Negli ultimi decenni l’Europa ha sperimentato un'intensificazione del fenomeno dei flussi migratori con una valenza geopolitica e geoeconomica senza precedenti, ma al contempo con conseguenti significativi impatti sul tessuto socioeconomico e spaziale, in particolare, delle regioni di confine. L’immigrazione, infatti, non è solamente una questione di spostamento di popolazione, quanto piuttosto un fenomeno estremamente complesso che, in relazione ai territori ospitanti, tende a trasformarne tanto l’assetto sociale ed economico, quanto quello spaziale, generando nuova territorialità. Tale scenario, tendenzialmente destabilizzante, suscita reazioni e prese di posizione, sia da parte dei governi (a tutti i livelli) che dalle comunità locali, con risposte variabili (e ambigue), tanto da risultare spesso contraddittorie e, talvolta, conflittuali. Il paper intende esplorare come mutano i territori intensamente interessati da migrazioni internazionali, provando a delineare “modelli di inserimento” e/o di trasformazione, con particolare riferimento al contesto regionale siciliano. Il fine è fornire un contributo al riconoscimento dei diritti di cittadinanza e del diritto alla città per i migranti, ma al contempo intercettare forme di innovazione socio-spaziale, in grado di tradursi in opportunità per ri-definire (costruttivamente) le forme di territorialità̀.

Lo Piccolo, F., Todaro, V., Siringo, S. (2025). Regioni transfrontaliere e migrazioni. Tra conflitti e nuova territorialità nelle zone di confine. In G. De Luca, A. Acierno (a cura di), Mondializzazione e nuove opportunità (pp. 111-118). Roma-Milano : Planum Publisher.

Regioni transfrontaliere e migrazioni. Tra conflitti e nuova territorialità nelle zone di confine

Lo Piccolo, Francesco;Todaro, Vincenzo;Siringo, Salvatore
2025-06-01

Abstract

Negli ultimi decenni l’Europa ha sperimentato un'intensificazione del fenomeno dei flussi migratori con una valenza geopolitica e geoeconomica senza precedenti, ma al contempo con conseguenti significativi impatti sul tessuto socioeconomico e spaziale, in particolare, delle regioni di confine. L’immigrazione, infatti, non è solamente una questione di spostamento di popolazione, quanto piuttosto un fenomeno estremamente complesso che, in relazione ai territori ospitanti, tende a trasformarne tanto l’assetto sociale ed economico, quanto quello spaziale, generando nuova territorialità. Tale scenario, tendenzialmente destabilizzante, suscita reazioni e prese di posizione, sia da parte dei governi (a tutti i livelli) che dalle comunità locali, con risposte variabili (e ambigue), tanto da risultare spesso contraddittorie e, talvolta, conflittuali. Il paper intende esplorare come mutano i territori intensamente interessati da migrazioni internazionali, provando a delineare “modelli di inserimento” e/o di trasformazione, con particolare riferimento al contesto regionale siciliano. Il fine è fornire un contributo al riconoscimento dei diritti di cittadinanza e del diritto alla città per i migranti, ma al contempo intercettare forme di innovazione socio-spaziale, in grado di tradursi in opportunità per ri-definire (costruttivamente) le forme di territorialità̀.
giu-2025
Settore CEAR-12/A - Tecnica e pianificazione urbanistica
978-88-99237-73-8
Lo Piccolo, F., Todaro, V., Siringo, S. (2025). Regioni transfrontaliere e migrazioni. Tra conflitti e nuova territorialità nelle zone di confine. In G. De Luca, A. Acierno (a cura di), Mondializzazione e nuove opportunità (pp. 111-118). Roma-Milano : Planum Publisher.
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