Fin dall’antichità, il legno è stato utilizzato per produrre oltre che energia, materiale per la costruzione di edifici e di oggeti che servivano per la vita quotidiana. Ma il legno è stato utilizzato anche come materia prima per la scultura e per i manufati artistici. Anche in Sicilia sono numerosi gli edifici storici (o parti di esso) in legno, mez - zi di trasporto (carri o navi), opere d’arte dipinte su legno, sculture religiose e strumenti musicali che sono arrivati ai giorni nostri e che dimostrano le abilità e la padronanza di tecniche nelle civiltà del passato. Indubbiamente il legno era nella cultura rurale una risorsa essenziale ed un capitale per l’economia dei piccoli laboratori artigianali dove venivano costruiti la maggior parte degli oggeti quotidiani. Tutavia, in tuti i testi che fanno riferimento all’utilizzazione del legno in Italia come legno da opera non si fa quasi mai riferimento alla Sicilia mentre la stessa viene citata per la povertà delle foreste. Invece la Sicilia vanta una lunga tradizione nell’utilizzazione del legno come dimostra una vasta e, sino ad oggi, in parte inesplorata leteratura. Lo scopo del presente studio è stato quello di dimostrare come l’uso del legno in Sicilia fosse difuso e di come chi operava con il legno avesse una profonda conoscenza delle carateristiche di questa risorsa. La ricerca si è svolta atraverso l’analisi della leteratura e con indagini di campo efetuando interviste ad anziani artigiani. La ricerca bibliografica, vista l’assoluta assenza di riferimenti nei testi di tecnologia del legno e di selvicoltura italiani e siciliani, si è basata su testi di antropologia, storia e etnologia. I dati confermano che l’uso del legno ha una lunga tradizione in Sicilia e che sono moltissime le specie di alberi sia forestali che da fruto (ad es. abete dei Nebrodi, faggio, leccio, olivo, mandorlo, noce, bagolaro, etc.) che sono state utilizzate come materia prima per una vasta gamma di scopi. Mentre gli usi tradizionali non sono in alcuni casi totalmente spariti, altri appaiono in forte rivalutazione, si pensi ad esempio all’utilizzo del legno nelle costruzioni. Altri definibili “moderni” come la realizzazione dei parquet apre nuove prospetive. Qesti nuovi setori rappresentano delle opportunità per il setore agroforestale, con la possibilità di utilizzare specie come l’ulivo per le quali è in ato una opera di selezione di varietà prometenti per l’arboricoltura da legno. L’integrazione tra agricoltura e utilizzazione del legno apre infati nuove ed interessanti prospetive.

Sala G (2017). L’uso tradizionale del legno in Sicilia. In S. Fares, i.A. Alivernin, F. Chianucci, C. Ferrara, M. Marchi, L. Sallustio, et al. (a cura di), La foresta che cambia: ricerca, qualità della vita e opportunità.. Roma.

L’uso tradizionale del legno in Sicilia

Sala G
2017-01-01

Abstract

Fin dall’antichità, il legno è stato utilizzato per produrre oltre che energia, materiale per la costruzione di edifici e di oggeti che servivano per la vita quotidiana. Ma il legno è stato utilizzato anche come materia prima per la scultura e per i manufati artistici. Anche in Sicilia sono numerosi gli edifici storici (o parti di esso) in legno, mez - zi di trasporto (carri o navi), opere d’arte dipinte su legno, sculture religiose e strumenti musicali che sono arrivati ai giorni nostri e che dimostrano le abilità e la padronanza di tecniche nelle civiltà del passato. Indubbiamente il legno era nella cultura rurale una risorsa essenziale ed un capitale per l’economia dei piccoli laboratori artigianali dove venivano costruiti la maggior parte degli oggeti quotidiani. Tutavia, in tuti i testi che fanno riferimento all’utilizzazione del legno in Italia come legno da opera non si fa quasi mai riferimento alla Sicilia mentre la stessa viene citata per la povertà delle foreste. Invece la Sicilia vanta una lunga tradizione nell’utilizzazione del legno come dimostra una vasta e, sino ad oggi, in parte inesplorata leteratura. Lo scopo del presente studio è stato quello di dimostrare come l’uso del legno in Sicilia fosse difuso e di come chi operava con il legno avesse una profonda conoscenza delle carateristiche di questa risorsa. La ricerca si è svolta atraverso l’analisi della leteratura e con indagini di campo efetuando interviste ad anziani artigiani. La ricerca bibliografica, vista l’assoluta assenza di riferimenti nei testi di tecnologia del legno e di selvicoltura italiani e siciliani, si è basata su testi di antropologia, storia e etnologia. I dati confermano che l’uso del legno ha una lunga tradizione in Sicilia e che sono moltissime le specie di alberi sia forestali che da fruto (ad es. abete dei Nebrodi, faggio, leccio, olivo, mandorlo, noce, bagolaro, etc.) che sono state utilizzate come materia prima per una vasta gamma di scopi. Mentre gli usi tradizionali non sono in alcuni casi totalmente spariti, altri appaiono in forte rivalutazione, si pensi ad esempio all’utilizzo del legno nelle costruzioni. Altri definibili “moderni” come la realizzazione dei parquet apre nuove prospetive. Qesti nuovi setori rappresentano delle opportunità per il setore agroforestale, con la possibilità di utilizzare specie come l’ulivo per le quali è in ato una opera di selezione di varietà prometenti per l’arboricoltura da legno. L’integrazione tra agricoltura e utilizzazione del legno apre infati nuove ed interessanti prospetive.
Legno, manufati, utilizzazioni forestali, usi tradizionali
Sala G (2017). L’uso tradizionale del legno in Sicilia. In S. Fares, i.A. Alivernin, F. Chianucci, C. Ferrara, M. Marchi, L. Sallustio, et al. (a cura di), La foresta che cambia: ricerca, qualità della vita e opportunità.. Roma.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/389238
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