The particular characteristics of the archaeological area of Solunto, its importance in history, but especially the lack of an appropriate enhancement are the correct motivation to use the potential offered by new technologies for better enjoyment, protection and enhancement of the archaeological site. The work presented describes the documentation with an integrated approach on the archaeological site of Solunto and after a comprehensive analysis, attention is poured specifically on the topic of three-dimensional modeling on part of an isolated Home gymnasium, including buildings with different functional units (housing, shops). The project aims to denote, through the shapes produced, a reconfiguration that does not want to propose tout court a reconfiguration, albeit brief, nor a total invention, free, autonomous and to satisfy the mandatory requirements of modern life, but wants to discern from an investigation-continuous verification artifact to be preserved, providing a possible iconography. Allow the visitor to be able to read the flooring and the walls like on a plant, but a space in three dimensions, which gives an idea of the volume and of indoor and outdoor spaces. The study, by Markus Wolf, home to the peristyle of Solunto known as Gymnasium, born from a collaboration project between the German Archaeological Institute in Rome and the Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo, required many years of patient work on the field and was conducted with unquestionable scientific rigour, therefore, represents an important starting point for the detailed analysis of the architectural complex and a good base for the 3D representation. A review of all the architectural elements related to sumptuous House — originally embellished with wall paintings and mosaic floors — and, therefore, a proper reading of the building complex will be able to formulate a reconstructive hypothesis.Trying to understand under what remains today and the study of sources like could be the object of study. So you get a proposal, but did not claim to be the true and only reconstruction.

Le particolari caratteristiche dell’area archeologica di Solunto, la sua importanza nella storia, ma soprattutto la mancanza di un’opportuna valorizzazione sono le corrette motivazioni per utilizzare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per una migliore fruizione, tutela e valorizzazione del sito archeologico. Il lavoro presentato descrive la documentazione con un approccio integrato sul sito archeologico di Solunto e dopo un’analisi globale, l’attenzione si è riversata in particolare sulla tema della modellazione tridimensionale su parte di un isolato Casa del Ginnasio, comprendente edifici con differenti unità funzionali (abitazioni, botteghe). Il progetto mira a denotare, attraverso le forme prodotte, una riconfigurazione che non vuole proporre tout-court una riconfigurazione, seppure sommaria, né una invenzione totale, libera, autonoma e volta a soddisfare le esigenze inderogabili della vita moderna, ma vuole discernere da una indagine-verifica continua del manufatto da conservare, fornendo una delle possibili iconografie. Permettere al visitatore di potere leggere le pavimentazioni ed i muri non come su una pianta, ma in uno spazio a tre dimensioni, che dia l’idea della volumetria e degli spazi interni ed esterni. Lo studio, a cura di Markus Wolf, della casa a peristilio di Solunto nota con il nome di Ginnasio, nato da un progetto di collaborazione tra l'Istituto Archeologico Germanico di Roma e la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo, ha richiesto molti anni di paziente lavoro sul campo ed è stato condotto con indiscusso rigore scientifico: rappresenta, quindi, un importante punto di partenza per l'analisi dettagliata del complesso architettonico e un’ottima base per la rappresentazione 3D. Un riesame di tutti gli elementi architettonici riferibili alla sontuosa casa — originariamente arricchita da pitture parietali e pavimenti a mosaico — e, quindi, una corretta rilettura del complesso edilizio permette di potere formulare un’ipotesi ricostruttiva. Si cerca di capire in conformità a quello che rimane oggi e allo studio delle fonti come poteva essere l’oggetto di studio. Così si arriva a una proposta, che però non ha mai la pretesa di essere la vera e unica ricostruzione.

Milone, M. (2013). Solunto: la casa del Ginnasio. In N. MARSIGLIA (a cura di), La ricostruzione congetturale dell'architettura (pp. 57-69). Palermo : Grafill SRL.

Solunto: la casa del Ginnasio

MILONE, Manuela
2013

Abstract

Le particolari caratteristiche dell’area archeologica di Solunto, la sua importanza nella storia, ma soprattutto la mancanza di un’opportuna valorizzazione sono le corrette motivazioni per utilizzare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per una migliore fruizione, tutela e valorizzazione del sito archeologico. Il lavoro presentato descrive la documentazione con un approccio integrato sul sito archeologico di Solunto e dopo un’analisi globale, l’attenzione si è riversata in particolare sulla tema della modellazione tridimensionale su parte di un isolato Casa del Ginnasio, comprendente edifici con differenti unità funzionali (abitazioni, botteghe). Il progetto mira a denotare, attraverso le forme prodotte, una riconfigurazione che non vuole proporre tout-court una riconfigurazione, seppure sommaria, né una invenzione totale, libera, autonoma e volta a soddisfare le esigenze inderogabili della vita moderna, ma vuole discernere da una indagine-verifica continua del manufatto da conservare, fornendo una delle possibili iconografie. Permettere al visitatore di potere leggere le pavimentazioni ed i muri non come su una pianta, ma in uno spazio a tre dimensioni, che dia l’idea della volumetria e degli spazi interni ed esterni. Lo studio, a cura di Markus Wolf, della casa a peristilio di Solunto nota con il nome di Ginnasio, nato da un progetto di collaborazione tra l'Istituto Archeologico Germanico di Roma e la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo, ha richiesto molti anni di paziente lavoro sul campo ed è stato condotto con indiscusso rigore scientifico: rappresenta, quindi, un importante punto di partenza per l'analisi dettagliata del complesso architettonico e un’ottima base per la rappresentazione 3D. Un riesame di tutti gli elementi architettonici riferibili alla sontuosa casa — originariamente arricchita da pitture parietali e pavimenti a mosaico — e, quindi, una corretta rilettura del complesso edilizio permette di potere formulare un’ipotesi ricostruttiva. Si cerca di capire in conformità a quello che rimane oggi e allo studio delle fonti come poteva essere l’oggetto di studio. Così si arriva a una proposta, che però non ha mai la pretesa di essere la vera e unica ricostruzione.
Settore ICAR/17 - Disegno
Milone, M. (2013). Solunto: la casa del Ginnasio. In N. MARSIGLIA (a cura di), La ricostruzione congetturale dell'architettura (pp. 57-69). Palermo : Grafill SRL.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10447/91463
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