Nel Viceregno di Sicilia la dominazione spagnola ha suggestionato la produzione di monili preziosi a tal punto che, nella dizione, più volte ricorrente negli antichi inventari di gioielli, questi risultano indicati “alla spagnola” e non “spagnoli”. Ciò permette di considerare una produzione orafa autoctona ispirata ai modelli iberici, e la rassegna di preziosi monili rinvenuti nei più importanti tesori ecclesiastici, nonché in importanti collezioni museali e private di Sicilia conferma questi ipotesi. Le opere proposte in questo contributo, non solo mostrano la ricchezza dei materiali e l'originalità delle forme, ma evidenziano come anche profondi contenuti simbolici erano parte imprescindibile di tali preziosi monili, ora indossati da nobildonne, ora donati per grazia ricevuta a Santi e Madonne

Di Natale, M.C. (2015). I gioielli delle nobildonne barocche tra Sicilia e Spagna. In A.E. Pagán, L. Pérez Ochando (a cura di), Me veo, luego existo - Mujeres que representan, mujeres representadas (pp. 33-46).

I gioielli delle nobildonne barocche tra Sicilia e Spagna

DI NATALE, Maria Concetta
2015-01-01

Abstract

Nel Viceregno di Sicilia la dominazione spagnola ha suggestionato la produzione di monili preziosi a tal punto che, nella dizione, più volte ricorrente negli antichi inventari di gioielli, questi risultano indicati “alla spagnola” e non “spagnoli”. Ciò permette di considerare una produzione orafa autoctona ispirata ai modelli iberici, e la rassegna di preziosi monili rinvenuti nei più importanti tesori ecclesiastici, nonché in importanti collezioni museali e private di Sicilia conferma questi ipotesi. Le opere proposte in questo contributo, non solo mostrano la ricchezza dei materiali e l'originalità delle forme, ma evidenziano come anche profondi contenuti simbolici erano parte imprescindibile di tali preziosi monili, ora indossati da nobildonne, ora donati per grazia ricevuta a Santi e Madonne
2015
978-84-00-09975-6
Di Natale, M.C. (2015). I gioielli delle nobildonne barocche tra Sicilia e Spagna. In A.E. Pagán, L. Pérez Ochando (a cura di), Me veo, luego existo - Mujeres que representan, mujeres representadas (pp. 33-46).
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