Il settore sanitario non è sfuggito all’ondata di riforme introdotte dal New Public Management (NPM). I primi sistemi di Performance Management (PM) implementati e adottati in questo periodo erano influenzati da una logica ‘di prodotto’. Questi sistemi hanno portato a conseguenze indesiderate, privilegiando la massimizzazione del volume dei servizi forniti e creando frammentazione istituzionale tra i soggetti convolti nell’erogazione dell’assistenza sanitaria. Questo lavoro propone l’adozione della ‘Public Service Logic’ (PSL) nella progettazione e nell’implementazione dei sistemi di PM in sanità per far fronte alle conseguenze indesiderate. Attraverso lo sviluppo di un caso di studio focalizzato su un’unità organizzativa psichiatrica di un ospedale pubblico italiano, i risultati suggeriscono che l’adozione di un approccio PSL può mitigare le conseguenze indesiderate associate al PM. Infatti, l’attuale sistema di PM orientato al prodotto incentiva la produzione di ricoveri rispetto ai servizi ambulatoriali e di prevenzione, portando a un effetto di sotto-ottimizzazione della performance e compromettendo i risultati a livello di popolazione di riferimento. Al contrario, l’adozione di un approccio PSL enfatizza la misurazione di risultati importanti per gli utenti dei servizi e la popolazione target, come il miglioramento della salute della comunità.
Guido Noto, Francesca De Domenico, Federico Cosenz (2024). La ‘logica del servizio pubblico’ a supporto del disegno dei sistemi di misurazione e gestione della performance in sanità. In R. Guarneri (a cura di), Economia, territorio e azienda (pp. 221-234). Aracne.
La ‘logica del servizio pubblico’ a supporto del disegno dei sistemi di misurazione e gestione della performance in sanità
Federico Cosenz
2024-01-01
Abstract
Il settore sanitario non è sfuggito all’ondata di riforme introdotte dal New Public Management (NPM). I primi sistemi di Performance Management (PM) implementati e adottati in questo periodo erano influenzati da una logica ‘di prodotto’. Questi sistemi hanno portato a conseguenze indesiderate, privilegiando la massimizzazione del volume dei servizi forniti e creando frammentazione istituzionale tra i soggetti convolti nell’erogazione dell’assistenza sanitaria. Questo lavoro propone l’adozione della ‘Public Service Logic’ (PSL) nella progettazione e nell’implementazione dei sistemi di PM in sanità per far fronte alle conseguenze indesiderate. Attraverso lo sviluppo di un caso di studio focalizzato su un’unità organizzativa psichiatrica di un ospedale pubblico italiano, i risultati suggeriscono che l’adozione di un approccio PSL può mitigare le conseguenze indesiderate associate al PM. Infatti, l’attuale sistema di PM orientato al prodotto incentiva la produzione di ricoveri rispetto ai servizi ambulatoriali e di prevenzione, portando a un effetto di sotto-ottimizzazione della performance e compromettendo i risultati a livello di popolazione di riferimento. Al contrario, l’adozione di un approccio PSL enfatizza la misurazione di risultati importanti per gli utenti dei servizi e la popolazione target, come il miglioramento della salute della comunità.File | Dimensione | Formato | |
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