In costante e storico dialogo, architettura e natura si confrontano sulla loro eterogenea e controversa relazione con l’uomo: l’una, come sua produzione culturale, l’altra, come sistema complesso di rela-zioni indipendente. In un momento storico in cui le numerose emergenze climatiche e ambientali por-tano a riformulare le modalità di abitare il pianeta, è necessario interrogarsi sui confini simbolici e reali che si insinuano tra umano-urbano e natura e, facendo appello all’esigenza di un nuovo contrat na-turel, scorgere possibili patti di coesistenza per alternative trasformazioni dello spazio antropizzato. In questo modo si possono esplorare ulteriori dicotomie – naturale/costruito, domestico/selvaggio – at-traverso le quali ripensare la relazione tra uomo e natura. Nell’ambito delle recenti ricerche finanziate PON FSE-REACT, PNRR Tech4You, e PON RESO, il Nature-City Lab indaga questa rinnovata relazione tra città e natura, attraverso gli spazi dell’abitare. In particolare, questo contributo presenta una riflessione teorica sulla relazione tra umano e naturale, e affronta il tema attuale della forestazione urbana attraverso alcune sperimentazioni sui progetti urbani del Moderno a Matera. I casi pilota del borgo rurale La Martella e dei quartieri Piccianello e Serra Venerdì permettono una riflessione sulle potenzialità e criticità del progetto di rigenerazione urbana attraverso i dispositivi spaziali e naturali della Nature-based Solution, e in particolare della foresta urbana. Riflettendo sul contributo teorico delle NbS per la rigenerazione green e adattiva al clima, si indaga, infine, la possibilità di definire una tassonomia di elementi, azioni e dispositivi spaziali per delineare il contributo spaziale e architettonico del progetto delle infrastrutture naturali (verdi e blu) in ambito urbano. ‘Matera Fabbrica del verde’ è dunque una visione trasformativa sul ruolo del progetto architettonico nella e per la città-natura, che propone Matera come un laboratorio urbano in cui sperimentare nuovi modelli di abitare collettivo, capaci di rispondere alle esigenze del presente attraverso interventi che favoriscano la resilienza climatica, la biodiversità e il benessere delle comunità. In questo scenario per le città del Mediterraneo, il progetto esplicita la sua valenza culturale, contribuendo allo sviluppo di visioni sinergiche per le transizioni climatiche e ambientali.
Macaione, I., Pintacuda, L., Raffa, A., Pisu, D., Andaloro, B., Consiglio, E.G., et al. (2025). Matera Fabbrica del Verde. La rigenerazione verde e adattiva al clima del progetto del Moderno. In Arbosfera. Ripensare lo spazio urbano attraverso la foresta.
Matera Fabbrica del Verde. La rigenerazione verde e adattiva al clima del progetto del Moderno
Andaloro, Bianca;Consiglio, Enrica Gaia;
2025-01-01
Abstract
In costante e storico dialogo, architettura e natura si confrontano sulla loro eterogenea e controversa relazione con l’uomo: l’una, come sua produzione culturale, l’altra, come sistema complesso di rela-zioni indipendente. In un momento storico in cui le numerose emergenze climatiche e ambientali por-tano a riformulare le modalità di abitare il pianeta, è necessario interrogarsi sui confini simbolici e reali che si insinuano tra umano-urbano e natura e, facendo appello all’esigenza di un nuovo contrat na-turel, scorgere possibili patti di coesistenza per alternative trasformazioni dello spazio antropizzato. In questo modo si possono esplorare ulteriori dicotomie – naturale/costruito, domestico/selvaggio – at-traverso le quali ripensare la relazione tra uomo e natura. Nell’ambito delle recenti ricerche finanziate PON FSE-REACT, PNRR Tech4You, e PON RESO, il Nature-City Lab indaga questa rinnovata relazione tra città e natura, attraverso gli spazi dell’abitare. In particolare, questo contributo presenta una riflessione teorica sulla relazione tra umano e naturale, e affronta il tema attuale della forestazione urbana attraverso alcune sperimentazioni sui progetti urbani del Moderno a Matera. I casi pilota del borgo rurale La Martella e dei quartieri Piccianello e Serra Venerdì permettono una riflessione sulle potenzialità e criticità del progetto di rigenerazione urbana attraverso i dispositivi spaziali e naturali della Nature-based Solution, e in particolare della foresta urbana. Riflettendo sul contributo teorico delle NbS per la rigenerazione green e adattiva al clima, si indaga, infine, la possibilità di definire una tassonomia di elementi, azioni e dispositivi spaziali per delineare il contributo spaziale e architettonico del progetto delle infrastrutture naturali (verdi e blu) in ambito urbano. ‘Matera Fabbrica del verde’ è dunque una visione trasformativa sul ruolo del progetto architettonico nella e per la città-natura, che propone Matera come un laboratorio urbano in cui sperimentare nuovi modelli di abitare collettivo, capaci di rispondere alle esigenze del presente attraverso interventi che favoriscano la resilienza climatica, la biodiversità e il benessere delle comunità. In questo scenario per le città del Mediterraneo, il progetto esplicita la sua valenza culturale, contribuendo allo sviluppo di visioni sinergiche per le transizioni climatiche e ambientali.| File | Dimensione | Formato | |
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