In Sicily, forest planning has recently had a significant evolution, required both for reasons requested by the European and national authorities, and for an objective necessity of the territory. From a regulatory point of view, the history of the last decades has seen Sicily adopt laws and juridically avant-garde and far-sighted from the point of view of the conservation of the natural heritage. In fact, reference is made to forest management plans for the management of the island's forest heritage from the regional laws of 1989, 1996 and 2004 with the issue of regional guidelines and of Regional Law 14/2006. The latter in particular referred to the need to prepare "... the regional forestry plan on the basis of the elements of knowledge inferable from the regional forest inventory and the regional forest map", and introduced, at company level, the concept of a sustainable forest management plan. The troubled drafting of the first regional forest plan was completed in 2010, without the support of the inventory and the forest map, drafted later for contingent reasons. The first PFR was a wide-ranging document, with a description of the territory in its various aspects, and technical and financial instruments. However, the analysis, although detailed, was based on elements that were partly dated and partly insufficiently detailed, due to the shortcomings illustrated. The objectives and implementation of the Plan were also clear and well-articulated, aimed above all at the increase of the forest area and the correct management of it through company management plans, also proposing examples of planning at the territorial level. Equipped with a shared environmental report and practical operational guidance documents, it was drafted for the 2009-2013 program period. The approval of the SEA also underlined the need for an update on the basis of the forest inventory and the regional forest map which in the meantime had seen the light. In fact emerged the limits related to the shortcomings of the description of the forest resources of the regional territory, which is rather approximate because it is based on the INFC - 2005 therefore with insufficient detail, both the lack of executive tools for a clear planning and settling approach. The lack of the aforementioned tools did not allow the definition of specific interventions for the Sicilian forest heritage. To date, the planning regulations have been disregarded: there are very few Sicilian forest areas in which a management plan has been drawn up, regarding the public properties that make up the most important part of the Sicilian forest heritage. The region has prepared a proposal to update the PFR with significant innovations. The knowledge part was updated on the basis of the new regional forest information system, and above all the adoption of the forest typological system. On the basis of the latter, for each type, guidelines have been drawn up for the specific crop management of the island's formations, with details for the forests of greater ecological and productive importance. In the update of the Regional Forestry Plan, in particular for the drafting of the management guidelines at forest level level, the results obtained with the project Life 11+ RESILFORMED- RESILIENCE to climate change of the MEDiterranean FORestry have been taken into account, (2012 - 2017) for finding the best technical resolutions to increase the resilience of forest systems to climate change in progress in the Mediterranean area. The proposal hs also pursued the updating of the RFP in fostering forest planning, which is still very lacking today, at a territorial and local level. A process aimed at defining a plan on several levels that are coherent and interacting with each other. The Territorial Guidelines drawn up for homogeneous forest areas in terms of management guidelines can contribute to an integrated vision of the territory's opportunities, while at the local level the Forest Management Plan implements sustainable management guidelines aimed at favoring multifunctional forest attitudes. To complete the FRP, a new definition of some fundamental cartographic tools is still needed: the Charter of Ecologically Homogeneous Areas and the Priority Charter. These two tools, already produced in the previous version, must be updated taking into account new information bases, such as the forest map (in place of the IV Congresso Nazionale di Selvicoltura - Torino, 5-9 Novembre 2018 Il bosco: bene indispensabile per un presente vivibile e un futuro possibile 238 previous Corine classification on which the Priority Areas Map was based) and other fundamental, such as for example, the new geolithological map, the maps of the drainage plans, both in scale 1: 10,000 and the new edition of the map of sensitivity to desertification. As a corollary of the update of the plan, the Assessment Decree No. 85 of 14/12/2016 reinforces the importance of planning at the local level by defining detailed guidelines for the preparation of plans, which are defined as executive methods and techniques.

