Il contributo analizza il rapporto tra educazione, relazioni sociali e costruzione della pace attraverso il concetto di capitale sociale. Il testo prende avvio da una riflessione sulla violenza e sulla guerra, richiamando il dialogo tra Einstein e Freud, per evidenziare come l’aggressività faccia parte della natura umana ma possa essere trasformata attraverso processi culturali ed educativi. La pace viene quindi interpretata non come uno stato acquisito, ma come un processo educativo fondato su dialogo, mediazione e responsabilità relazionale. A partire da questa prospettiva, gli autori ricostruiscono il dibattito teorico sul capitale sociale nella modernità e nella società contemporanea. Vengono analizzati i principali contributi sociologici, in particolare quelli di Bourdieu, Coleman e Putnam, mettendo in luce come le relazioni sociali, le reti di fiducia e le norme condivise rappresentino risorse fondamentali per lo sviluppo delle comunità e per la coesione sociale. Il capitale sociale emerge come una dimensione che intreccia aspetti economici, culturali e relazionali, e che contribuisce alla riproduzione delle disuguaglianze ma anche alla costruzione di opportunità collettive. Il capitolo propone infine una lettura psicosociale del capitale sociale, richiamando l’approccio di Kurt Lewin e sottolineando l’interdipendenza tra dimensione individuale e contesto sociale. In questa prospettiva, fare comunità significa promuovere legami di fiducia, reciprocità e partecipazione civica capaci di sostenere processi educativi e democratici orientati al bene comune.
Lavanco, G., Pedone, F. (2025). Fare comunità: fiducia e capitale sociale. In G. D’Addelfio, L. Romano, M. Vinciguerra (a cura di), L’educazione è una consegna. Scritti per Antonio Bellingreri (pp. 319-345). Brescia : La Scholé - Morcelliana.
Fare comunità: fiducia e capitale sociale
Gioacchino Lavanco;Francesca Pedone
2025-12-01
Abstract
Il contributo analizza il rapporto tra educazione, relazioni sociali e costruzione della pace attraverso il concetto di capitale sociale. Il testo prende avvio da una riflessione sulla violenza e sulla guerra, richiamando il dialogo tra Einstein e Freud, per evidenziare come l’aggressività faccia parte della natura umana ma possa essere trasformata attraverso processi culturali ed educativi. La pace viene quindi interpretata non come uno stato acquisito, ma come un processo educativo fondato su dialogo, mediazione e responsabilità relazionale. A partire da questa prospettiva, gli autori ricostruiscono il dibattito teorico sul capitale sociale nella modernità e nella società contemporanea. Vengono analizzati i principali contributi sociologici, in particolare quelli di Bourdieu, Coleman e Putnam, mettendo in luce come le relazioni sociali, le reti di fiducia e le norme condivise rappresentino risorse fondamentali per lo sviluppo delle comunità e per la coesione sociale. Il capitale sociale emerge come una dimensione che intreccia aspetti economici, culturali e relazionali, e che contribuisce alla riproduzione delle disuguaglianze ma anche alla costruzione di opportunità collettive. Il capitolo propone infine una lettura psicosociale del capitale sociale, richiamando l’approccio di Kurt Lewin e sottolineando l’interdipendenza tra dimensione individuale e contesto sociale. In questa prospettiva, fare comunità significa promuovere legami di fiducia, reciprocità e partecipazione civica capaci di sostenere processi educativi e democratici orientati al bene comune.| File | Dimensione | Formato | |
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