Medieval South Italy also in terms of holiness appears border area and manifest in one comparative perspective, its specificity. Melting pot of cultures, languages and religions, Palermo saw alternation, in the course of its history, powers and peoples who profoundly influenced not only on the urban structure but on the perception that the city had of itself. To characterize the success of some saints were the suggestion exercised from models of hermit holiness, an achieved holiness not with pastoral commitment but through loneliness and asceticism. It also goes underlined a substantial female presence, with a series of saints - Agata, Cristina, Lucia, Ninfa, Oliva, Orsola, Rosalia – representative of chastity and Christian perfection. By virtue, perhaps, of a path of city self-awareness in continuous becoming, between the Thirteenth and Fifteenth centuries Palermo made several attempts before choosing, in the Seventeenth century, his patroness, Rosalia.

Il Mezzogiorno medievale anche in tema di santità appare area di frontiera e manifesta, in una prospettiva comparativa, una sua specificità. Melting pot di culture, lingue e religioni, Palermo vide alternarsi, nel corso della sua storia, poteri e popoli che influirono profondamente non solo sulla struttura urbana ma sulla percezione che la città ebbe di sé stessa. A caratterizzare il successo di alcuni santi fu la suggestione esercitata da modelli di santità eremitica, una santità conseguita non con l’impegno pastorale ma attraverso solitudine e ascesi. Va inoltre sottolineata una consistente presenza femminile martiriale, con una serie di sante - Agata, Cristina, Lucia, Ninfa, Oliva, Orsola, Rosalia – rappresentative di castità e di perfezione cristiana. In virtù, forse, di un percorso di autocoscienza cittadina in continuo divenire, tra i secoli XIII e XV Palermo fece vari tentativi prima di scegliere, nel XVII secolo, la sua patrona, Rosalia.

Santoro D (2020). Sante, politica e percorsi devozionali nella Palermo medievale. In G. Palermo (a cura di), Rosalia e le Altre: identità, memorie e simboli del sacro femminile (pp. 57-79). Palermo : Fondazione Ignazio Buttitta.

Sante, politica e percorsi devozionali nella Palermo medievale

Santoro D
2020

Abstract

Il Mezzogiorno medievale anche in tema di santità appare area di frontiera e manifesta, in una prospettiva comparativa, una sua specificità. Melting pot di culture, lingue e religioni, Palermo vide alternarsi, nel corso della sua storia, poteri e popoli che influirono profondamente non solo sulla struttura urbana ma sulla percezione che la città ebbe di sé stessa. A caratterizzare il successo di alcuni santi fu la suggestione esercitata da modelli di santità eremitica, una santità conseguita non con l’impegno pastorale ma attraverso solitudine e ascesi. Va inoltre sottolineata una consistente presenza femminile martiriale, con una serie di sante - Agata, Cristina, Lucia, Ninfa, Oliva, Orsola, Rosalia – rappresentative di castità e di perfezione cristiana. In virtù, forse, di un percorso di autocoscienza cittadina in continuo divenire, tra i secoli XIII e XV Palermo fece vari tentativi prima di scegliere, nel XVII secolo, la sua patrona, Rosalia.
Settore M-STO/01 - Storia Medievale
978-88-98054-46-6
Santoro D (2020). Sante, politica e percorsi devozionali nella Palermo medievale. In G. Palermo (a cura di), Rosalia e le Altre: identità, memorie e simboli del sacro femminile (pp. 57-79). Palermo : Fondazione Ignazio Buttitta.
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