In Sicilia la pianificazione forestale ha avuto di recente una svolta resasi necessaria sia per motivi richiesti dall’autorità europea e da quella nazionale, sia per un’oggettiva necessità del territorio. Dal punto di vista normativo la storia degli ultimi decenni ha visto la Sicilia dotarsi di norme e giuridicamente all’avanguardia e lungimiranti dal punto di vista della conservazione del patrimonio naturale. Si fa infatti riferimento ai piani di assestamento forestale per la gestione del patrimonio boschivo isolano dalle leggi regionali del 1989, del 1996, del 2004 con l’emanazione di linee guida regionali e della LR 14/2006. Quest’ultima in particolare richiamava anche alla necessità di predisporre “…il piano forestale regionale sulla base degli elementi di conoscenza desumibili dall’inventario forestale regionale e della carta forestale regionale», e introduceva, a livello aziendale, il concetto di piano di gestione forestale sostenibile. A tutt’oggi le normative in materia di pianificazione aziendale infatti sono state disattese: sono pochissime le aree forestali siciliane in cui è stato redatto un piano di gestione, per quanto riguarda le proprietà pubbliche che costituiscono la parte più rilevante del patrimonio forestale siciliano. Per quanto riguarda la pianificazione a livello regionale, la travagliata redazione del primo piano forestale regionale è terminata nel 2010, priva del supporto dell’inventario e della carta, redatte in seguito per motivi contingenti. Il primo PFR è risultato un documento di ampio respiro, con una descrizione del territorio nei suoi vari aspetti, e degli strumenti tecnici e finanziari. Tuttavia l’analisi sia pur dettagliata si basava su elementi in parte datati e in parte di non sufficiente dettaglio, proprio per le carenze informative illustrate. Gli obiettivi ed attuazione del Piano erano peraltro chiari e ben articolati, mirati soprattutto all’aumento della superficie forestale e alla corretta gestione di essa attraverso piani di gestione aziendali, proponendo anche esempi di pianificazione a livello territoriale. Dotato di un rapporto ambientale condiviso e di documenti d’indirizzo pratici operativi, fu redatto per il periodo programmatorio 2009-2013. Già in fase di approvazione della VAS si sottolineò peraltro la necessità di un aggiornamento sulla base dell’inventario forestale e della carta forestale regionale che nel frattempo avevano visto la luce. Infatti emergevano i limiti sia legati alle carenze della descrizione delle risorse forestali del territorio regionale, che comunque è piuttosto approssimativa poiché basata sull’INFC – quindi con dettaglio insufficiente, sia alla mancanza di strumenti esecutivi per una chiara impostazione riguardo la pianificazione e all’assestamento. La mancanza degli strumenti sopracitati non ha consentito la definizione di interventi specifici per il patrimonio forestale siciliano. La regione ha predisposto una proposta di aggiornamento del PFR con significative innovazioni. La parte conoscitiva è stata aggiornata sulla scorta del nuovo sistema informativo al dettaglio regionale, e soprattutto dell’adozione del sistema tipologico forestale. Sulla base di quest’ultimo per ogni tipo sono state redatte linee guida per la gestione colturale specifica delle formazioni dell’isola, con dettaglio per i boschi di maggior importanza ecologica e produttiva. Nell’aggiornamento del Piano Forestale Regionale, in particolare per la redazione delle linee guida di gestione a livello di tipo forestale, si è tenuto conto dei risultati acquisiti con il progetto Life 11+ RESILFORMED- RESILienza al cambiamento climatico delle FOReste MEDiterranee, (2012 – 2017) volto a trovare le migliori risoluzioni tecniche per aumentare la resilienza dei sistemi forestali al cambiamento climatico in corso in area mediterranea. Un obiettivo perseguito nella proposta di aggiornamento del PFR è l’incentivazione della