"Going down, on the right there is a cave or sirocco room with a fountain in the middle ad a set of Valenza bricks and above a work of cricchiole with different animals throwing water down". These words from a notary deed dated 1691 make reference for the first time to the so called "sirocco room", peculiar example of a passive refreshment archetype and part of an invaluable patrimony, heritage of centuries of history and of the many populations that have made Palermo a city of culture and art. Hypogeum structures which, together with other masterpieces of engineering in the underground of Palermo, witness the potentialities of the human intelligence, able to individuate and use natural resources in order to improve life conditions without altering environmental balances.

"Scendesi più in basso a man destra vi è una grotta seu camera di scirocco con fontana in mezzo e tutto un giro di mattoni di Valenza e più sopra un lavoro di crocchiole con diversi animali per buttar l’acqua". Queste parole di un atto notarile del 1691 fanno, per la prima volta, riferimento alla 'camera dello scirocco’, singolare esempio di archetipo per il raffrescamento passivo e parte di un inestimabile patrimonio, eredità di secoli di storia e del succedersi di popoli che hanno fatto di Palermo una città d'arte e cultura. Strutture ipogee che, insieme ad altri capolavori di ingegneria presenti nel sottosuolo palermitano, testimoniano quanto le potenzialità dell'ingegno umano siano in grado di individuare e impiegare le risorse naturali per migliorare le condizioni di vita senza stravolgere gli equilibri ambientali.

FIRRONE, T. (2014). Le camere dello scirocco: archetipi bioclimatici della Palermo antica. In Fatta Giovanni (a cura di), Palermo Città delle Culture. Contributi per la valorizzazione di luoghi e architetture (pp. 43-52). Palermo : 40due edizioni.

Le camere dello scirocco: archetipi bioclimatici della Palermo antica

FIRRONE, Tiziana Rosa Luciana
2014

Abstract

"Scendesi più in basso a man destra vi è una grotta seu camera di scirocco con fontana in mezzo e tutto un giro di mattoni di Valenza e più sopra un lavoro di crocchiole con diversi animali per buttar l’acqua". Queste parole di un atto notarile del 1691 fanno, per la prima volta, riferimento alla 'camera dello scirocco’, singolare esempio di archetipo per il raffrescamento passivo e parte di un inestimabile patrimonio, eredità di secoli di storia e del succedersi di popoli che hanno fatto di Palermo una città d'arte e cultura. Strutture ipogee che, insieme ad altri capolavori di ingegneria presenti nel sottosuolo palermitano, testimoniano quanto le potenzialità dell'ingegno umano siano in grado di individuare e impiegare le risorse naturali per migliorare le condizioni di vita senza stravolgere gli equilibri ambientali.
Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
FIRRONE, T. (2014). Le camere dello scirocco: archetipi bioclimatici della Palermo antica. In Fatta Giovanni (a cura di), Palermo Città delle Culture. Contributi per la valorizzazione di luoghi e architetture (pp. 43-52). Palermo : 40due edizioni.
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