La scuola è un’istituzione, costruita socialmente su fondamenta normative, orientamenti valoriali, credenze, sistemi di significato, consuetudini, e i cui protagonisti sono, tra gli altri, insegnanti e dirigenti. Parlare di leadership vuol dire identificare quali regimi di verità e conoscenza vengono proposti e quali dispositivi istituzionali vengono messi in gioco per la creazione delle politiche educative1. Una lunga tradizione di studi nel campo della school effectiveness ha portato a definire la leadership esercitata dai dirigenti scolastici unica e differente dalle altre tipologie2 , ma sono ancora ampiamente dibattute le questioni in merito a quali valori, qualità, pratiche contribuiscono a sviluppare ambienti organizzativi e professionali efficaci per l’insegnamento e l’apprendimento3 . La maggior parte degli studi sulla leadership educativa si sono concentrati sullo sviluppo professionale del ruolo di dirigente. Si sono evidenziate talvolta alcune particolari dimensioni di analisi, ma molto più spesso veri e propri orientamenti normativi, rispetto all’esplicazione di tale ruolo. Diversi, infatti, sono i costrutti teorici e i modelli che, negli ultimi 25 anni, hanno delineato lo sviluppo della leadership scolastica. È ampiamente riconosciuto che la leadership è seconda solo all’insegnamento in classe per il suo impatto significativo sui risultati dell’apprendimento degli studenti, in quanto funge da catalizzatore. Ciò suggerisce che in presenza di una leadership di talento in cui il dirigente è più vicino al core business dell’insegnamento e dell’apprendimento, è molto probabile osservare processi di apprendimento efficaci degli studenti4 . Il nuovo profilo del dirigente scolastico implica lo sviluppo di pratiche manageriali di orientamento strategico, organizzazione della didattica, di autovalutazione e miglioramento, di sviluppo del capitale professionale e di gestione delle reti e delle relazioni con gli stakeholder del territorio che necessita di una forma di leadership distribuita. Il presente lavoro focalizza l’attenzione sulla leadership condivisa e con riferimento all’attuale crisi pandemica ed espone i risultati di un’indagine esplorativa svolta durante l’A.S. 2020/2021 con venti dirigenti scolastici di scuole siciliane per identificare le pratiche di responsabilità condivisa nella leadership scolastica.

Giuseppa Cappuccio, Martina Albanese (2022). Dirigenti scolastici & leadership distribuita. Un’indagine nel territorio siciliano. PEDAGOGIA E VITA, 118-128.

Dirigenti scolastici & leadership distribuita. Un’indagine nel territorio siciliano

Giuseppa Cappuccio
;
Martina Albanese
2022-01-01

Abstract

La scuola è un’istituzione, costruita socialmente su fondamenta normative, orientamenti valoriali, credenze, sistemi di significato, consuetudini, e i cui protagonisti sono, tra gli altri, insegnanti e dirigenti. Parlare di leadership vuol dire identificare quali regimi di verità e conoscenza vengono proposti e quali dispositivi istituzionali vengono messi in gioco per la creazione delle politiche educative1. Una lunga tradizione di studi nel campo della school effectiveness ha portato a definire la leadership esercitata dai dirigenti scolastici unica e differente dalle altre tipologie2 , ma sono ancora ampiamente dibattute le questioni in merito a quali valori, qualità, pratiche contribuiscono a sviluppare ambienti organizzativi e professionali efficaci per l’insegnamento e l’apprendimento3 . La maggior parte degli studi sulla leadership educativa si sono concentrati sullo sviluppo professionale del ruolo di dirigente. Si sono evidenziate talvolta alcune particolari dimensioni di analisi, ma molto più spesso veri e propri orientamenti normativi, rispetto all’esplicazione di tale ruolo. Diversi, infatti, sono i costrutti teorici e i modelli che, negli ultimi 25 anni, hanno delineato lo sviluppo della leadership scolastica. È ampiamente riconosciuto che la leadership è seconda solo all’insegnamento in classe per il suo impatto significativo sui risultati dell’apprendimento degli studenti, in quanto funge da catalizzatore. Ciò suggerisce che in presenza di una leadership di talento in cui il dirigente è più vicino al core business dell’insegnamento e dell’apprendimento, è molto probabile osservare processi di apprendimento efficaci degli studenti4 . Il nuovo profilo del dirigente scolastico implica lo sviluppo di pratiche manageriali di orientamento strategico, organizzazione della didattica, di autovalutazione e miglioramento, di sviluppo del capitale professionale e di gestione delle reti e delle relazioni con gli stakeholder del territorio che necessita di una forma di leadership distribuita. Il presente lavoro focalizza l’attenzione sulla leadership condivisa e con riferimento all’attuale crisi pandemica ed espone i risultati di un’indagine esplorativa svolta durante l’A.S. 2020/2021 con venti dirigenti scolastici di scuole siciliane per identificare le pratiche di responsabilità condivisa nella leadership scolastica.
Settore M-PED/04 - Pedagogia Sperimentale
Giuseppa Cappuccio, Martina Albanese (2022). Dirigenti scolastici & leadership distribuita. Un’indagine nel territorio siciliano. PEDAGOGIA E VITA, 118-128.
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