pianificazione forestale, oggi ancora molto carente, a livello sovraziendale/territoriale e aziendale. Un processo volto a definire una pianificazione su più livelli coerenti ed interagenti tra loro. I Piani di Indirizzo Territoriale redatti per ambiti forestali omogenei in termini di indirizzi gestionali possono contribuire a una visione integrata delle opportunità del territorio, mentre a livello aziendale il piano di Gestione Forestale realizza gli indirizzi di gestione sostenibile volti a favorire le attitudini multifunzionali del bosco. A completamento del PFR occorre ancora una nuova definizione di alcuni strumenti cartografici fondamentali: la Carta delle Aree Ecologicamente Omogenee e la carta delle Priorità d’Intervento. Questi due strumenti, già prodotti nella precedente versione, devono esser aggiornati tenendo conto di nuove basi informative, quali la carta forestale (in luogo della precedente classificazione Corine su cui era basata la Carta delle Aree a Priorità d’Intervento) e altri fondamentali, come ad esempio la nuova carta geolitologica, le carte IV Congresso Nazionale di Selvicoltura - Torino, 5-9 Novembre 2018 Il bosco: bene indispensabile per un presente vivibile e un futuro possibile 237 dei piani stralcio di bacino idrografico, entrambe in scala 1:10.000 e la nuova edizione della carta della sensibilità alla desertificazione. A corollario dell’iter di aggiornamento del PFR ancora in corso è comunque stato emesso il Decreto Assessoriale n° 85 del 14/12/2016 rafforza l’importanza della pianificazione a livello aziendale definendo linee guida dettagliate per la redazione dei piani, di cui si definiscono metodi e tecniche esecutive.

Maetzke Federico Guglielmo, La Mantia Tommaso, La Mela Veca Donato Salvatore, Girgenti Paolo (2018). La pianificazione forestale in Sicilia: storia e recenti evoluzioni. In IV Congresso Nazionale di Selvicoltura, Torino, 5-9 novembre 2018, Il bosco: bene indispensabile per un presente vivibile e un futuro possibile, Abstract book (pp. 236-238). Torino : Accademia Italiana Scienze Forestali.

La pianificazione forestale in Sicilia: storia e recenti evoluzioni

Maetzke Federico Guglielmo
;
La Mantia Tommaso;La Mela Veca Donato Salvatore;
2018

Abstract

In Sicilia la pianificazione forestale ha avuto di recente una svolta resasi necessaria sia per motivi richiesti dall’autorità europea e da quella nazionale, sia per un’oggettiva necessità del territorio. Dal punto di vista normativo la storia degli ultimi decenni ha visto la Sicilia dotarsi di norme e giuridicamente all’avanguardia e lungimiranti dal punto di vista della conservazione del patrimonio naturale. Si fa infatti riferimento ai piani di assestamento forestale per la gestione del patrimonio boschivo isolano dalle leggi regionali del 1989, del 1996, del 2004 con l’emanazione di linee guida regionali e della LR 14/2006. Quest’ultima in particolare richiamava anche alla necessità di predisporre “…il piano forestale regionale sulla base degli elementi di conoscenza desumibili dall’inventario forestale regionale e della carta forestale regionale», e introduceva, a livello aziendale, il concetto di piano di gestione forestale sostenibile. A tutt’oggi le normative in materia di pianificazione aziendale infatti sono state disattese: sono pochissime le aree forestali siciliane in cui è stato redatto un piano di gestione, per quanto riguarda le proprietà pubbliche che costituiscono la parte più rilevante del patrimonio forestale siciliano. Per quanto riguarda la pianificazione a livello regionale, la travagliata redazione del primo piano forestale regionale è terminata nel 2010, priva del supporto dell’inventario e della carta, redatte in seguito per motivi contingenti. Il primo PFR è risultato un documento di ampio respiro, con una descrizione del territorio nei suoi vari aspetti, e degli strumenti tecnici e finanziari. Tuttavia l’analisi sia pur dettagliata