Con questo contributo si intende indagare le potenzialità della compresenza didattica nel costruire l’inclusione (Ianes e Cramerotti, 2015) e nel rispondere ai bisogni linguistici specifici, nella consapevolezza della pluralità dei profili degli apprendenti e delle difficoltà che si trovano all’origine dell’apprendimento delle lingue (Daloiso e Gruppo di Ricerca ELICom, 2023). Ponendo come presupposto che il successo formativo non è da rimandare alle competenze del singolo professionista bensì alla collaborazione del gruppo (Deluigi e Fedeli, 2021) e che l’insegnante di sostegno è assegnato non a specifico alunno ma all’intera classe (nota Miur n. 2215 del 26 novembre 2019), ci si interroga su come tale auspicata collaborazione trovi nella pratica effettiva realizzazione. A tal fine viene individuato come modello di riferimento il co-teaching, inteso come prassi didattica incentrata sul lavoro congiunto di due o più insegnanti all’interno di classi eterogenee (Hourcade e Bauwens, 2002 [1995]). Esso costituisce, nel nostro caso, il punto di partenza tramite cui da un lato rilevare l’effettiva sinergia nelle fasi di co-progettazione, co-insegnamento e co-valutazione tra insegnante curricolare e insegnante di sostegno specializzato, dall’altro comprendere in che modo e in che misura tale pratica possa costituire una modalità attraverso cui rispondere ai bisogni linguistici degli studenti. I dati vengono raccolti attraverso un questionario semi-strutturato rivolto a insegnanti di sostegno e curricolari della scuola secondaria di I e II grado, destinato a indagare sia l’effettiva presenza del co-teaching, sia le metodologie, le tecniche e le attività più diffuse finalizzate a rispondere ai bisogni linguistici specifici e costruire una didattica linguistica inclusiva. L’analisi dei dati consente quindi di delineare l’assetto attuale, facendo emergere da una parte buone pratiche e metodologie efficaci e, dall’altra, difficoltà e mancanze in termini di effettiva collaborazione.
Falco, C., Provenzano, M.C., Rosato, M. (2026). Costruire l'inclusione attraverso la compresenza didattica: uno studio sulle risposte degli insegnanti ai bisogni linguistici. In M. Roccia, E. Lugarini (a cura di), Educazione linguistica democratica e accessibilità (pp. 67-82). Firenze : Cesati.
Costruire l'inclusione attraverso la compresenza didattica: uno studio sulle risposte degli insegnanti ai bisogni linguistici
Claudia Falco;Melissa Concetta Provenzano;Morena Rosato
2026-01-01
Abstract
Con questo contributo si intende indagare le potenzialità della compresenza didattica nel costruire l’inclusione (Ianes e Cramerotti, 2015) e nel rispondere ai bisogni linguistici specifici, nella consapevolezza della pluralità dei profili degli apprendenti e delle difficoltà che si trovano all’origine dell’apprendimento delle lingue (Daloiso e Gruppo di Ricerca ELICom, 2023). Ponendo come presupposto che il successo formativo non è da rimandare alle competenze del singolo professionista bensì alla collaborazione del gruppo (Deluigi e Fedeli, 2021) e che l’insegnante di sostegno è assegnato non a specifico alunno ma all’intera classe (nota Miur n. 2215 del 26 novembre 2019), ci si interroga su come tale auspicata collaborazione trovi nella pratica effettiva realizzazione. A tal fine viene individuato come modello di riferimento il co-teaching, inteso come prassi didattica incentrata sul lavoro congiunto di due o più insegnanti all’interno di classi eterogenee (Hourcade e Bauwens, 2002 [1995]). Esso costituisce, nel nostro caso, il punto di partenza tramite cui da un lato rilevare l’effettiva sinergia nelle fasi di co-progettazione, co-insegnamento e co-valutazione tra insegnante curricolare e insegnante di sostegno specializzato, dall’altro comprendere in che modo e in che misura tale pratica possa costituire una modalità attraverso cui rispondere ai bisogni linguistici degli studenti. I dati vengono raccolti attraverso un questionario semi-strutturato rivolto a insegnanti di sostegno e curricolari della scuola secondaria di I e II grado, destinato a indagare sia l’effettiva presenza del co-teaching, sia le metodologie, le tecniche e le attività più diffuse finalizzate a rispondere ai bisogni linguistici specifici e costruire una didattica linguistica inclusiva. L’analisi dei dati consente quindi di delineare l’assetto attuale, facendo emergere da una parte buone pratiche e metodologie efficaci e, dall’altra, difficoltà e mancanze in termini di effettiva collaborazione.| File | Dimensione | Formato | |
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