell’architettura e del patrimonio costruito.| File | Dimensione | Formato | |
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