Valutare i cambiamenti della presentazione ecografica (US) degli epatocarcinomi (HCC) diagnosticati presso la nostra UO di Medicina Interna in tre periodi:1993-98, 2003-2008,2013-18. Il Gruppo 1 (G1) (1993-1998) comprendeva 174 HCC, il Gruppo 2 (G2) (2003-08) 96, il Gruppo 3 (G3) (2013-2018) 102. Sono stati registrati età, sesso, markers HBV, HCV, uso di alcol, alfafetoproteina (AFP), test di funzionalità epatica, autoanticorpi, ferritinemia. La diagnosi di HCC in G2 e G3 è stata posta secondo le linee guida EASL, in G1 con istologia o citologia nel 40%, nel resto con multiple tecniche di imaging concordanti (ecografia, TC, TC con lipiodol, angiografia), livelli sierici di AFP>200 ng/ml. La presentazione US veniva classificata secondo Otho in: Singolo, Multipli, Diffusi (Dig. Liv. Dis. 43 (2011) 875–880). Nel gruppo 1: 11.5% dei pazienti risultava in sorveglianza, meno che nel G2 (66%) e nel G3 (76.4%) (p<0.0001), G2 vs G3 (P=ns). L’età media aumentava progressivamente da G1 a G3 (rho=0.45; P<0.0001), gli HCC Singoli erano più frequenti in G2 (63.5%) e in G3 (65.6 %) vs G1 (40 %) (P<0.0001), G2 vs G3 P=ns. La frequenza dei Multipli era maggiore in G1 (50 %) vs G2 (34.4%) e G3 (33.3%) (entrambi P<0.02), G2 vs G3 P=ns. Il Diffuso prevaleva in G1 (16 %) vs G2 (2 %) e G3 (1 %), (entrambi P<0.001), G2 vs G3 P=ns. L’ecostruttura nei tre periodi era sovrapponibile, risultava maggiore l’ipocogena (50-70%), la meno frequente l’isoecogena (7-12%). L’eziologia più frequente nei tre G era HCV, la post Non Alcoholic Steatohepatitis/ criptogenetica (NASH/C) nel G3 era significativamente maggiore vs G2 e vs G1 (entrambi P<0.05). Nel G3 gli HCC-NASH/C vs i virali avevano una severità secondo Otho maggiore (rho=0.3, P<0.02) e il diametro dei noduli neoplastici era più grande (P<0.0001). I programmi di vaccinazione contro l’HBV, le terapie antivirali, l’aumentata prevalenza della cirrosi postNASH, la sorveglianza US, hanno modificato il ruolo dei fattori di rischio e la severità dell’epatocarcinoma (HCC) al momento della diagnosi. I nostri risultati confermano che la presentazione US dell’HCC negli anni è diventata meno severa, effetto della sorveglianza ecografica semestrale. I nostri dati mostrano inoltre nel G3 un aumento della prevalenza degli HCC-postNASH/C, questi alla diagnosi hanno una presentazione più severa se confrontati con i virali, probabilmente conseguenza di un ritardo diagnostico, infatti pochi pazienti (6/14) erano in sorveglianza US. Sono necessari ulteriori studi per definire le politiche di sorveglianza ecografica per gli HCC nella NASH.

Amodeo S., G.L. (2019). PRESENTAZIONE ECOGRAFICA DELL’EPATOCARCINOMA: ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO NELL’ARCO DI TRE DECENNI. In Abstract Book del 27° Congresso Nazionale SIUMB (SOCIETÀ ITALIANA DI ULTRASONOLOGIA IN MEDICINA E BIOLOGIA). Roma.

PRESENTAZIONE ECOGRAFICA DELL’EPATOCARCINOMA: ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO NELL’ARCO DI TRE DECENNI

Amodeo S.;Giannitrapani L.;Mirarchi L.;Zerbo M.;Montalto F. A.;Terranova A.;Ioppolo C.;Licata A.;Brancatelli G.;Soresi M
2019-01-01

Abstract

Valutare i cambiamenti della presentazione ecografica (US) degli epatocarcinomi (HCC) diagnosticati presso la nostra UO di Medicina Interna in tre periodi:1993-98, 2003-2008,2013-18. Il Gruppo 1 (G1) (1993-1998) comprendeva 174 HCC, il Gruppo 2 (G2) (2003-08) 96, il Gruppo 3 (G3) (2013-2018) 102. Sono stati registrati età, sesso, markers HBV, HCV, uso di alcol, alfafetoproteina (AFP), test di funzionalità epatica, autoanticorpi, ferritinemia. La diagnosi di HCC in G2 e G3 è stata posta secondo le linee guida EASL, in G1 con istologia o citologia nel 40%, nel resto con multiple tecniche di imaging concordanti (ecografia, TC, TC con lipiodol, angiografia), livelli sierici di AFP>200 ng/ml. La presentazione US veniva classificata secondo Otho in: Singolo, Multipli, Diffusi (Dig. Liv. Dis. 43 (2011) 875–880). Nel gruppo 1: 11.5% dei pazienti risultava in sorveglianza, meno che nel G2 (66%) e nel G3 (76.4%) (p<0.0001), G2 vs G3 (P=ns). L’età media aumentava progressivamente da G1 a G3 (rho=0.45; P<0.0001), gli HCC Singoli erano più frequenti in G2 (63.5%) e in G3 (65.6 %) vs G1 (40 %) (P<0.0001), G2 vs G3 P=ns. La frequenza dei Multipli era maggiore in G1 (50 %) vs G2 (34.4%) e G3 (33.3%) (entrambi P<0.02), G2 vs G3 P=ns. Il Diffuso prevaleva in G1 (16 %) vs G2 (2 %) e G3 (1 %), (entrambi P<0.001), G2 vs G3 P=ns. L’ecostruttura nei tre periodi era sovrapponibile, risultava maggiore l’ipocogena (50-70%), la meno frequente l’isoecogena (7-12%). L’eziologia più frequente nei tre G era HCV, la post Non Alcoholic Steatohepatitis/ criptogenetica (NASH/C) nel G3 era significativamente maggiore vs G2 e vs G1 (entrambi P<0.05). Nel G3 gli HCC-NASH/C vs i virali avevano una severità secondo Otho maggiore (rho=0.3, P<0.02) e il diametro dei noduli neoplastici era più grande (P<0.0001). I programmi di vaccinazione contro l’HBV, le terapie antivirali, l’aumentata prevalenza della cirrosi postNASH, la sorveglianza US, hanno modificato il ruolo dei fattori di rischio e la severità dell’epatocarcinoma (HCC) al momento della diagnosi. I nostri risultati confermano che la presentazione US dell’HCC negli anni è diventata meno severa, effetto della sorveglianza ecografica semestrale. I nostri dati mostrano inoltre nel G3 un aumento della prevalenza degli HCC-postNASH/C, questi alla diagnosi hanno una presentazione più severa se confrontati con i virali, probabilmente conseguenza di un ritardo diagnostico, infatti pochi pazienti (6/14) erano in sorveglianza US. Sono necessari ulteriori studi per definire le politiche di sorveglianza ecografica per gli HCC nella NASH.
Hepatocellular carcinoma, Ultrasound, Diagnosis, Aetiology
Amodeo S., G.L. (2019). PRESENTAZIONE ECOGRAFICA DELL’EPATOCARCINOMA: ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO NELL’ARCO DI TRE DECENNI. In Abstract Book del 27° Congresso Nazionale SIUMB (SOCIETÀ ITALIANA DI ULTRASONOLOGIA IN MEDICINA E BIOLOGIA). Roma.
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