si basava su elementi in parte datati e in parte di non sufficiente dettaglio, proprio per le carenze informative illustrate. Gli obiettivi ed attuazione del Piano erano peraltro chiari e ben articolati, mirati soprattutto all’aumento della superficie forestale e alla corretta gestione di essa attraverso piani di gestione aziendali, proponendo anche esempi di pianificazione a livello territoriale. Dotato di un rapporto ambientale condiviso e di documenti d’indirizzo pratici operativi, fu redatto per il periodo programmatorio 2009-2013. Già in fase di approvazione della VAS si sottolineò peraltro la necessità di un aggiornamento sulla base dell’inventario forestale e della carta forestale regionale che nel frattempo avevano visto la luce. Infatti emergevano i limiti sia legati alle carenze della descrizione delle risorse forestali del territorio regionale, che comunque è piuttosto approssimativa poiché basata sull’INFC – quindi con dettaglio insufficiente, sia alla mancanza di strumenti esecutivi per una chiara impostazione riguardo la pianificazione e all’assestamento. La mancanza degli strumenti sopracitati non ha consentito la definizione di interventi specifici per il patrimonio forestale siciliano. La regione ha predisposto una proposta di aggiornamento del PFR con significative innovazioni. La parte conoscitiva è stata aggiornata sulla scorta del nuovo sistema informativo al dettaglio regionale, e soprattutto dell’adozione del sistema tipologico forestale. Sulla base di quest’ultimo per ogni tipo sono state redatte linee guida per la gestione colturale specifica delle formazioni dell’isola, con dettaglio per i boschi di maggior importanza ecologica e produttiva. Nell’aggiornamento del Piano Forestale Regionale, in particolare per la redazione delle linee guida di gestione a livello di tipo forestale, si è tenuto conto dei risultati acquisiti con il progetto Life 11+ RESILFORMED- RESILienza al cambiamento climatico delle FOReste MEDiterranee, (2012 – 2017) volto a trovare le migliori risoluzioni tecniche per aumentare la resilienza dei sistemi forestali al cambiamento climatico in corso in area mediterranea. Un obiettivo perseguito nella proposta di aggiornamento del PFR è l’incentivazione della pianificazione forestale, oggi ancora molto carente, a livello sovraziendale/territoriale e aziendale. Un processo volto a definire una pianificazione su più livelli coerenti ed interagenti tra loro. I Piani di Indirizzo Territoriale redatti per ambiti forestali omogenei in termini di indirizzi gestionali possono contribuire a una visione integrata delle opportunità del territorio, mentre a livello aziendale il piano di Gestione Forestale realizza gli indirizzi di gestione sostenibile volti a favorire le attitudini multifunzionali del bosco. A completamento del PFR occorre ancora una nuova definizione di alcuni strumenti cartografici fondamentali: la Carta delle Aree Ecologicamente Omogenee e la carta delle Priorità d’Intervento. Questi due strumenti, già prodotti nella precedente versione, devono esser aggiornati tenendo conto di nuove basi informative, quali la carta forestale (in luogo della precedente classificazione Corine su cui era basata la Carta delle Aree a Priorità d’Intervento) e altri fondamentali, come ad esempio la nuova carta geolitologica, le carte IV Congresso Nazionale di Selvicoltura - Torino, 5-9 Novembre 2018 Il bosco: bene indispensabile per un presente vivibile e un futuro possibile 237 dei piani stralcio di bacino idrografico, entrambe in scala 1:10.000 e la nuova edizione della carta della sensibilità alla desertificazione. A corollario dell’iter di aggiornamento del PFR ancora in corso è comunque stato emesso il Decreto Assessoriale n° 85 del 14/12/2016 rafforza l’importanza della pianificazione a livello aziendale definendo linee guida dettagliate per la redazione dei piani, di cui si definiscono metodi e tecniche esecutive.
