The German War Cemetery of Motta Sant’Anastasia, built between 1960 and September 1965 for initiative of the Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorg was designed by the architect Diez Brandi, an emerging exponent of that German traditional- ist architecture of the twentieth century, that in a specious way has been neglected by contemporary historiography; it is the only one in Sicily and it represent an example among not many ones in Southern Italy. The design idea of Brandi is a large rectangular enclosure (44x30 meters), having the exterior appearance of a powerful, impassable sconce, divided into six open-air chambers, placed on different sides and enclosed by tall and solid brick walls, fin- ished by a massive travertine curb. These kammern express an absolute icastic force, made of pauses and voids, along a uneasi- ness itinerary that, progressively, immerses the visitor in the profound and impenetrable "silence" of protected and totally introverted spaces, in a dimension of painful meditation

Unico in Sicilia e tra i pochi dell’Italia meridionale, il Cimitero di guerra germanico di Motta Sant’Anastasia, realizzato tra il 1960 e il settembre del 1965 per iniziativa dell’associazione nazionale Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge (VDK), è stato progettato dall’architetto tedesco Diez Brandi, allievo e assistente di Paul Schmitthenner (1884-1972), esponente emergente di quella parte tradizionalista dell’architettura tedesca del Novecento che strumentalmente è stata trascurata dalla storiografia contemporanea. L’idea progettuale di Brandi è quella di un grande recinto rettangolare (44 x 30 mt), dall’aspetto esteriore di un poderoso, invalicabile fortilizio, suddiviso in sei camere a cielo aperto poste su diverse quote e cinte da alti, solidi muri in mattoni terminati da un massiccio cordolo in travertino. Tali kammern esprimono una forza icastica assoluta fatta di pause e di vuoti, lungo l’inquietudine di un percorso che progressivamente immerge il visitatore nel “silenzio” profondo e impenetrabile di spazi protetti e totalmente introversi, in una dimensione di dolente meditazione.

GIuseppe Di Benedetto, (2017). Die Kammer der Erinnerung. Il cimitero di guerra germanico a Motta Sant’Anastasia di Diez Brandi. LEXICON. STORIE E ARCHITETTURA IN SICILIA, n. 24 del 2017, 41-48.

Die Kammer der Erinnerung. Il cimitero di guerra germanico a Motta Sant’Anastasia di Diez Brandi

GIuseppe Di Benedetto
2017

Abstract

Unico in Sicilia e tra i pochi dell’Italia meridionale, il Cimitero di guerra germanico di Motta Sant’Anastasia, realizzato tra il 1960 e il settembre del 1965 per iniziativa dell’associazione nazionale Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge (VDK), è stato progettato dall’architetto tedesco Diez Brandi, allievo e assistente di Paul Schmitthenner (1884-1972), esponente emergente di quella parte tradizionalista dell’architettura tedesca del Novecento che strumentalmente è stata trascurata dalla storiografia contemporanea. L’idea progettuale di Brandi è quella di un grande recinto rettangolare (44 x 30 mt), dall’aspetto esteriore di un poderoso, invalicabile fortilizio, suddiviso in sei camere a cielo aperto poste su diverse quote e cinte da alti, solidi muri in mattoni terminati da un massiccio cordolo in travertino. Tali kammern esprimono una forza icastica assoluta fatta di pause e di vuoti, lungo l’inquietudine di un percorso che progressivamente immerge il visitatore nel “silenzio” profondo e impenetrabile di spazi protetti e totalmente introversi, in una dimensione di dolente meditazione.
Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
GIuseppe Di Benedetto, (2017). Die Kammer der Erinnerung. Il cimitero di guerra germanico a Motta Sant’Anastasia di Diez Brandi. LEXICON. STORIE E ARCHITETTURA IN SICILIA, n. 24 del 2017, 41-48.
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