Il concetto di rischio cardiovascolare (CV) ha ricevuto negli ultimi anni una grande at- tenzione soprattutto per la disponibilità di una serie di strumenti in grado di permettere una rapida ed efficace identificazione dei soggetti che, nell’ambito della popolazione generale, presentano una maggiore probabilità di sviluppare eventi CV in un tempo più o meno breve di osservazione. Secondo una definizione clinica, il rischio CV caratterizza ciascun soggetto rappresenta “la probabilità complessiva che quel soggetto getti sviluppi un determinato evento CV in un determinato intervallo di tempo” (1-4). Tale aspetto riveste ovviamente una rilevanza sostanziale e attribuisce al concetto di rischio CV la potenzialità di stratificare i soggetti nell’ambito della popolazione ge- nerale, identificando, sulla base di una logica d’intervento, quelli che necessitano di strategie più aggressive e nei confronti dei quali è doveroso proporre un maggiore impegno delle risorse disponibili. Complessivamente, pertanto, l’identifica- zione del profilo di rischio di un soggetto ha grande rilevanza clinica ed economica e rappresenta lo strumento essenziale per proporre una gestione razionale delle risorse disponibili per la prevenzione (2-3).

Licata, G., Di Chiara, T., Scaglione, R. (2011). Il paziente iperteso ad alto rischio cadiovascolare. In Atti del XIX corso di Aggiornamento “Attualità in tema di cardiopatia ischemica, scompenso a aritmie: nuove acquisizioni di fisiopatologia, clinica e terapia medico-chirurgica. (pp. 151-161). Bormio (SO).

Il paziente iperteso ad alto rischio cadiovascolare

LICATA, Giuseppe;DI CHIARA, Tiziana;SCAGLIONE, Rosario
2011-01-01

Abstract

Il concetto di rischio cardiovascolare (CV) ha ricevuto negli ultimi anni una grande at- tenzione soprattutto per la disponibilità di una serie di strumenti in grado di permettere una rapida ed efficace identificazione dei soggetti che, nell’ambito della popolazione generale, presentano una maggiore probabilità di sviluppare eventi CV in un tempo più o meno breve di osservazione. Secondo una definizione clinica, il rischio CV caratterizza ciascun soggetto rappresenta “la probabilità complessiva che quel soggetto getti sviluppi un determinato evento CV in un determinato intervallo di tempo” (1-4). Tale aspetto riveste ovviamente una rilevanza sostanziale e attribuisce al concetto di rischio CV la potenzialità di stratificare i soggetti nell’ambito della popolazione ge- nerale, identificando, sulla base di una logica d’intervento, quelli che necessitano di strategie più aggressive e nei confronti dei quali è doveroso proporre un maggiore impegno delle risorse disponibili. Complessivamente, pertanto, l’identifica- zione del profilo di rischio di un soggetto ha grande rilevanza clinica ed economica e rappresenta lo strumento essenziale per proporre una gestione razionale delle risorse disponibili per la prevenzione (2-3).
2011
Licata, G., Di Chiara, T., Scaglione, R. (2011). Il paziente iperteso ad alto rischio cadiovascolare. In Atti del XIX corso di Aggiornamento “Attualità in tema di cardiopatia ischemica, scompenso a aritmie: nuove acquisizioni di fisiopatologia, clinica e terapia medico-chirurgica. (pp. 151-161). Bormio (SO).
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