Nello spazio costiero interagiscono le componenti suolo, atmosfera e mare tramite processi che unificano i domini terrestre e marino. Tali attività si svolgono con un continuo adeguamento al ciclo delle stagioni e al ripetersi dei fenomeni fisici. Per questo si parla di "equilibrio dinamico" delle coste, che dipende da un complesso di fattori naturali e antropici. Le spiagge come tutti i sistemi costieri, vivono un equilibrio dinamico nel quale gli arretramenti o gli avanzamenti della linea di riva, anche di qualche decina di metri, possono avvenire a scale temporali differenti. In questo studio sono stati analizzati i fenomeni fisici legati all'erosione costiera, considerando in una spiaggia a debole pendenza del mediterraneo. La spiaggia di San Leone ha un'estensione di circa 5,5 km, in direzione NO-SE e costituisce una località turistica molto rinomata nell'isola. Nel tempo ha subito una forte pressione antropica, che in qualche caso ha obliterato le antiche morfologie della costa. Per analizzare la spiaggia di San Leone è stato applicato un metodo interdisciplinare che ha analizzato la costa integrando diverse tecniche di differenti discipline. Dopo un inquadramento generale sulla morfologia costiera e stato condotto studio idraulico-marittimo volto a stimare gli effetti che hanno l'azione del moto ondoso e delle maree sulla posizione della linea di riva. Infatti quest'ultima viene solitamente identificata attraverso l’uso di immagini aeree e/o satellitari e utilizzata per la ricostruzione dell’evoluzione storica dei litorali. Tuttavia, le informazioni estratte da tali immagini, permettono l’individuazione della linea di riva solo come limite asciutto/bagnato presente al momento della ripresa. Lo studio geomorfologico e idraulico-marittimo integrati tra loro hanno permesso l'identificazione delle incertezze legate alla posizione della linea di riva. Note tali incertezze, attraverso l'uso di un metodo statistico, è stata delineata l'evoluzione storica del litorale e quindi ricostruiti anche gli effetti dovuti all'azione antropica. A tale analisi e seguito l'avvio di un monitoraggio per il controllo dei processi morfodinamici sia a lungo termine sia a breve termine. Il sistema di video- sorveglianza implementato permetterà di: a) valutare i processi morfodinamici con maggior risoluzione spaziale, b) avere un'acquisizione dei dati "in continuo", e c) ridurre gli errori interpretativi.

Manno Giorgio, Ciraolo Giuseppe, Lo Re Carlo, Monteforte Massimiliano, Ferreri Giovanni Battista (2014). Analisi diacronica della linea di riva del litorale agrigentino (San Leone). In La modellistica a supporto dell'Ingegneria marittima.

Analisi diacronica della linea di riva del litorale agrigentino (San Leone)

Manno Giorgio;Ciraolo Giuseppe;Lo Re Carlo;Monteforte Massimiliano;Ferreri Giovanni Battista
2014

Abstract

Nello spazio costiero interagiscono le componenti suolo, atmosfera e mare tramite processi che unificano i domini terrestre e marino. Tali attività si svolgono con un continuo adeguamento al ciclo delle stagioni e al ripetersi dei fenomeni fisici. Per questo si parla di "equilibrio dinamico" delle coste, che dipende da un complesso di fattori naturali e antropici. Le spiagge come tutti i sistemi costieri, vivono un equilibrio dinamico nel quale gli arretramenti o gli avanzamenti della linea di riva, anche di qualche decina di metri, possono avvenire a scale temporali differenti. In questo studio sono stati analizzati i fenomeni fisici legati all'erosione costiera, considerando in una spiaggia a debole pendenza del mediterraneo. La spiaggia di San Leone ha un'estensione di circa 5,5 km, in direzione NO-SE e costituisce una località turistica molto rinomata nell'isola. Nel tempo ha subito una forte pressione antropica, che in qualche caso ha obliterato le antiche morfologie della costa. Per analizzare la spiaggia di San Leone è stato applicato un metodo interdisciplinare che ha analizzato la costa integrando diverse tecniche di differenti discipline. Dopo un inquadramento generale sulla morfologia costiera e stato condotto studio idraulico-marittimo volto a stimare gli effetti che hanno l'azione del moto ondoso e delle maree sulla posizione della linea di riva. Infatti quest'ultima viene solitamente identificata attraverso l’uso di immagini aeree e/o satellitari e utilizzata per la ricostruzione dell’evoluzione storica dei litorali. Tuttavia, le informazioni estratte da tali immagini, permettono l’individuazione della linea di riva solo come limite asciutto/bagnato presente al momento della ripresa. Lo studio geomorfologico e idraulico-marittimo integrati tra loro hanno permesso l'identificazione delle incertezze legate alla posizione della linea di riva. Note tali incertezze, attraverso l'uso di un metodo statistico, è stata delineata l'evoluzione storica del litorale e quindi ricostruiti anche gli effetti dovuti all'azione antropica. A tale analisi e seguito l'avvio di un monitoraggio per il controllo dei processi morfodinamici sia a lungo termine sia a breve termine. Il sistema di video- sorveglianza implementato permetterà di: a) valutare i processi morfodinamici con maggior risoluzione spaziale, b) avere un'acquisizione dei dati "in continuo", e c) ridurre gli errori interpretativi.
Linea di riva, analisi diacronica, rum-up
Manno Giorgio, Ciraolo Giuseppe, Lo Re Carlo, Monteforte Massimiliano, Ferreri Giovanni Battista (2014). Analisi diacronica della linea di riva del litorale agrigentino (San Leone). In La modellistica a supporto dell'Ingegneria marittima.
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