The contribution proposes some reflections on identity, sexuality and homophobia in Mafia contexts. The studies on Mafia psychology have allowed so far to highlight how weak is the identity of people belonging to Mafia criminal organizations and the impossibility to conceive diversity in whatever form it presents itself. Homosexuality in particular represents in these contexts the terrifying fear of otherness and the dread of losing control of the impenetrable rigidity Mafia identity is based on. By using fragments of interviews to justice collaborators, the article highlights that what a man of mafia is really scared of is the essential experience of erotic possession (no matter whether heterosexual or homosexual). Each relationship that, like love, requires ability to get lost in the encounter with the other, terrifies the Mafia man who reacts to this threat of possession with the most primitive weapons of defense: submission and annihilation. The authors look at homophobia from a theoretical subjectual group-analysis perspective, which integrates both emotional, and cognitive and socio-cultural aspects.

Il contributo propone alcune riflessioni sull’identità, la sessualità e l’omofobia nei contesti mafiosi. Gli studi sulla psicologia del fenomeno mafioso hanno sin ora consentito di evidenziare la fragilità identitaria degli appartenenti alle organizzazioni criminali mafiose e l’impossibilità a concepire la diversità in qualunque forma essa si presenti. L’omosessualità in particolare rappresenta in questi contesti la paura terrificante dell’alterità e il terrore di perdere il controllo della rigidità impenetrabile che fonda l’identità mafiosa. L’articolo attraverso l’utilizzo di frammenti di interviste a collaboranti di giustizia mette in luce come in realtà ciò che l’uomo di mafia radicalmente teme è l’esperienza essenziale della possessione erotica (non importa se etero o omosessuale). Ogni relazione che, come quella amorosa, richieda capacità di smarrimento di sé nell’incontro con l’altro/a, atterrisce l’uomo di mafia che reagisce a questa minaccia di possessione con le più primitive armi di difesa: la sottomissione e l’annientamento. Gli autori guardano all’omofobia da una prospettiva teorica, quella gruppoanalitica soggettuale, che integra sia gli aspetti emotivi che gli aspetti cognitivi e socio-culturali.

Giordano, C., & Di Blasi, M. (2012). Identità e omofobia in Cosa Nostra: un contributo gruppoanalitico soggettuale. NARRARE I GRUPPI, Anno VII, vol. 1, Maggio 2012, 47-57.

Identità e omofobia in Cosa Nostra: un contributo gruppoanalitico soggettuale

GIORDANO, Cecilia;DI BLASI, Maria
2012

Abstract

Il contributo propone alcune riflessioni sull’identità, la sessualità e l’omofobia nei contesti mafiosi. Gli studi sulla psicologia del fenomeno mafioso hanno sin ora consentito di evidenziare la fragilità identitaria degli appartenenti alle organizzazioni criminali mafiose e l’impossibilità a concepire la diversità in qualunque forma essa si presenti. L’omosessualità in particolare rappresenta in questi contesti la paura terrificante dell’alterità e il terrore di perdere il controllo della rigidità impenetrabile che fonda l’identità mafiosa. L’articolo attraverso l’utilizzo di frammenti di interviste a collaboranti di giustizia mette in luce come in realtà ciò che l’uomo di mafia radicalmente teme è l’esperienza essenziale della possessione erotica (non importa se etero o omosessuale). Ogni relazione che, come quella amorosa, richieda capacità di smarrimento di sé nell’incontro con l’altro/a, atterrisce l’uomo di mafia che reagisce a questa minaccia di possessione con le più primitive armi di difesa: la sottomissione e l’annientamento. Gli autori guardano all’omofobia da una prospettiva teorica, quella gruppoanalitica soggettuale, che integra sia gli aspetti emotivi che gli aspetti cognitivi e socio-culturali.
Settore M-PSI/08 - Psicologia Clinica
Giordano, C., & Di Blasi, M. (2012). Identità e omofobia in Cosa Nostra: un contributo gruppoanalitico soggettuale. NARRARE I GRUPPI, Anno VII, vol. 1, Maggio 2012, 47-57.
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