L'articolo sottopone ad apposito esame il testo delle Istituzioni di Gaio in cui viene presentata la categoria dei servi in potestate dominorum (Gai 1.52-54), dallo specifico punto di vista della possibilità o meno di riconoscere un personale atteggiamento del giurista in merito al fenomeno della schiavitù. In connessione con questo obiettivo, vengono anche approfondite la questione del significato della qualificazione come 'summa divisio' del dualismo tra uomini liberi e servi, la valenza del riferimento gaiano alla rispondenza della potestas sui servi al ius gentium, la portata dei provvedimenti di Antonio Pio a limitazione dei potere punitivo dei domini sui servi, sia in sé presi sia nella rappresentazione fornita da Gaio. L'autore perviene alla conclusione che non vi sono elementi per riconoscere nessuna delle due contrapposte posizioni attribuite al giurista dagli studiosi: né una considerazione di tipo umanitario verso la condizione dei servi, né, all’opposto, una legittimazione e una difesa del modello schiavistico.

Falcone, G. (2026). Gaio e la vitae necisque potestas sui servi. In C. Baldus, J. Iglesias-Redondo, J.M. Ribas Alba, J.D. Rodríguez Martín (a cura di), Areté : estudios en homenaje al Professor Javier Paricio Serrano (pp. 423-447). Grenada : Edtorial Comares.

Gaio e la vitae necisque potestas sui servi

Falcone, Giuseppe
2026-01-01

Abstract

L'articolo sottopone ad apposito esame il testo delle Istituzioni di Gaio in cui viene presentata la categoria dei servi in potestate dominorum (Gai 1.52-54), dallo specifico punto di vista della possibilità o meno di riconoscere un personale atteggiamento del giurista in merito al fenomeno della schiavitù. In connessione con questo obiettivo, vengono anche approfondite la questione del significato della qualificazione come 'summa divisio' del dualismo tra uomini liberi e servi, la valenza del riferimento gaiano alla rispondenza della potestas sui servi al ius gentium, la portata dei provvedimenti di Antonio Pio a limitazione dei potere punitivo dei domini sui servi, sia in sé presi sia nella rappresentazione fornita da Gaio. L'autore perviene alla conclusione che non vi sono elementi per riconoscere nessuna delle due contrapposte posizioni attribuite al giurista dagli studiosi: né una considerazione di tipo umanitario verso la condizione dei servi, né, all’opposto, una legittimazione e una difesa del modello schiavistico.
2026
Settore GIUR-15/A - Diritto romano e fondamenti del diritto europeo
Falcone, G. (2026). Gaio e la vitae necisque potestas sui servi. In C. Baldus, J. Iglesias-Redondo, J.M. Ribas Alba, J.D. Rodríguez Martín (a cura di), Areté : estudios en homenaje al Professor Javier Paricio Serrano (pp. 423-447). Grenada : Edtorial Comares.
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