Scopo dell’intervento è analizzare, entro il pensiero heideggeriano dell’essere, il rapporto tra il vedere e il sentire. Nei trattati inediti, sui quali si concentrerà per lo più il mio lavoro, Heidegger avvia, infatti, il tentativo di ripensare l’unità dell’essere in forme che non siano più quelle razionali e dialettiche della metafisica, di raggiungere l’unità dell’essere non più attraverso la visione teoretica, ma entro la dimensione dell’ascolto. Bisogna per lui adesso avvertire la musicalità e le accordature dell’essere, praticando un dire fondato sulla ricezione della sua voce appropriante. Ciò però non si traduce in un definitivo abbandono della visione, poiché il suo intento è, invece, di trasformare la visione da rappresentazione a pura immaginazione, per certi versi simbolica, dell’essere in quanto "Ereignis". Su questa scia, parlerò anche di come egli inizi ad accennare a uno sguardo appartenente all’essere nel momento in cui, sempre in quanto "Ereignis", questo si rivolge a noi.
Marcantonio, U. (2025). Sguardo e voce dell'essere in Heidegger. In G. Ferrara, S. Iacona, M. Mulone, F. Piccolo, S. Quasimodo (a cura di), Parole, cose, siboli. Tra antiche e nuove rappresentazioni del reale (pp. 59-70). Palermo : Palermo University Press.
Sguardo e voce dell'essere in Heidegger
Umberto Marcantonio
Primo
2025-09-27
Abstract
Scopo dell’intervento è analizzare, entro il pensiero heideggeriano dell’essere, il rapporto tra il vedere e il sentire. Nei trattati inediti, sui quali si concentrerà per lo più il mio lavoro, Heidegger avvia, infatti, il tentativo di ripensare l’unità dell’essere in forme che non siano più quelle razionali e dialettiche della metafisica, di raggiungere l’unità dell’essere non più attraverso la visione teoretica, ma entro la dimensione dell’ascolto. Bisogna per lui adesso avvertire la musicalità e le accordature dell’essere, praticando un dire fondato sulla ricezione della sua voce appropriante. Ciò però non si traduce in un definitivo abbandono della visione, poiché il suo intento è, invece, di trasformare la visione da rappresentazione a pura immaginazione, per certi versi simbolica, dell’essere in quanto "Ereignis". Su questa scia, parlerò anche di come egli inizi ad accennare a uno sguardo appartenente all’essere nel momento in cui, sempre in quanto "Ereignis", questo si rivolge a noi.| File | Dimensione | Formato | |
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