The coast from Bagheria to Cefalù is characterized by the presence of numerous illegal buildings that, in many cases, are located directly on the shore in defiance to any urban norm. This invasive phenomenon, partly produced also by urban planning regulations careless of the landscape values strongly present in this area, started in the sixties of the XX century, with people looking for second homes for seasonal residence, especially the residents of Palermo. Looking around the Gulf of Termini Imerese, which includes the coast mentioned above, it can be observed how, surrounded and suffocated by contemporary buildings, remains of monumental architecture emerge, such as coastal towers, bridges, traps and churches, one of which, in particular, stands on a slight range near the small town of Altavilla Milicia. These are the remains of the Norman church of Santa Maria in Campogrosso, from where an extraordinary panorama can be enjoyed that spans the Gulf, but also the ancient road connections that cross the territory and in part were modeled on the consular roads built in the classical era. The said landscape is also formed by the cultivation of citrus and evergreen olive trees, that grow on steep artificial terraces built over the centuries by the hard work of man. Unfortunately it appears clearly that all the historical and existing architecture, whether publicly or privately owned, are in a deplorable state of neglect. This condition arises from the lack of knowledge of the cultural values that these architectures instead possess, first of all by the public and private institution and therefore citizens. From such lack of knowledge follows a negation of value, and hence the increase of the abandonment, transformation and disfigurement, up to the complete destruction of this heritage. This essay aims not only at investigating these architectural remains and their environment, but also to propose a process to update and put it into value, through protection, restoration and fruition. Knowledge is still the key tool for understanding and for the return of the interest on the landscape and the historical architectures contained in it, which nevertheless still manage to touch us.

La costa che va da Bagheria a Cefalù è caratterizzata dalla presenza di numerose costruzioni abusive che, in tantissimi casi sorgono sulla stessa battigia in dispregio a qualsiasi norma urbanistica. Questo fenomeno invasivo, in parte anche prodotto da piani regolatori urbanistici non curanti dei valori paesaggistici fortemente presenti in questa area, ha avuto inizio dagli anni settanta del Novecento, con la ricerca di seconde case per la residenza stagionale soprattutto da parte degli abitanti di Palermo. Guardando tutto il Golfo di Termini Imerese che comprende la costa prima indicata, abbiamo modo di osservare come, immerse e soffocate dall’edilizia contemporanea, emergono resti di architetture monumentali, come torri costiere, ponti, tonnare e chiese, di cui una, in particolare, sorge su un lieve rilievo vicino al centro di Altavilla Milicia. Trattasi dei resti della chiesa normanna di Santa Maria in Campogrosso, dal sito della quale è possibile godere uno straordinario panorama che abbraccia il golfo intero, ma anche gli antichi collegamenti viari che attraversano il territorio e che in parte ricalcano una stra consolare realizzata in epoca Classica. Il paesaggio indicato è anche formato dalle coltivazioni di agrumeti e oliveti sempre verdi, che crescono anche su ripidi terrazzamenti artificiali, costruiti nel corso dei secoli dal faticoso lavoro dell’uomo. Purtroppo si constata che tutte le preesistenze storico-architettoniche, sia di proprietà pubblica che privata, versano in deplorevole stato di abbandono. Questa condizione nasce dalla non conoscenza dei valori culturali che queste architetture invece posseggono, innanzi tutto da parte delle istituzioni e di conseguenza dei cittadini. Alla mancanza di conoscenza segue una negazione di valore e di conseguenza l’incremento dell’abbandono, trasformazione e deturpamento, fino alla completa distruzione di questo patrimonio. Con il presente saggio s’’intende non solo indagare le testimonianze architettoniche e il loro contesto ambientale, ma anche proporre un pervorso di rinnovamento e di messa in valore, attraverso la tutela e il restauro e la fruizione. La conoscenza resta lo strumento fondamentale per la comprensione e per il ritorno dell’interesse verso il paesaggio e le architetture storiche in esso contenuto, che nonostante tutto riescono ancora ad emozionarci.

Scaduto, R., Barone, Z. (2019). The coast of Altavilla Milicia east of Palermo.
Story of a forgotten coastal landscape between illegal building, architectural-landscape emergencies and the need for protection. In D. Pittaluga, Fratini F (a cura di), CONSERVATION ET MISI EN VALEUR DU PATRIMOINE ARCHITECTURAL ET PAYSAGÈ DES SITES CÔTIERS MÈDITERRANÈENS CONSERVATION AND PROMOTION OF ARCHITECTURAL AND LANDSCAPE HERITAGE OF THE MEDITERRANEAN COASTAL SITES RIPAM 7: Gênes, 20-22 Septembre 2017 /Genoa, September 20th-22nd 2017 (pp. 207-218). Milano : Franco Angeli.

