The poster describes the conservation work carried out on a painting on wood depicting "Three Saints Martyrs", according to the consolidated principle of a multidisciplinary technical and scientific approach. The oil painting, dating back to the 17th century, is owned by the Municipality of Cefalù (PA). It was bequeathed by a noble 19th century collectionist, the lawyer Vincenzo Cirincione, and is kept in the local museum dedicated to "Enrico Piraino baron of Mandralisca". The first part of the project involved the study of the historical and artistic aspects of the painting, its materials and techniques, previous restoration work and deterioration factors. These analyses were supported by the application of non-invasive (multispectral: UV, IR; false colour IR, X-ray fluorescence spectroscopy) and micro-invasive investigations carried out on erratic samples (Raman spectroscopy and optical microscopy on cross-sections). Direct sampling, on the other hand, was aimed at carrying out investigations to identify the wood species, using the dichotomous key method, and microbial colonies and/or insect infestation, whether current or previous, using the optical microscopy technique. The restoration work was the subject of a critical reflection, in particular on the consolidating and adhesive materials to be used in order to guarantee the conservation of the work, attentive to aesthetic and historical needs. The operations allowed the recovery of a heavily damaged asset and concluded with a project to relocate the painting within the museum itinerary.

Il poster descrive l'intervento conservativo svolto su un dipinto su tavola raffigurante “Tre Sante Martiri”, secondo il consolidato principio di un approccio multidisciplinare tecnico e scientifico. Il manufatto, realizzato con la tecnica ad olio e risalente al XVII secolo, è di proprietà del Comune di Cefalù (PA), pervenuto a seguito di lascito testamentario da parte di un nobile collezionista dell’Ottocento, l’avvocato Vincenzo Cirincione, ed è conservato presso il locale Museo intitolato ad “Enrico Piraino barone di Mandralisca”. La prima parte dell’intervento ha riguardato lo studio degli aspetti storico-artistici, dei materiali e delle tecniche esecutive, degli interventi pregressi di restauro e dei fattori di degrado del dipinto. Tali analisi sono state supportate dall’applicazione di indagini non invasive (multispettrali: UV, IR; IR falso colore, spettroscopia in fluorescenza a raggi X) e microinvasive realizzate su campioni erratici (spettroscopia Raman e microscopia ottica su sezioni trasversali). Il prelievo diretto di campioni invece è stato finalizzato allo svolgimento delle indagini volte all’identificazione della specie legnosa, realizzata con il metodo delle chiavi dicotomiche, nonché di colonie microbiche e/o di infestazione da insetti, in atto o pregresse, effettuata con la tecnica della microscopia ottica. L'intervento di restauro è stato oggetto di una riflessione critica in particolare sui materiali consolidanti e adesivi da utilizzare per garantire il raggiungimento della conservazione, attenta alle istanze estetica e storica, dell'opera. Le operazioni hanno permesso il recupero di un bene fortemente danneggiato e si sono concluse con un progetto di ricollocazione del dipinto all’interno del percorso museale.

Fertitta A, Tumminello A, Catanzaro C, Megna B, & Travagliato G (2020). Dipinto su tavola “Tre Sante Martiri”: il restauro conservativo di un supporto ligneo gravemente danneggiato. In D. Rullo (a cura di), XVIII Congresso Nazionale IGIIC - Lo Stato dell’Arte 18. Volume degli Atti (pp. 459-467). Firenze : Nardini editore.

Dipinto su tavola “Tre Sante Martiri”: il restauro conservativo di un supporto ligneo gravemente danneggiato

Tumminello A;Catanzaro C;Megna B;Travagliato G
2020

Abstract

Il poster descrive l'intervento conservativo svolto su un dipinto su tavola raffigurante “Tre Sante Martiri”, secondo il consolidato principio di un approccio multidisciplinare tecnico e scientifico. Il manufatto, realizzato con la tecnica ad olio e risalente al XVII secolo, è di proprietà del Comune di Cefalù (PA), pervenuto a seguito di lascito testamentario da parte di un nobile collezionista dell’Ottocento, l’avvocato Vincenzo Cirincione, ed è conservato presso il locale Museo intitolato ad “Enrico Piraino barone di Mandralisca”. La prima parte dell’intervento ha riguardato lo studio degli aspetti storico-artistici, dei materiali e delle tecniche esecutive, degli interventi pregressi di restauro e dei fattori di degrado del dipinto. Tali analisi sono state supportate dall’applicazione di indagini non invasive (multispettrali: UV, IR; IR falso colore, spettroscopia in fluorescenza a raggi X) e microinvasive realizzate su campioni erratici (spettroscopia Raman e microscopia ottica su sezioni trasversali). Il prelievo diretto di campioni invece è stato finalizzato allo svolgimento delle indagini volte all’identificazione della specie legnosa, realizzata con il metodo delle chiavi dicotomiche, nonché di colonie microbiche e/o di infestazione da insetti, in atto o pregresse, effettuata con la tecnica della microscopia ottica. L'intervento di restauro è stato oggetto di una riflessione critica in particolare sui materiali consolidanti e adesivi da utilizzare per garantire il raggiungimento della conservazione, attenta alle istanze estetica e storica, dell'opera. Le operazioni hanno permesso il recupero di un bene fortemente danneggiato e si sono concluse con un progetto di ricollocazione del dipinto all’interno del percorso museale.
Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del Restauro
978-88-4040-234-5
Fertitta A, Tumminello A, Catanzaro C, Megna B, & Travagliato G (2020). Dipinto su tavola “Tre Sante Martiri”: il restauro conservativo di un supporto ligneo gravemente danneggiato. In D. Rullo (a cura di), XVIII Congresso Nazionale IGIIC - Lo Stato dell’Arte 18. Volume degli Atti (pp. 459-467). Firenze : Nardini editore.
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