The paper highlights that, in Italy as well as in Sicily, the increase of unutilized residential building stock does not correspond to suitable public policies to solve residential emergency for people who lives in absolute or relative poverty. The difficulty to apprise the number of persons who lives without proper house is coupled by the absence of policy in the public housing sector, engendered by national austerity programs and by a series of structural socio-economic changings, which imply a revision of the urban welfare policies and the modes to intervene. The case of Palermo exemplary shows the emergency situation of the great Sicilian urban areas, both under the profile of the worsening phenomena of material and residential deprivation, which are now extended to new population brackets, and under the profile of the ambiguity represented by the illegal practices of public and unutilized buildings occupation. If illegal or illicit practices can be correlated with the claim of a right, from the other hand informal practices of self-building can be considered as a reason for reflecting on insurgent city concept and capability approach, useful to contrast exclusion and to improve the habitability of public city.

Il contributo evidenzia che, in Italia come in Sicilia, all’incremento dello stock edilizio e del patrimonio abitativo inutilizzato, non corrispondono adeguate politiche pubbliche per risolvere l’emergenza abitativa della popolazione in condizioni di povertà relativa e assoluta. La difficoltà di stimare la popolazione senza dimora propria si accompagna alla costatazione che ci troviamo comunque di fronte a un vuoto di policy nel settore dell’edilizia residenziale pubblica, generato dai programmi nazionali di austerità e da una serie di cambiamenti strutturali della questione che implicano una revisione delle modalità di intervento e delle politiche di welfare urbano. Il caso di Palermo è esemplificativo della situazione emergenziale in cui versano le grandi aree urbane siciliane, sia sotto il profilo dell’acuirsi dei fenomeni di deprivazione materiale e abitativa che si ampliano ad una nuova fascia della popolazione, si sotto il profilo dell’ambiguità delle pratiche di occupazione abusiva di edifici pubblici inutilizzati. Se da un lato infatti alla rivendicazione di un diritto si possono associare forme illegali e illecite, dall’altro lato le pratiche informali di auto-recupero costituiscono spunto di riflessione per nuove politiche fondate su concetti di insurgent city e capability approach che possano contrastare l’esclusione sociale, migliorando l’abitabilità della città pubblica.

BONAFEDE, G., GIAMPINO, A. (2019). La nuova emergenza abitativa a Palermo tra edifici inutilizzati e persone senza dimora. In Confini Movimenti Luoghi : politiche e progetti per città e territori in transizione : atti della XXI Conferenza Nazionale SIU-Società Italiana degli Urbanisti (pp. 1446-1453). Roma-Milano : Planum Publisher.

La nuova emergenza abitativa a Palermo tra edifici inutilizzati e persone senza dimora

BONAFEDE, Giulia
;
GIAMPINO, Annalisa
2019-01-01

Abstract

Il contributo evidenzia che, in Italia come in Sicilia, all’incremento dello stock edilizio e del patrimonio abitativo inutilizzato, non corrispondono adeguate politiche pubbliche per risolvere l’emergenza abitativa della popolazione in condizioni di povertà relativa e assoluta. La difficoltà di stimare la popolazione senza dimora propria si accompagna alla costatazione che ci troviamo comunque di fronte a un vuoto di policy nel settore dell’edilizia residenziale pubblica, generato dai programmi nazionali di austerità e da una serie di cambiamenti strutturali della questione che implicano una revisione delle modalità di intervento e delle politiche di welfare urbano. Il caso di Palermo è esemplificativo della situazione emergenziale in cui versano le grandi aree urbane siciliane, sia sotto il profilo dell’acuirsi dei fenomeni di deprivazione materiale e abitativa che si ampliano ad una nuova fascia della popolazione, si sotto il profilo dell’ambiguità delle pratiche di occupazione abusiva di edifici pubblici inutilizzati. Se da un lato infatti alla rivendicazione di un diritto si possono associare forme illegali e illecite, dall’altro lato le pratiche informali di auto-recupero costituiscono spunto di riflessione per nuove politiche fondate su concetti di insurgent city e capability approach che possano contrastare l’esclusione sociale, migliorando l’abitabilità della città pubblica.
Settore ICAR/21 - Urbanistica
Settore ICAR/20 - Tecnica E Pianificazione Urbanistica
9788899237172
BONAFEDE, G., GIAMPINO, A. (2019). La nuova emergenza abitativa a Palermo tra edifici inutilizzati e persone senza dimora. In Confini Movimenti Luoghi : politiche e progetti per città e territori in transizione : atti della XXI Conferenza Nazionale SIU-Società Italiana degli Urbanisti (pp. 1446-1453). Roma-Milano : Planum Publisher.
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