In "I miracoli di Val Morel" (1971) - a collection of imaginary votive paintings from the Belluno valley and dedicated to Santa Rita - Dino Buzzati contrasts two female types: the sinner and the saint; the luxurious woman and the chaste woman; the woman of temptation and the woman of salvation; the woman who exposes her body to the male gaze and the modest woman in Augustinian clothes. The two female figures are not, however, a simple contrast between two types of ideal woman, aesthetic or moralizing, but their presence, in the verbal and visual text, is closely linked to the strategies of truth or, otherwise said, the search for truth, the central theme of the entire work.

Ne "I miracoli di Val Morel" (1971) – una raccolta di immaginarie pitture votive originarie della valle bellunese e dedicate a Santa Rita – Dino Buzzati contrappone due tipi femminili: la peccatrice e la santa; la donna lussuriosa e la donna casta; la donna della tentazione e la donna della salvezza; la donna che espone il proprio corpo allo sguardo maschile e la donna pudica in abiti agostiniani. Le due figure femminili non costituiscono però una semplice contrapposizione tra due tipi ideali di donna, estetici o moraleggianti, ma la loro compresenza, nel testo verbale e visivo, si lega strettamente alle strategie di veridizione o, detto altrimenti, alla ricerca della verità, tema centrale dell’intera opera.

Coglitore (2018). Sacro, erotismo e ironia. Il corpo della donna ne "I Miracoli di Val Morel" di Dino Buzzati. In Scritture del corpo (pp. 651-661). Pisa.

Sacro, erotismo e ironia. Il corpo della donna ne "I Miracoli di Val Morel" di Dino Buzzati

Coglitore
2018-01-01

Abstract

Ne "I miracoli di Val Morel" (1971) – una raccolta di immaginarie pitture votive originarie della valle bellunese e dedicate a Santa Rita – Dino Buzzati contrappone due tipi femminili: la peccatrice e la santa; la donna lussuriosa e la donna casta; la donna della tentazione e la donna della salvezza; la donna che espone il proprio corpo allo sguardo maschile e la donna pudica in abiti agostiniani. Le due figure femminili non costituiscono però una semplice contrapposizione tra due tipi ideali di donna, estetici o moraleggianti, ma la loro compresenza, nel testo verbale e visivo, si lega strettamente alle strategie di veridizione o, detto altrimenti, alla ricerca della verità, tema centrale dell’intera opera.
978-884675428-8
Coglitore (2018). Sacro, erotismo e ironia. Il corpo della donna ne "I Miracoli di Val Morel" di Dino Buzzati. In Scritture del corpo (pp. 651-661). Pisa.
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