Nell’ambito del progetto “Mentori per la didattica”, nato nel 2013 da un ristretto gruppo di docenti dell’Università di Palermo e che comprende oggi 120 docenti, oltre alle attività di mentoring fra pari, sono state promosse diverse attività formative. Fra queste, tre workshop in tre anni consecutivi sono stati dedicati alla formazione sull’active learning e su metodi e tecniche di didattica innovativa ed in particolare nell’ultimo anno è stata importante la partecipazione di alcuni componenti del progetto al congresso “Faculty development“ e al pre-workshop del convegno di Genova di maggio 2019. A partire da tutte queste esperienze, diversi docenti hanno iniziato a sperimentare nuove modalità didattiche, soprattutto per raggiungere efficacemente un’acquisizione stabile dei contenuti attraverso una partecipazione attiva dello studente o anche attraverso una innovativa forma di insegnamento, particolarmente incisiva dal punto di vista comunicazionale. Le esperienze che qui si riportano sono state applicate in via sperimentale a un’unica lezione di “Genetica umana” nel corso di laurea magistrale in Biologia Molecolare e della Salute (Classe LM6) e a un’unica lezione di “Fisiologia generale” nel corso di laurea a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, entrambi corsi tenuti presso l’Università di Palermo. Le due esperienze sono state progettate e portate avanti secondo modalità differenti, di conseguenza è stato possibile ottenere, a conclusione, due risultati diversi ma comparabili. In particolare, la lezione di Genetica umana è stata condotta con due docenti in aula, esperti della stessa disciplina, che hanno scelto di alternare i propri interventi all’interno di uno stesso micro argomento con il risultato che un unico concetto è stato presentato dalla voce alternata dei due docenti con l’aiuto di tecniche sia di activelearning che di team-based learning. L’alternanza delle voci, entrambe esplicative di una stessa diapositiva o di uno stesso concetto, è stato scelto come stile principale della lezione (denominato “stile orizzontale”). A conclusione, il riepilogo dei concetti principali con l’assegnazione dei concetti "homeworks” è stato condotto da entrambi i docenti presenti in aula, ciascuno per alcuni specifici argomenti. La lezione di Fisiologia generale si è tenuta con uno stile di co-teaching diverso dal precedente che è stato denominato “verticale”. In aula è stata prevista la presenza di due docenti di due materie diverse: il docente titolare, quello di Fisiologia della nutrizione, ed anche il docente di “Patologia (con Terminologia medica)”. È importante evidenziare che Fisiologia generale e Patologia (con Terminologia medica) rappresentano i due moduli dello stesso corso integrato. L’efficacia di questo specifico co-teaching è stata incentrata sulla trasversalità di alcuni concetti affrontati sia in condizioni fisiologiche (a cura del primo docente) che patologiche (a cura del secondo docente). È stato dato ampio spazio alle numerose curiosità interdisciplinari da parte degli studenti presenti in aula ed i loro interventi hanno fornito un primo indice di positività formativa di questa sperimentazione didattica. In questo modo, l’argomento (nel caso specifico “il Diabete”), è stato porto agli studenti nella sua interezza, alternando gli aspetti Fisiologici con quelli Patologici. Secondo le modalità e le procedure decise all’interno del progetto “Mentori per la didattica” per queste lezioni sperimentali è stato, dai proponenti, richiesta l’attività di “mentoring on demand” secondo la quale due docenti esterni al corso ed appartenenti ad aree CUN diverse hanno assistito, separatamente, ad ognuna delle due lezioni come osservatori (o meglio come “mentori”) per offrire un parere esterno valido sul punto di vista dell’efficacia formativa e della qualità della didattica. Sia gli studenti, intervistati con un questionario, che i docenti coinvolti in questa esperienza di didattica sperimentale, hanno ritenuto soddisfacente l’esperienza.

Fabio Caradonna, M.L.G. (2020). Due diverse esperienze di lezioni sperimentali condotte secondo il metodo di co-teaching. In P.B. Andrea BASSO (a cura di), Atti del "II convegno online "FACULTY DEVELOPMENT per l’innovazione didattica universitaria" (pp. 87-87). Genova.

Due diverse esperienze di lezioni sperimentali condotte secondo il metodo di co-teaching

Fabio Caradonna
;
Maurizio La Guardia;Sonya Vasto;Ilenia Cruciata
2020

Abstract

Nell’ambito del progetto “Mentori per la didattica”, nato nel 2013 da un ristretto gruppo di docenti dell’Università di Palermo e che comprende oggi 120 docenti, oltre alle attività di mentoring fra pari, sono state promosse diverse attività formative. Fra queste, tre workshop in tre anni consecutivi sono stati dedicati alla formazione sull’active learning e su metodi e tecniche di didattica innovativa ed in particolare nell’ultimo anno è stata importante la partecipazione di alcuni componenti del progetto al congresso “Faculty development“ e al pre-workshop del convegno di Genova di maggio 2019. A partire da tutte queste esperienze, diversi docenti hanno iniziato a sperimentare nuove modalità didattiche, soprattutto per raggiungere efficacemente un’acquisizione stabile dei contenuti attraverso una partecipazione attiva dello studente o anche attraverso una innovativa forma di insegnamento, particolarmente incisiva dal punto di vista comunicazionale. Le esperienze che qui si riportano sono state applicate in via sperimentale a un’unica lezione di “Genetica umana” nel corso di laurea magistrale in Biologia Molecolare e della Salute (Classe LM6) e a un’unica lezione di “Fisiologia generale” nel corso di laurea a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, entrambi corsi tenuti presso l’Università di Palermo. Le due esperienze sono state progettate e portate avanti secondo modalità differenti, di conseguenza è stato possibile ottenere, a conclusione, due risultati diversi ma comparabili. In particolare, la lezione di Genetica umana è stata condotta con due docenti in aula, esperti della stessa disciplina, che hanno scelto di alternare i propri interventi all’interno di uno stesso micro argomento con il risultato che un unico concetto è stato presentato dalla voce alternata dei due docenti con l’aiuto di tecniche sia di activelearning che di team-based learning. L’alternanza delle voci, entrambe esplicative di una stessa diapositiva o di uno stesso concetto, è stato scelto come stile principale della lezione (denominato “stile orizzontale”). A conclusione, il riepilogo dei concetti principali con l’assegnazione dei concetti "homeworks” è stato condotto da entrambi i docenti presenti in aula, ciascuno per alcuni specifici argomenti. La lezione di Fisiologia generale si è tenuta con uno stile di co-teaching diverso dal precedente che è stato denominato “verticale”. In aula è stata prevista la presenza di due docenti di due materie diverse: il docente titolare, quello di Fisiologia della nutrizione, ed anche il docente di “Patologia (con Terminologia medica)”. È importante evidenziare che Fisiologia generale e Patologia (con Terminologia medica) rappresentano i due moduli dello stesso corso integrato. L’efficacia di questo specifico co-teaching è stata incentrata sulla trasversalità di alcuni concetti affrontati sia in condizioni fisiologiche (a cura del primo docente) che patologiche (a cura del secondo docente). È stato dato ampio spazio alle numerose curiosità interdisciplinari da parte degli studenti presenti in aula ed i loro interventi hanno fornito un primo indice di positività formativa di questa sperimentazione didattica. In questo modo, l’argomento (nel caso specifico “il Diabete”), è stato porto agli studenti nella sua interezza, alternando gli aspetti Fisiologici con quelli Patologici. Secondo le modalità e le procedure decise all’interno del progetto “Mentori per la didattica” per queste lezioni sperimentali è stato, dai proponenti, richiesta l’attività di “mentoring on demand” secondo la quale due docenti esterni al corso ed appartenenti ad aree CUN diverse hanno assistito, separatamente, ad ognuna delle due lezioni come osservatori (o meglio come “mentori”) per offrire un parere esterno valido sul punto di vista dell’efficacia formativa e della qualità della didattica. Sia gli studenti, intervistati con un questionario, che i docenti coinvolti in questa esperienza di didattica sperimentale, hanno ritenuto soddisfacente l’esperienza.
Co-teaching; team-based learning; didattica sperimentale
Fabio Caradonna, M.L.G. (2020). Due diverse esperienze di lezioni sperimentali condotte secondo il metodo di co-teaching. In P.B. Andrea BASSO (a cura di), Atti del "II convegno online "FACULTY DEVELOPMENT per l’innovazione didattica universitaria" (pp. 87-87). Genova.
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