In un tempo segnato dalla crisi dei legami intergenerazionali, caratterizzato in particolar modo dalla sospensione del dialogo tra le generazioni, dalla crisi di generatività (Vinciguerra, 2022) e dalla difficoltà nel consegnare un’eredità di senso (Bellingreri, 2019), emerge quella che da alcuni è definita la rottura del patto tra le generazioni (Stoppa, 2011). Alla luce di tali emergenze educative, il presente contributo intende proporre una riflessione sulle relazioni intergenerazionali, al fine di esplorare nuovi orizzonti educativi relativi alla cura e alla valorizzazione dei legami tra le generazioni a partire dalla prospettiva pedagogica di Lipman. Infatti, con la Philosophy for Children and Communities nasce, come è noto, come forma di educazione al pensiero – inteso come critico, creativo e caring - all’interno di una “comunità di ricerca”. Il contributo intende in primo luogo mettere in luce come essa offra uno spazio etico di riflessione entro cui i partecipanti alla ricerca possono avvalersi di scambi significativi di ascolto e dialogo, anche nella possibilità di una riflessione sull’importanza dei legami intergenerazionali. Pertanto, la comunità di ricerca, nella Philosophy for Children and Communities, intesa come community for inquiry, può essere vista come una comunità filosofica ed educativa dove le varie prospettive si incontrano per consegnare all'altro un nuovo modo di vedere sé e il mondo, nel momento in cui l'esperienza condivisa diventa valore del gruppo. In secondo luogo, essa si configura non soltanto come luogo di apprendimento, in cui il sapere è condiviso con gli altri e attraverso gli altri, ma in una prospettiva etica in cui si apprende per l’altro. In questa direzione, la comunità si fa generativa di responsabilità e cura, orientando le relazioni tra le generazioni verso una maggiore consapevolezza dell’abitare il mondo. Pertanto, ciò che si intende approfondire è la possibilità di percorsi di sostegno educativo dove la Philosophy for Children and Communities può rappresentare un punto di partenza per innescare processi trasformativi del pensiero negli adulti del nostro tempo.

Gagliano, A. (2026). Dialogo, comunità, virtù: ripensare i legami intergenerazionali. In E.M. Emanuele Balduzzi (a cura di), L'umano alla prova. Questioni educative per il nostro tempo (pp. 288-299).

Dialogo, comunità, virtù: ripensare i legami intergenerazionali

Gagliano Anna
2026-01-01

Abstract

In un tempo segnato dalla crisi dei legami intergenerazionali, caratterizzato in particolar modo dalla sospensione del dialogo tra le generazioni, dalla crisi di generatività (Vinciguerra, 2022) e dalla difficoltà nel consegnare un’eredità di senso (Bellingreri, 2019), emerge quella che da alcuni è definita la rottura del patto tra le generazioni (Stoppa, 2011). Alla luce di tali emergenze educative, il presente contributo intende proporre una riflessione sulle relazioni intergenerazionali, al fine di esplorare nuovi orizzonti educativi relativi alla cura e alla valorizzazione dei legami tra le generazioni a partire dalla prospettiva pedagogica di Lipman. Infatti, con la Philosophy for Children and Communities nasce, come è noto, come forma di educazione al pensiero – inteso come critico, creativo e caring - all’interno di una “comunità di ricerca”. Il contributo intende in primo luogo mettere in luce come essa offra uno spazio etico di riflessione entro cui i partecipanti alla ricerca possono avvalersi di scambi significativi di ascolto e dialogo, anche nella possibilità di una riflessione sull’importanza dei legami intergenerazionali. Pertanto, la comunità di ricerca, nella Philosophy for Children and Communities, intesa come community for inquiry, può essere vista come una comunità filosofica ed educativa dove le varie prospettive si incontrano per consegnare all'altro un nuovo modo di vedere sé e il mondo, nel momento in cui l'esperienza condivisa diventa valore del gruppo. In secondo luogo, essa si configura non soltanto come luogo di apprendimento, in cui il sapere è condiviso con gli altri e attraverso gli altri, ma in una prospettiva etica in cui si apprende per l’altro. In questa direzione, la comunità si fa generativa di responsabilità e cura, orientando le relazioni tra le generazioni verso una maggiore consapevolezza dell’abitare il mondo. Pertanto, ciò che si intende approfondire è la possibilità di percorsi di sostegno educativo dove la Philosophy for Children and Communities può rappresentare un punto di partenza per innescare processi trasformativi del pensiero negli adulti del nostro tempo.
Dialogue, community, virtue: rethinking intergenerational relationships
2026
Gagliano, A. (2026). Dialogo, comunità, virtù: ripensare i legami intergenerazionali. In E.M. Emanuele Balduzzi (a cura di), L'umano alla prova. Questioni educative per il nostro tempo (pp. 288-299).
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