L’articolo propone una riflessione pedagogica sui disastri e sulle emergenze, interpretati non solo come eventi traumatici ma come esperienze sociali e comunitarie che interrogano in profondità i processi educativi. Muovendo da una lettura sistemica del disastro, il contributo evidenzia come le persone e le comunità siano simultaneamente vittime e risorse nella ricostruzione del tessuto psicosociale conseguentemente ad un evento disastroso o emergenziale. Particolare attenzione è rivolta al concetto di vulnerabilità, inteso in chiave pedagogica come capacità di risposta individuale e collettiva, e alle dinamiche relazionali che si attivano nei contesti emergenziali. L’articolo sottolinea il valore educativo di percorsi di rielaborazione condivisa del vissuto; in questa prospettiva, le microcomunità generative ed empatiche sono presentate come spazi privilegiati di senso, riconoscimento e responsabilità reciproca, capaci di promuovere processi di crescita personale e comunitaria anche a partire dall’esperienza del trauma.
Coppola, G. (2025). Disastri e comunità: brevi note per una pedagogia dell’emergenza. In G. D'Addelfio (a cura di), L’educazione è una consegna. Scritti per Antonio Bellingreri (pp. 253-258). Brescia : Scholè.
Disastri e comunità: brevi note per una pedagogia dell’emergenza
Giorgia Coppola
2025-12-01
Abstract
L’articolo propone una riflessione pedagogica sui disastri e sulle emergenze, interpretati non solo come eventi traumatici ma come esperienze sociali e comunitarie che interrogano in profondità i processi educativi. Muovendo da una lettura sistemica del disastro, il contributo evidenzia come le persone e le comunità siano simultaneamente vittime e risorse nella ricostruzione del tessuto psicosociale conseguentemente ad un evento disastroso o emergenziale. Particolare attenzione è rivolta al concetto di vulnerabilità, inteso in chiave pedagogica come capacità di risposta individuale e collettiva, e alle dinamiche relazionali che si attivano nei contesti emergenziali. L’articolo sottolinea il valore educativo di percorsi di rielaborazione condivisa del vissuto; in questa prospettiva, le microcomunità generative ed empatiche sono presentate come spazi privilegiati di senso, riconoscimento e responsabilità reciproca, capaci di promuovere processi di crescita personale e comunitaria anche a partire dall’esperienza del trauma.| File | Dimensione | Formato | |
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