Until they were invented modern refrigeration systems, the task of maintaining low temperatures has been delegated to particular architectures. In the province of Palermo, this task was entrusted to the "pit of snow." In general it is a subterranean environment in which was kept the snow, to be used for the production of ice cream and cool drinks. The snow came from "neviere" - "pits of snow "present in the Madonie Mountains. Generally the trade of snow has been an important item in the economy, and in general, in the lives of the inhabitants of the Madonie, especially between the late sixteenth and the early decades of the twentieth century. In the city of Palermo, and campaigns of its surroundings, there was no palace, convent or villa that did not have a "pit of snow." In the villa Cattolica (1736) of Bagheria there is a "pit of snow." Villa Cattolica and its pit have been restored and are intended to accommodate the museum of contemporary art made out to the painter R. Guttuso, one of the leading exponents of Italian art of the twentieth century, while the pit is home to an installation by contemporary artist C. Taravella, depicting the "Great Warrior". A successful example conservation and reuse of the architecture, the document of the late Baroque civilization of Europe, home to an as many interesting example of contemporary art collection.

Fino a quando non sono stati inventati i moderni sistemi di refrigerazione, il compito di mantenere basse temperature è stato delegato a particolari architetture. Nella provincia di Palermo questo compito era affidato alla “fossa della neve." In generale trattasi di un ambiente sotterraneo in cui era conservata la neve, da utilizzare per la produzione di gelati e bevande fresche. La neve proveniva dalle “neviere” - “fosse della neve” presenti nelle montagne delle Madonie. In genere il commercio della neve ha rappresentato una voce importantissima nell’economia e in generale nella vita degli abitanti delle Madonie, soprattutto fra la fine del XVI e i primi decenni del XX secolo. A Palermo e nelle campagne dei suoi dintorni non esistevano palazzo, convento o villa che non possedeva una “fossa della neve”. A villa Cattolica (1736) di Bagheria esiste una “fossa della neve”. Villa Cattolica e la sua fossa sono state restaurate e destinate ad ospitare il museo d'arte contemporanea intestato al pittore R. Guttuso, uno dei massimi esponenti dell'arte italiana del XX secolo, mentre la fossa ospita un’installazione dell’artista contemporaneo C. Taravella, raffigurante il "Grande Guerriero". Un riuscito esempio di conservazione e riuso di un’architettura, documento della civiltà tardo barocca d’Europa, che ospita un altrettanto interessante esempio di collezione d’arte contemporanea.

Scaduto R (2013). Architetture per conservare la neve: dalle Madonie a villa Cattolica. In V. Trapani, & M.I. Vesco (a cura di), Madonie, Madonie divagazioni sull'habitat contemporaneo (pp. 75-81). Palermo : Edizioni Caracol.

Architetture per conservare la neve: dalle Madonie a villa Cattolica

SCADUTO, Rosario
2013

Abstract

Fino a quando non sono stati inventati i moderni sistemi di refrigerazione, il compito di mantenere basse temperature è stato delegato a particolari architetture. Nella provincia di Palermo questo compito era affidato alla “fossa della neve." In generale trattasi di un ambiente sotterraneo in cui era conservata la neve, da utilizzare per la produzione di gelati e bevande fresche. La neve proveniva dalle “neviere” - “fosse della neve” presenti nelle montagne delle Madonie. In genere il commercio della neve ha rappresentato una voce importantissima nell’economia e in generale nella vita degli abitanti delle Madonie, soprattutto fra la fine del XVI e i primi decenni del XX secolo. A Palermo e nelle campagne dei suoi dintorni non esistevano palazzo, convento o villa che non possedeva una “fossa della neve”. A villa Cattolica (1736) di Bagheria esiste una “fossa della neve”. Villa Cattolica e la sua fossa sono state restaurate e destinate ad ospitare il museo d'arte contemporanea intestato al pittore R. Guttuso, uno dei massimi esponenti dell'arte italiana del XX secolo, mentre la fossa ospita un’installazione dell’artista contemporaneo C. Taravella, raffigurante il "Grande Guerriero". Un riuscito esempio di conservazione e riuso di un’architettura, documento della civiltà tardo barocca d’Europa, che ospita un altrettanto interessante esempio di collezione d’arte contemporanea.
Settore ICAR/19 - Restauro
Scaduto R (2013). Architetture per conservare la neve: dalle Madonie a villa Cattolica. In V. Trapani, & M.I. Vesco (a cura di), Madonie, Madonie divagazioni sull'habitat contemporaneo (pp. 75-81). Palermo : Edizioni Caracol.
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