Il paradigma delle 4E Cognition – in seno ad una prospettiva neuroscientifica – consente di creare un asse transdisciplinare che veda l’uomo, l’ambiente e la tecnologia, come principi cardine per l’implementazione metodologica nella didattica traduttiva della lingua spagnola. Questo asse epistemologico permette di concepire il linguaggio come un continuum con le esperienze corporee di ogni apprendente all’interno di un tessuto sociale specifico. In questo modo, la 4E Cognition pone le basi per l’emergente disciplina della neurolinguistica traduttiva i cui principali studi sono condotti dal neurolinguista Ángel López (2014). È bene precisare che alla base della 4E Cognition - cognizione incarnata, cognizione situata, cognizione estesa e cognizione enattiva – vi è il presupposto secondo il quale i meccanismi neuronali che si attivano durante l’apprendimento, lavorano in una rete di connessioni con l’aspetto sensorimotorio, sociale e contestuale. Di conseguenza, sarà la cognizione estesa – coadiuvata dalle restanti - a stabilire una connessione diretta tra uomo e macchina: un traduttore di lingua spagnola necessita di una serie di strumenti affinché la sua formazione sia incarnata e consapevole. Mediante una comparazione di alcuni esempli applicativi, da un lato della traduzione umana e dall’altro della traduzione artificiale (ricorso a dispositivi tecnologici quali Perplexity, Chat GPT, Flashcards), si offrirà un rovesciamento della prospettiva tradizionale che vede l’uomo vs macchina.
Prestigiacomo, R.A. (2026). Il traduttore: uomo o macchina? Un ambiente 4E Cognition-based per la didattica traduttiva della lingua spagnola. JOURNAL OF INCLUSIVE METHODOLOGY AND TECHNOLOGY IN LEARNING AND TEACHING.
Il traduttore: uomo o macchina? Un ambiente 4E Cognition-based per la didattica traduttiva della lingua spagnola
Rosa Anna Prestigiacomo
2026-01-01
Abstract
Il paradigma delle 4E Cognition – in seno ad una prospettiva neuroscientifica – consente di creare un asse transdisciplinare che veda l’uomo, l’ambiente e la tecnologia, come principi cardine per l’implementazione metodologica nella didattica traduttiva della lingua spagnola. Questo asse epistemologico permette di concepire il linguaggio come un continuum con le esperienze corporee di ogni apprendente all’interno di un tessuto sociale specifico. In questo modo, la 4E Cognition pone le basi per l’emergente disciplina della neurolinguistica traduttiva i cui principali studi sono condotti dal neurolinguista Ángel López (2014). È bene precisare che alla base della 4E Cognition - cognizione incarnata, cognizione situata, cognizione estesa e cognizione enattiva – vi è il presupposto secondo il quale i meccanismi neuronali che si attivano durante l’apprendimento, lavorano in una rete di connessioni con l’aspetto sensorimotorio, sociale e contestuale. Di conseguenza, sarà la cognizione estesa – coadiuvata dalle restanti - a stabilire una connessione diretta tra uomo e macchina: un traduttore di lingua spagnola necessita di una serie di strumenti affinché la sua formazione sia incarnata e consapevole. Mediante una comparazione di alcuni esempli applicativi, da un lato della traduzione umana e dall’altro della traduzione artificiale (ricorso a dispositivi tecnologici quali Perplexity, Chat GPT, Flashcards), si offrirà un rovesciamento della prospettiva tradizionale che vede l’uomo vs macchina.| File | Dimensione | Formato | |
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