Il contributo analizza l’orientamento del Governo Meloni in materia di diritti civili, assumendo il tema del fine vita come ambito di indagine privilegiato. Ricostruisce il quadro giuridico delineato dalla giurisprudenza costituzionale, dall’ordinanza n. 207 del 2018 alla sentenza n. 204 del 2025, che ha progressivamente definito i limiti di non punibilità dell’aiuto al suicidio. Esamina le ricadute della perdurante assenza di una disciplina nazionale, evidenziando incertezze procedurali, disomogeneità applicative e criticità medico-legali per le aziende sanitarie. Sono quindi esaminate le principali novità del 2025: da un lato, la dichiarazione di incostituzionalità di alcune disposizioni della legge regionale toscana n. 16/2025 che reca disposizioni sulla attuazione della sentenza del 2019sul suicidio medicalmente assistito; dall’altro, il disegno di legge governativo all’esame del Senato, di cui si evidenziano lo scostamento dalla giurisprudenza costituzionale e l’impostazione restrittiva. L’orientamento del Governo sul fine vita è infine collocato in un contesto più ampio di politiche sui diritti civili. Il capitolo si conclude riflettendo sul ritorno del principio di indisponibilità della vita e sulle sue ricadute sul principio di autodeterminazione.
Bucalo, M.E., Craxi', L., Tripodi, V. (2026). Il governo Meloni, i diritti civili e il fine vita: profili giuridici, etici e politici.. In S. Sacchi, A. Kreppel (a cura di), Politica in Italia: i fatti dell'anno e le interpretazioni. Ed 2026 (pp. 189-208). Bologna : Il Mulino.
Il governo Meloni, i diritti civili e il fine vita: profili giuridici, etici e politici.
Bucalo M. E.
;Craxi' L.;
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza l’orientamento del Governo Meloni in materia di diritti civili, assumendo il tema del fine vita come ambito di indagine privilegiato. Ricostruisce il quadro giuridico delineato dalla giurisprudenza costituzionale, dall’ordinanza n. 207 del 2018 alla sentenza n. 204 del 2025, che ha progressivamente definito i limiti di non punibilità dell’aiuto al suicidio. Esamina le ricadute della perdurante assenza di una disciplina nazionale, evidenziando incertezze procedurali, disomogeneità applicative e criticità medico-legali per le aziende sanitarie. Sono quindi esaminate le principali novità del 2025: da un lato, la dichiarazione di incostituzionalità di alcune disposizioni della legge regionale toscana n. 16/2025 che reca disposizioni sulla attuazione della sentenza del 2019sul suicidio medicalmente assistito; dall’altro, il disegno di legge governativo all’esame del Senato, di cui si evidenziano lo scostamento dalla giurisprudenza costituzionale e l’impostazione restrittiva. L’orientamento del Governo sul fine vita è infine collocato in un contesto più ampio di politiche sui diritti civili. Il capitolo si conclude riflettendo sul ritorno del principio di indisponibilità della vita e sulle sue ricadute sul principio di autodeterminazione.| File | Dimensione | Formato | |
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