At the beginning of the 1920s, the young Romanist Leo Spitzer published three fundamental works for Italian linguistics, two of which were closely linked to his experience as director of a group of censors of the correspondence of Italian prisoners in Austria-Hungary on the occasion of the First world War. One of these has at its center the various congeries of the designations of hunger in these letters, a subject that was precisely subjected to the strict control of censorship. Recently translated into Italian and published with the set of apparatuses and introductions, the work is examined in this article from a not only dialectological-variationist perspective, but also in its theoretical and ethical value.

Il giovane romanista Leo Spitzer pubblica al principio degli anni Venti del Secolo scorso tre opere fondamentali per la linguistica italiana, due delle quali strettamente legati alla sua esperienza di direttore di un gruppo di censori della corrispondenza dei prigionieri italiani in Austria-Ungheria in occasione della Prima guerra mondiale. Una di queste ha al centro la varia congerie delle designazioni della fame in tali lettere, tema che era appunto sottoposto al rigido controllo della censura. Recentemente tradotta in italiano e pubblicata con il corredo di apparati e introduzioni, l'opera viene esaminata in questo articolo da una prospettiva non solo dialettologico-variazionista, ma anche nel suo valore teoretico ed etico.

Nunzio La Fauci (2019). Un grande filologo e la Grande guerra. Perifrasi del concetto di fame di Leo Spitzer, cento anni dopo. PROMETEO, 148, 111-118.

Un grande filologo e la Grande guerra. Perifrasi del concetto di fame di Leo Spitzer, cento anni dopo

Nunzio La Fauci
2019

Abstract

Il giovane romanista Leo Spitzer pubblica al principio degli anni Venti del Secolo scorso tre opere fondamentali per la linguistica italiana, due delle quali strettamente legati alla sua esperienza di direttore di un gruppo di censori della corrispondenza dei prigionieri italiani in Austria-Ungheria in occasione della Prima guerra mondiale. Una di queste ha al centro la varia congerie delle designazioni della fame in tali lettere, tema che era appunto sottoposto al rigido controllo della censura. Recentemente tradotta in italiano e pubblicata con il corredo di apparati e introduzioni, l'opera viene esaminata in questo articolo da una prospettiva non solo dialettologico-variazionista, ma anche nel suo valore teoretico ed etico.
Settore L-LIN/01 - Glottologia E Linguistica
Nunzio La Fauci (2019). Un grande filologo e la Grande guerra. Perifrasi del concetto di fame di Leo Spitzer, cento anni dopo. PROMETEO, 148, 111-118.
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