Forest planning in Sicily: history and recent developments
In Sicily, forest planning has recently had a significant evolution, required both for reasons requested by the European and national authorities, and for an objective necessity of the territory. From a regulatory point of view, the history of the last decades has seen Sicily adopt laws and juridically avant-garde and far-sighted from the point of view of the conservation of the natural heritage. In fact, reference is made to forest management plans for the management of the island's forest heritage from the regional laws of 1989, 1996 and 2004 with the issue of regional guidelines and of Regional Law 14/2006. The latter in particular referred to the need to prepare "... the regional forestry plan on the basis of the elements of knowledge inferable from the regional forest inventory and the regional forest map", and introduced, at company level, the concept of a sustainable forest management plan. The troubled drafting of the first regional forest plan was completed in 2010, without the support of the inventory and the forest map, drafted later for contingent reasons. The first PFR was a wide-ranging document, with a description of the territory in its various aspects, and technical and financial instruments. However, the analysis, although detailed, was based on elements that were partly dated and partly insufficiently detailed, due to the shortcomings illustrated. The objectives and implementation of the Plan were also clear and well-articulated, aimed above all at the increase of the forest area and the correct management of it through company management plans, also proposing examples of planning at the territorial level. Equipped with a shared environmental report and practical operational guidance documents, it was drafted for the 2009-2013 program period. The approval of the SEA also underlined the need for an update on the basis of the forest inventory and the regional forest map which in the meantime had seen the light. In fact emerged the limits related to the shortcomings of the description of the forest resources of the regional territory, which is rather approximate because it is based on the INFC - 2005 therefore with insufficient detail, both the lack of executive tools for a clear planning and settling approach. The lack of the aforementioned tools did not allow the definition of specific interventions for the Sicilian forest heritage. To date, the planning regulations have been disregarded: there are very few Sicilian forest areas in which a management plan has been drawn up, regarding the public properties that make up the most important part of the Sicilian forest heritage. The region has prepared a proposal to update the PFR with significant innovations. The knowledge part was updated on the basis of the new regional forest information system, and above all the adoption of the forest typological system. On the basis of the latter, for each type, guidelines have been drawn up for the specific crop management of the island's formations, with details for the forests of greater ecological and productive importance. In the update of the Regional Forestry Plan, in particular for the drafting of the management guidelines at forest level level, the results obtained with the project Life 11+ RESILFORMED- RESILIENCE to climate change of the MEDiterranean FORestry have been taken into account, (2012 - 2017) for finding the best technical resolutions to increase the resilience of forest systems to climate change in progress in the Mediterranean area. The proposal hs also pursued the updating of the RFP in fostering forest planning, which is still very lacking today, at a territorial and local level. A process aimed at defining a plan on several levels that are coherent and interacting with each other. The Territorial Guidelines drawn up for homogeneous forest areas in terms of management guidelines can contribute to an integrated vision of the territory's opportunities, while at the local level the Forest Management Plan implements sustainable management guidelines aimed at favoring multifunctional forest attitudes. To complete the FRP, a new definition of some fundamental cartographic tools is still needed: the Charter of Ecologically Homogeneous Areas and the Priority Charter. These two tools, already produced in the previous version, must be updated taking into account new information bases, such as the forest map (in place of the IV Congresso Nazionale di Selvicoltura - Torino, 5-9 Novembre 2018 Il bosco: bene indispensabile per un presente vivibile e un futuro possibile 238 previous Corine classification on which the Priority Areas Map was based) and other fundamental, such as for example, the new geolithological map, the maps of the drainage plans, both in scale 1: 10,000 and the new edition of the map of sensitivity to desertification. As a corollary of the update of the plan, the Assessment Decree No. 85 of 14/12/2016 reinforces the importance of planning at the local level by defining detailed guidelines for the preparation of plans, which are defined as executive methods and techniques.
Forest management; Sicily; Forest Regional Plan
Pianificazione; Sicilia, Piano Forestale Regionale
978-88-87553-24-6
Maetzke Federico Guglielmo, La Mantia Tommaso, La Mela Veca Donato Salvatore, Girgenti Paolo (2018). La pianificazione forestale in Sicilia: storia e recenti evoluzioni. In IV Congresso Nazionale di Selvicoltura, Torino, 5-9 novembre 2018, Il bosco: bene indispensabile per un presente vivibile e un futuro possibile, Abstract book (pp. 236-238). Torino : Accademia Italiana Scienze Forestali.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
estratto abstract-book-1.pdf

accesso aperto

Descrizione: Estratto abstract book
Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 727.95 kB
Formato Adobe PDF
727.95 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10447/388543
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact