The world fairytale tradition draws the names of its protagonists from popular creativity, attributing nicknames that linguistically represent the destiny or origin or a physical trait, or referring to the regional context. Young commoners and kings, in the one hundred and forty texts of fairy tales collected in the Library of Popular Traditions by Giuseppe Pitre, are not onomastic connotations in a way that denounces their social origin. Hypochoric and even insulting nicknames can be the hallmark of the youngest son of a blacksmith as well as of the king of Spain. In any case, the presence of the proper name, whatever it may be, is an unequivocal sign of a centrality of the character within the narrative action. In fact, it is extremely rare for secondary characters to be involved in a naming process. The speechers to whom Pitre addressed directly or to which his collaborators in the other Sicilian centers turned, present, from this point of view, analogy of behavior, highlighting a constant of the oral story. In the contribution we will proceed to a quantitative analysis of the female and male name heritage, highlighting the occurrences and variants present in the corpus.

La tradizione favolistica mondiale attinge i nomi dei propri protagonisti dalla creatività popolare, attribuendogli soprannomi che rappresentano linguisticamente il destino o l'origine o un tratto fisico, oppure rifacendosi al contesto regionale. Giovani popolani e re, nei centoquaranta testi di fiabe raccolti nella Biblioteca delle Tradizioni popolari di Giuseppe Pitrè, non sono connotati onomasticamente in maniera che ne denunci la provenienza sociale. Ipocoristici e soprannomi, persino ingiuriosi, possono essere il marchio distintivo del figlio minore di un fabbro come del reuccio di Spagna. In ogni caso la presenza del nome proprio, quale che esso sia, è segno inequivocabile di una centralità del personaggio all'interno dell'azione narrativa. Infatti, risulta estremamente raro che i personaggi secondari siano coinvolti in un processo di nominazione. I favellatori a cui si rivolse Pitrè in maniera diretta o a cui si rivolsero i suoi collaboratori negli altri centri siciliani presentano, da questo punto di vista, analogia di comportamento, evidenziando una costante del racconto orale. Nel contributo si procederà ad un'analisi quantitativa del patrimonio onomastico femminile e maschile, evidenziando le occorrenze e le varianti presenti nel corpus.

Castiglione, M.C. (2017). Nomi di giovani e nomi di re. Il patrimonio onomastico nella tradizione favolistica di Giuseppe Pitrè. In R. Perricone (a cura di), Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino. Atti del Convegno internazionale a 100 anni dalla morte (pp. 357-372). Palermo : Edizioni Museo Pasqualino.

Nomi di giovani e nomi di re. Il patrimonio onomastico nella tradizione favolistica di Giuseppe Pitrè

Castiglione, Marina C.
2017-01-01

Abstract

La tradizione favolistica mondiale attinge i nomi dei propri protagonisti dalla creatività popolare, attribuendogli soprannomi che rappresentano linguisticamente il destino o l'origine o un tratto fisico, oppure rifacendosi al contesto regionale. Giovani popolani e re, nei centoquaranta testi di fiabe raccolti nella Biblioteca delle Tradizioni popolari di Giuseppe Pitrè, non sono connotati onomasticamente in maniera che ne denunci la provenienza sociale. Ipocoristici e soprannomi, persino ingiuriosi, possono essere il marchio distintivo del figlio minore di un fabbro come del reuccio di Spagna. In ogni caso la presenza del nome proprio, quale che esso sia, è segno inequivocabile di una centralità del personaggio all'interno dell'azione narrativa. Infatti, risulta estremamente raro che i personaggi secondari siano coinvolti in un processo di nominazione. I favellatori a cui si rivolse Pitrè in maniera diretta o a cui si rivolsero i suoi collaboratori negli altri centri siciliani presentano, da questo punto di vista, analogia di comportamento, evidenziando una costante del racconto orale. Nel contributo si procederà ad un'analisi quantitativa del patrimonio onomastico femminile e maschile, evidenziando le occorrenze e le varianti presenti nel corpus.
Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica Italiana
978-88-97035-30-5
Castiglione, M.C. (2017). Nomi di giovani e nomi di re. Il patrimonio onomastico nella tradizione favolistica di Giuseppe Pitrè. In R. Perricone (a cura di), Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino. Atti del Convegno internazionale a 100 anni dalla morte (pp. 357-372). Palermo : Edizioni Museo Pasqualino.
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