Margherita Bontade was one of the most singular figures of women involved in politics in Sicily after World War II; she was also one of the few women who found space among the powerful Christian Democrats of that period, who were occupied in a strong opposition to the advancing of the parties of the so called “Blocco del Popolo”, with the blessing of the Catholic Church’s hierarchies. Her electoral success depended, on one hand, by her close bonding with the Curia and by her personal relationship with Ernesto Ruffini, Cardinal in Palermo; on the other hand, by her political alliance at first with Bernardo Mattarella, then with Franco Restivo. But her striking political career, that took place in an arch of twenty years – between the end of the 40s and the end of the 60s – wasn’t characterized by a particularly intense parliamentary activity; instead her ambiguous relationships with powerful men of Cosa Nostra’s world, and her public defence of Francesco Paolo Bontate, boss of the township of Villagrazia in Palermo, produced a lot of critiques around her.

Margherita Bontade è una tra le più singolari figure di donne impegnate in politica nella Sicilia del Secondo Dopoguerra; tra le poche ad aver trovato spazio nella cerchia dei potenti democristiani del tempo, occupati ad opporsi all’avanzata dei partiti del Blocco del Popolo, con la benedizione delle gerarchie della Chiesa Cattolica. Le sue fortune elettorali dipendono, da un lato, al suo stretto legame con la Curia e al rapporto personale con il Cardinale di Palermo Ernesto Ruffini; d’altro lato, all’alleanza politica prima con Bernardo Mattarella e poi con Franco Restivo. La sua fulminante carriera politica che si snoda nell’arco di un ventennio – tra la fine degli anni ’40 e la fine degli anni ’60 – non si distingue però per una attività parlamentare particolarmente intensa, mentre non poche polemiche susciteranno le sue scomode frequentazioni con personaggi di spicco del mondo di Cosa Nostra e le sue prese di posizione pubbliche in difesa di Francesco Paolo Bontate, capomafia della borgata di Villagrazia a Palermo.

Dino, A. (2014). Politica al femminile. Margherita Bontade militante democristiana nella Sicilia dei primi anni della Repubblica. HISTORIA MAGISTRA, 14(14), 24-40.

Politica al femminile. Margherita Bontade militante democristiana nella Sicilia dei primi anni della Repubblica

DINO, Alessandra
2014-01-01

Abstract

Margherita Bontade è una tra le più singolari figure di donne impegnate in politica nella Sicilia del Secondo Dopoguerra; tra le poche ad aver trovato spazio nella cerchia dei potenti democristiani del tempo, occupati ad opporsi all’avanzata dei partiti del Blocco del Popolo, con la benedizione delle gerarchie della Chiesa Cattolica. Le sue fortune elettorali dipendono, da un lato, al suo stretto legame con la Curia e al rapporto personale con il Cardinale di Palermo Ernesto Ruffini; d’altro lato, all’alleanza politica prima con Bernardo Mattarella e poi con Franco Restivo. La sua fulminante carriera politica che si snoda nell’arco di un ventennio – tra la fine degli anni ’40 e la fine degli anni ’60 – non si distingue però per una attività parlamentare particolarmente intensa, mentre non poche polemiche susciteranno le sue scomode frequentazioni con personaggi di spicco del mondo di Cosa Nostra e le sue prese di posizione pubbliche in difesa di Francesco Paolo Bontate, capomafia della borgata di Villagrazia a Palermo.
Settore SPS/12 - Sociologia Giuridica, Della Devianza E Mutamento Sociale
Settore SPS/08 - Sociologia Dei Processi Culturali E Comunicativi
Dino, A. (2014). Politica al femminile. Margherita Bontade militante democristiana nella Sicilia dei primi anni della Repubblica. HISTORIA MAGISTRA, 14(14), 24-40.
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