The coast of Altavilla Milicia east of Palermo.
Story of a forgotten coastal landscape between illegal building, architectural-landscape emergencies and the need for protection

Scaduto, Rosario
;
Barone, Zaira
2019-01-01

Abstract

La costa che va da Bagheria a Cefalù è caratterizzata dalla presenza di numerose costruzioni abusive che, in tantissimi casi sorgono sulla stessa battigia in dispregio a qualsiasi norma urbanistica. Questo fenomeno invasivo, in parte anche prodotto da piani regolatori urbanistici non curanti dei valori paesaggistici fortemente presenti in questa area, ha avuto inizio dagli anni settanta del Novecento, con la ricerca di seconde case per la residenza stagionale soprattutto da parte degli abitanti di Palermo. Guardando tutto il Golfo di Termini Imerese che comprende la costa prima indicata, abbiamo modo di osservare come, immerse e soffocate dall’edilizia contemporanea, emergono resti di architetture monumentali, come torri costiere, ponti, tonnare e chiese, di cui una, in particolare, sorge su un lieve rilievo vicino al centro di Altavilla Milicia. Trattasi dei resti della chiesa normanna di Santa Maria in Campogrosso, dal sito della quale è possibile godere uno straordinario panorama che abbraccia il golfo intero, ma anche gli antichi collegamenti viari che attraversano il territorio e che in parte ricalcano una stra consolare realizzata in epoca Classica. Il paesaggio indicato è anche formato dalle coltivazioni di agrumeti e oliveti sempre verdi, che crescono anche su ripidi terrazzamenti artificiali, costruiti nel corso dei secoli dal faticoso lavoro dell’uomo. Purtroppo si constata che tutte le preesistenze storico-architettoniche, sia di proprietà pubblica che privata, versano in deplorevole stato di abbandono. Questa condizione nasce dalla non conoscenza dei valori culturali che queste architetture invece posseggono, innanzi tutto da parte delle istituzioni e di conseguenza dei cittadini. Alla mancanza di conoscenza segue una negazione di valore e di conseguenza l’incremento dell’abbandono, trasformazione e deturpamento, fino alla completa distruzione di questo patrimonio. Con il presente saggio s’’intende non solo indagare le testimonianze architettoniche e il loro contesto ambientale, ma anche proporre un pervorso di rinnovamento e di messa in valore, attraverso la tutela e il restauro e la fruizione. La conoscenza resta lo strumento fondamentale per la comprensione e per il ritorno dell’interesse verso il paesaggio e le architetture storiche in esso contenuto, che nonostante tutto riescono ancora ad emozionarci.
Settore ICAR/19 - Restauro
9788891797339
Scaduto, R., Barone, Z. (2019). The coast of Altavilla Milicia east of Palermo.
Story of a forgotten coastal landscape between illegal building, architectural-landscape emergencies and the need for protection. In D. Pittaluga, Fratini F (a cura di), CONSERVATION ET MISI EN VALEUR DU PATRIMOINE ARCHITECTURAL ET PAYSAGÈ DES SITES CÔTIERS MÈDITERRANÈENS CONSERVATION AND PROMOTION OF ARCHITECTURAL AND LANDSCAPE HERITAGE OF THE MEDITERRANEAN COASTAL SITES RIPAM 7: Gênes, 20-22 Septembre 2017 /Genoa, September 20th-22nd 2017 (pp. 207-218). Milano : Franco Angeli.
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Descrizione: Il file contiene la Copertina diCONSERVATION ET MISI EN VALEUR DU PATRIMOINE ARCHITECTURALE ET PAYSAGÈ DES SITES CÔTIERS MÈDITERRANÈENS CONSERVATION AND PROMOTION OF ARCHITECTURALE AND LANDSCAPE HERITAGE OF THE MEDITERRANEAN COASTAL SITES RIPAM 7 – Gênes, 20-22 Septembre 2017 /Genoa, September 20th-22nd 2017, di D. Pittalunga e F. Fratini (a cura di), l'indice, l'editoriale e il saggio di R. Scaduto e Z. Barone (da p. 207 a p. 218), e la retro copertina
Tipologia: Versione Editoriale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/385544
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