L’area individuata nella regione Sicilia dal Progetto Urbacost, per la sperimentazione di modelli di intervento per il riequilibrio tra congestione costiera e impoverimento delle zone interne, si presenta come caso di studio particolarmente interessante per l’alta concentrazione di patrimonio culturale e paesaggistico. La zona è collocata in una posizione di innesto tra tre contesti, definibili sia a livello geografico che storico, la cui connessione avviene lungo l’asse fluviale aperto sul Tirreno dalla Fiumara di Tusa e che penetra all’interno seguendo il corso del fiume Salso. Questa via di penetrazione verso l’interno, proseguendo sempre attraverso direttrici fluviali, connette la costa settentrionale dell’isola sia con la costa meridionale verso la piana di Gela, sia con la costa orientale verso la piana di Catania; è affiancata dalla parallela definita dal fiume Imera Settentrionale e Meridionale che connette la costa settentrionale più ad ovest con il centro della costa meridionale.L’analisi delle principali risorse archeologiche presenti nell’area è sostenuta da una fase di inquadramento storico-geografico volto ad evidenziare i contesti culturali nei quali gli insediamenti si sono andati strutturando e relazionando tra loro nel territorio e nel tempo.

Badami, A. (2006). Le risorse archeologiche. In F. Trapani (a cura di), Urbacost. Un progetto pilota per la Sicilia centrale. Urbanizzazione costiera, centri storici e arene decisionali: ipotesi a confronto (pp. 121-125). Milano : Franco Angeli.

Le risorse archeologiche

BADAMI, Angela
2006

Abstract

L’area individuata nella regione Sicilia dal Progetto Urbacost, per la sperimentazione di modelli di intervento per il riequilibrio tra congestione costiera e impoverimento delle zone interne, si presenta come caso di studio particolarmente interessante per l’alta concentrazione di patrimonio culturale e paesaggistico. La zona è collocata in una posizione di innesto tra tre contesti, definibili sia a livello geografico che storico, la cui connessione avviene lungo l’asse fluviale aperto sul Tirreno dalla Fiumara di Tusa e che penetra all’interno seguendo il corso del fiume Salso. Questa via di penetrazione verso l’interno, proseguendo sempre attraverso direttrici fluviali, connette la costa settentrionale dell’isola sia con la costa meridionale verso la piana di Gela, sia con la costa orientale verso la piana di Catania; è affiancata dalla parallela definita dal fiume Imera Settentrionale e Meridionale che connette la costa settentrionale più ad ovest con il centro della costa meridionale.L’analisi delle principali risorse archeologiche presenti nell’area è sostenuta da una fase di inquadramento storico-geografico volto ad evidenziare i contesti culturali nei quali gli insediamenti si sono andati strutturando e relazionando tra loro nel territorio e nel tempo.
Settore ICAR/21 - Urbanistica
Badami, A. (2006). Le risorse archeologiche. In F. Trapani (a cura di), Urbacost. Un progetto pilota per la Sicilia centrale. Urbanizzazione costiera, centri storici e arene decisionali: ipotesi a confronto (pp. 121-125). Milano : Franco Angeli.
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