In Italia, come in gran parte d’Europa, sono state introdotte numerose specie arboree esotiche che, in alcuni casi, si sono diffuse al di fuori delle aree di impianto e si sono naturalizzate, causando impatti alla biodiversità e al paesaggio. Studi recenti hanno definito la distribuzione degli alberi esotici invasivi in diversi habitat naturali e semi-naturali a scala nazionale. Sarebbe però utile soffermarsi sulla loro distribuzione tra categorie forestali, unità di classificazione dei boschi utili alla loro gestione. In questo lavoro sono state identificate le categorie forestali attualmente o potenzialmente più soggette all’invasione da parte delle specie arboree esotiche invasive, con lo scopo di valutarne la rilevanza sul territorio italiano. Dapprima, per la selezione e la caratterizzazione delle specie invasive oggetto di studio, sono state consultate le principali banche dati nazionali, europee e internazionali sulla distribuzione delle specie esotiche. Sulla base di fonti bibliografiche, scientifiche e tecniche, di conoscenze specialistiche degli autori e attraverso un metodo standard di valutazione, è stato quindi assegnato a ciascuna categoria forestale, su una scala di quattro valori, un livello di invasione da parte di ciascuna specie arborea esotica. Le categorie forestali più invase sono risultate i boschi ripariali, i castagneti, i querco-carpineti, e la macchia mediterranea. Le categorie forestali a maggior rischio di futura invasione da parte di un certo numero di alberi esotici sono i querceti di farnia, le faggete e le pinete di pino silvestre. Le specie arboree esotiche che invadono il maggior numero di categorie forestali sono Ailanthus altissima e Robinia pseudoacacia, ampiamente diffuse sull’intero territorio nazionale. L’analisi sistematica delle informazioni disponibili ha permesso di mettere in relazione la distribuzione delle specie arboree esotiche invasive nelle foreste italiane alle categorie forestali più vulnerabili all’invasione. Queste conoscenze possono fornire un supporto alla gestione forestale finalizzata a prevenire le invasioni e a mitigarne gli impatti negativi sugli ecosistemi forestali, nonché alla scelta delle specie da utilizzare nei rimboschimenti e negli interventi di recupero ambientale.

Campagnaro T, B.G. (2022). Le principali specie arboree esotiche invasive e le categorie forestali più vulnerabili alla loro invasione nel territorio italiano. In P. Paris, C. Calfapietra, R. Motta, D. Travaglini, & G. Bucci (a cura di), XIII Congresso Nazionale SISEF ALBERI-FORESTE-BIODIVERSITÀ dal New Green Deal alla Farm to Fork Strategy (pp. 140-140). SISEF.

Le principali specie arboree esotiche invasive e le categorie forestali più vulnerabili alla loro invasione nel territorio italiano

La Mantia T;Badalamenti E
Ultimo
2022-05

Abstract

In Italia, come in gran parte d’Europa, sono state introdotte numerose specie arboree esotiche che, in alcuni casi, si sono diffuse al di fuori delle aree di impianto e si sono naturalizzate, causando impatti alla biodiversità e al paesaggio. Studi recenti hanno definito la distribuzione degli alberi esotici invasivi in diversi habitat naturali e semi-naturali a scala nazionale. Sarebbe però utile soffermarsi sulla loro distribuzione tra categorie forestali, unità di classificazione dei boschi utili alla loro gestione. In questo lavoro sono state identificate le categorie forestali attualmente o potenzialmente più soggette all’invasione da parte delle specie arboree esotiche invasive, con lo scopo di valutarne la rilevanza sul territorio italiano. Dapprima, per la selezione e la caratterizzazione delle specie invasive oggetto di studio, sono state consultate le principali banche dati nazionali, europee e internazionali sulla distribuzione delle specie esotiche. Sulla base di fonti bibliografiche, scientifiche e tecniche, di conoscenze specialistiche degli autori e attraverso un metodo standard di valutazione, è stato quindi assegnato a ciascuna categoria forestale, su una scala di quattro valori, un livello di invasione da parte di ciascuna specie arborea esotica. Le categorie forestali più invase sono risultate i boschi ripariali, i castagneti, i querco-carpineti, e la macchia mediterranea. Le categorie forestali a maggior rischio di futura invasione da parte di un certo numero di alberi esotici sono i querceti di farnia, le faggete e le pinete di pino silvestre. Le specie arboree esotiche che invadono il maggior numero di categorie forestali sono Ailanthus altissima e Robinia pseudoacacia, ampiamente diffuse sull’intero territorio nazionale. L’analisi sistematica delle informazioni disponibili ha permesso di mettere in relazione la distribuzione delle specie arboree esotiche invasive nelle foreste italiane alle categorie forestali più vulnerabili all’invasione. Queste conoscenze possono fornire un supporto alla gestione forestale finalizzata a prevenire le invasioni e a mitigarne gli impatti negativi sugli ecosistemi forestali, nonché alla scelta delle specie da utilizzare nei rimboschimenti e negli interventi di recupero ambientale.
invasione, specie alloctone, specie aliene, alberi esotici, gestione forestale, Ailanthus, Robinia
Campagnaro T, B.G. (2022). Le principali specie arboree esotiche invasive e le categorie forestali più vulnerabili alla loro invasione nel territorio italiano. In P. Paris, C. Calfapietra, R. Motta, D. Travaglini, & G. Bucci (a cura di), XIII Congresso Nazionale SISEF ALBERI-FORESTE-BIODIVERSITÀ dal New Green Deal alla Farm to Fork Strategy (pp. 140-140). SISEF.
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