E’ stato implementato un approccio per la caratterizzazione di prototipi di antenne compatte da utilizzare per la rilevazione di impulsi di scarica parziale in maniera non invasiva. I requisiti richiesti nella realizzazione di prototipi sono: compattezza, omnidirezionalità e risposta in frequenza di tipo ultrawide-band (UWB). Le sonde in esame sono state realizzate come prototipi sperimentali e simulate per mezzo del metodo dei momenti (MoM) nella formulazione sia thin-wire che superficiale [1,2]. Identificato lo spazio in cui inserire l’interconnessione con gli strumenti di misura e di alimentazione, le informazioni sulle correnti sono rielaborate al fine di ottenere una caratterizzazione in frequenza sia in ricezione che in trasmissione della sonda. Per conseguire l’obiettivo di compattezza si è presa in esame un sonda di dimensioni limitate (dimensione massima pari a 0.07 m), mentre per conseguire il secondo obiettivo si è scelta una sonda sferica posizionata a qualche millimetro da un piano di massa, figura 1. Alimentando in tensione la sonda e valutando la corrente assorbita al variare della frequenza si ottengono informazioni sul comportamento della sonda in termini di ammettenza.
Ala, G., Buccheri, P., Candela, R., Romano, P., Tinè, G., Viola, F. (2010). Caratterizzazione di sensori elettromagnetici compatti per il rilievo di scariche parziali. In XXVI Riunione annuale dei ricercatori del gruppo di coordinamento di Elettrotecnica.
Caratterizzazione di sensori elettromagnetici compatti per il rilievo di scariche parziali
ALA, Guido;ROMANO, Pietro;VIOLA, Fabio
2010-01-01
Abstract
E’ stato implementato un approccio per la caratterizzazione di prototipi di antenne compatte da utilizzare per la rilevazione di impulsi di scarica parziale in maniera non invasiva. I requisiti richiesti nella realizzazione di prototipi sono: compattezza, omnidirezionalità e risposta in frequenza di tipo ultrawide-band (UWB). Le sonde in esame sono state realizzate come prototipi sperimentali e simulate per mezzo del metodo dei momenti (MoM) nella formulazione sia thin-wire che superficiale [1,2]. Identificato lo spazio in cui inserire l’interconnessione con gli strumenti di misura e di alimentazione, le informazioni sulle correnti sono rielaborate al fine di ottenere una caratterizzazione in frequenza sia in ricezione che in trasmissione della sonda. Per conseguire l’obiettivo di compattezza si è presa in esame un sonda di dimensioni limitate (dimensione massima pari a 0.07 m), mentre per conseguire il secondo obiettivo si è scelta una sonda sferica posizionata a qualche millimetro da un piano di massa, figura 1. Alimentando in tensione la sonda e valutando la corrente assorbita al variare della frequenza si ottengono informazioni sul comportamento della sonda in termini di ammettenza.| File | Dimensione | Formato | |
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