Il testo presenta il programma di ricerca intrapreso dalla Fondazione Rocco Chinnici e coordinato da A. La Spina, il cui primo risultato è il volume I costi dell'illegalità - Mafia ed estorsioni in Sicilia. La cultura dell’illegalità, molto diffusa nel Mezzogiorno, rappresenta uno dei più rilevanti ostacoli allo sviluppo economico e sociale di tale area. La gran parte delle stime quantitative, che pure esistono, lasciano a desiderare quanto a coerenza, controllabilità e attendibilità del percorso seguito per la loro formulazione (come viene illustrato nel testo). È necessario individuare con precisione e con cautele maggiori di quanto non sia stato fatto in passato, e attraverso percorsi metodologici controllabili, sia le caratteristiche e le dimensioni quantitative dei fenomeni illegali, sia le loro conseguenze economiche dirette e indirette. Quando si parla di illegalità nel contesto del Mezzogiorno si fa spesso senz’altro (ed esclusivamente) riferimento alle violazioni di norme penali da parte di organizzazioni di stampo mafioso. Questa è certamente la più rilevante forma di illegalità, pur non essendo l’unica. Vi sono altre forme di illegalità (assai rilevanti in un contesto come quello meridionale), come lo scambio occulto, connesso ai reati di corruzione o concussione; la «legalità debole», vale a dire l’inefficacia e/o la distorsione di norme rilevanti per l’attività economica, diverse da quelle di diritto penale; la criminalità comune. La ricerca si è concentrata sull’illegalità riconducibile alla criminalità mafiosa, per valutarne quantitativamente i costi, con particolare riferimento all’estorsione. Dal momento che, vista la natura del fenomeno, le dichiarazioni delle possibili vittime dell’estorsione sono ne­cessariamente poco attendibili, si è scelto di avvalersi di dati assai meno sfuggenti, vale a dire le risultanze delle indagini giudiziarie, che oggi in moltissimi casi fotografa­no in modo oggettivo (attraverso intercettazioni, ritrovamenti di elenchi, registri, libri mastri e «pizzini», rivelazioni di collaboratori di giustizia, indagini patrimoniali e bancarie) le attività dei mafiosi. Sulla base di tali indicazioni, il gruppo di ricerca ha costruito una cospicua base di dati e formulato una stima monetaria del costo dell’estorsione attraverso un percorso controllabile.

LA SPINA A (2008). Gli obiettivi e i risultati della ricerca. In LA SPINA A. A CURA DI (a cura di), I costi dell'illegalità. Mafia ed estorsioni in Sicilia. (pp. 17-40). BOLOGNA : Il Mulino.

Gli obiettivi e i risultati della ricerca

LA SPINA, Antonio
2008

Abstract

Il testo presenta il programma di ricerca intrapreso dalla Fondazione Rocco Chinnici e coordinato da A. La Spina, il cui primo risultato è il volume I costi dell'illegalità - Mafia ed estorsioni in Sicilia. La cultura dell’illegalità, molto diffusa nel Mezzogiorno, rappresenta uno dei più rilevanti ostacoli allo sviluppo economico e sociale di tale area. La gran parte delle stime quantitative, che pure esistono, lasciano a desiderare quanto a coerenza, controllabilità e attendibilità del percorso seguito per la loro formulazione (come viene illustrato nel testo). È necessario individuare con precisione e con cautele maggiori di quanto non sia stato fatto in passato, e attraverso percorsi metodologici controllabili, sia le caratteristiche e le dimensioni quantitative dei fenomeni illegali, sia le loro conseguenze economiche dirette e indirette. Quando si parla di illegalità nel contesto del Mezzogiorno si fa spesso senz’altro (ed esclusivamente) riferimento alle violazioni di norme penali da parte di organizzazioni di stampo mafioso. Questa è certamente la più rilevante forma di illegalità, pur non essendo l’unica. Vi sono altre forme di illegalità (assai rilevanti in un contesto come quello meridionale), come lo scambio occulto, connesso ai reati di corruzione o concussione; la «legalità debole», vale a dire l’inefficacia e/o la distorsione di norme rilevanti per l’attività economica, diverse da quelle di diritto penale; la criminalità comune. La ricerca si è concentrata sull’illegalità riconducibile alla criminalità mafiosa, per valutarne quantitativamente i costi, con particolare riferimento all’estorsione. Dal momento che, vista la natura del fenomeno, le dichiarazioni delle possibili vittime dell’estorsione sono ne­cessariamente poco attendibili, si è scelto di avvalersi di dati assai meno sfuggenti, vale a dire le risultanze delle indagini giudiziarie, che oggi in moltissimi casi fotografa­no in modo oggettivo (attraverso intercettazioni, ritrovamenti di elenchi, registri, libri mastri e «pizzini», rivelazioni di collaboratori di giustizia, indagini patrimoniali e bancarie) le attività dei mafiosi. Sulla base di tali indicazioni, il gruppo di ricerca ha costruito una cospicua base di dati e formulato una stima monetaria del costo dell’estorsione attraverso un percorso controllabile.
LA SPINA A (2008). Gli obiettivi e i risultati della ricerca. In LA SPINA A. A CURA DI (a cura di), I costi dell'illegalità. Mafia ed estorsioni in Sicilia. (pp. 17-40). BOLOGNA : Il Mulino.
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